Ex Cofa, Carpineta: «no a speculazioni immobiliari e politiche»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «L'area ex-Cofa è di proprietà della Regione. Verrà venduta seguendo la strada maestra della massima trasparenza, alla quale aggiungerò un pizzico di cautela».

 

 

E' stata categorica ieri in Consiglio regionale durante il question time l'assessore Federica Carpineta. Due le domande della consigliera del Pd, Marinella Sclocco: di chi è la competenza e l’onere di bonificare e a
che punto sono le trattative per la vendita.

L'assessore ha assicurato «cautela» perchè «le pressioni che in queste settimane le hanno probabilmente sollevate consigliano un supplemento di prudenza pur in presenza di procedure pubbliche e trasparenti» e ha detto chiaramente: «non consentirò alcuna speculazione, economica o politica che sia».

Carpineta ha anche contestato la «disinvoltura istituzionale non del Comune di Pescara, ma di alcuni suoi consiglieri che, in assenza del sindaco, continuano ad agitare polemiche pensando di poter utilizzare la Regione come elemento di comodo».

La Regione, ha detto ancora l'assessore, ha intenzione di vendere quell'immobile, «sulla base del suo effettivo valore di mercato, cercando di ottenere attraverso un avviso ad evidenza pubblica, il massimo possibile a vantaggio della comunità abruzzese che ne è proprietaria. Ma questo non esclude che sia anche pronta ad accogliere, sempre nell'interesse pubblico e con procedure di massima trasparenza, proposte di acquisto da parte di amministrazioni o enti pubblici».

La Regione Abruzzo, quindi, è certamente aperta e ben disponibile ad accogliere proposte di «elevato livello qualitativo, di vera eccellenza», che concretizzino «progetti di rilevante ed indiscusso interesse pubblico per tutta la Regione e per la Città di Pescara, compresa quella che dovesse venire dalla locale Camera di Commercio, la quale l'ha annunciata ma non l'ha presentata».

Il prossimo 12 ottobre intanto la Asl di Pescara darà prescrizioni per la sistemazione dell'eternit. «Faremo quello che ci verrà chiesto», ha detto Carpineta. «Rientreremo in possesso dell'immobile. Procederemo a fare le scelte più trasparenti per l'eventuale vendita dello stesso immobile e seguiremo unicamente l'interesse pubblico, quello che coincide esattamente con l'interesse dei Cittadini Abruzzesi che abbiamo l'onore di amministrare».

«Non sono soddisfatta della risposta – ha commentato alla fine dell'intervento la consigliera Marinella Sclocco -  non mi è ancora chiaro se il bene è tornato o no a disposizione della Regione Abruzzo,e quindi se i famosi 300 mila euro messi a disposizione da Masci per la bonifica saranno davvero messi in campo per il benessere dei
cittadini della zona, e soprattutto di quale strumento vorrà avvalersi per la cessione dell'area, non ha chiarito se si procedrà con un'Asta Pubblica o vendita diretta ad altro Ente».
«Carpineta», ha continuato Sclocco, «ha così manifestato il desiderio di monetizzare attraverso la vendita, e dunque di non avere alcuna intenzione di investire sulla una zona strategica della città. In ogni caso ha resa ufficiale la data dei sopralluoghi, che mi auguro sabiliscano innanzitutto l’urgenza di smantellare dall’ex Cofa ogni traccia di amianto almeno per garantire la sicurezza sanitaria della città».

06/10/2010 8.59