Fontanelle si prepara alla fiaccolata, don Max: «non potete più tacere»

Alessandro Biancardi

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Fontanelle si prepara alla fiaccolata, don Max: «non potete più tacere»
PESCARA. «Adesso non potete più tacere». Lo ha ripetuto più volte, ieri sera, don Max, parroco del quartiere, a quanti si sono ritrovati nella sede dell'associazione 'Insieme per Fontanelle' alla riunione organizzata dall'associazione Codici dopo gli atti intimidatori contro Nello Raspa. (Foto: Adamo Di Loreto)

All'incontro hanno partecipato un centinaio di residenti di tutto il quartiere che a turno hanno preso la parola per esprimere il proprio disagio. Presidenti anche il sindaco Mascia, il presidente del quartiere Pier Nicola Teodoro e il fratello Gianni Teodoro, consigliere comunale di Fli. E poi ancora gli assessori Seccia e Del Trecco ma anche il consigliere Armando Foschi. Più in disparte anche Marco Forconi, esponente di Forza Nuova e candidato sindaco a Montesilvano. «Non ce la facciamo più», ha detto una signora sulla cinquantina, mamma di due ragazzi, una di 17 e l'altro di 27. «Mi vergogno di dire che vivo a Fontanelle, quando nomino il mio quartiere pensano che facciamo parte della mafia. Ho paura per i miei figli. Siamo stanchi». «Fino a qualche anno fa», ha detto un'altra donna, «il quartiere era tranquillo. Sono 20 anni che ci sono le case popolari in questa zona ma solo nell'ultimo periodo la situazione è diventata insostenibile. Avete portato», ha detto riferendosi agli amministratori pubblici seduti in prima fila, «i delinquenti che prima stavano a Rancitelli. Li avete spostati qui, e adesso non viviamo più».

E mentre dentro all'associazione si discuteva, all'esterno era un via vai di auto della polizia, agenti della municipale che ormai sono diventati volti familiari per i residenti e anche due militari in mimetica.

«Se staremo tutti uniti», ha detto Domenico Pettinari prendendo la parola, «non ci faranno niente. Quelli, i criminali della zona, sono dei vigliacchi. Agiscono a volto coperto. Hanno bruciato l'auto di Nello nella notte, non hanno il coraggio di farsi vedere. Non vengono qui dentro perchè sanno che questo è un avamposto sociale di legalità. Noi dobbiamo reagire e soprattutto dobbiamo denunciare». Pettinari ha invitato i residenti ad andare in associazione per raccontare i reati che si consumano sotto ai loro occhi, nei portoni dei palazzi, sotto ai porticati. «Noi garantiamo l'anonimato e mettiamo a disposizione un avvocato». Non sono mancate note polemiche da parte dell'esponente provinciale dell'associazione e Nello Raspa contro le forze dell'ordine, subito sedate don Max. «Non facciamo un processo alle istituzioni», ha chiesto il parroco, «la nostra deve essere una battaglia comune, dobbiamo essere alleati perchè i nostri rivali sono altri». Anche il presule ha invitato i residenti onesti a reagire, a denunciare: «non mi venite a parlare del problema della spazzatura e dell'erba alta», ha però sottolineato. «I problemi di questa zona sono altri, e voi li sapete. Siete venuti da me e avete fatto il conto dei clienti degli spacciatori. Non potete più tacere». Sabato 26 i cittadini avranno modo di manifestare tutta la loro rabbia e il loro sdegno in occasione di una fiaccolata, organizzata proprio da Codici. «Andremo androne per androne», ha spiegato Pettinari, «e chiederemo ai cittadini onesti di scendere». Sfileranno anche i bambini, come ha proposto un residente, per dimostrare che anche le nuove generazioni si muovono per cambiare lo stato delle cose.

Gianni Teodoro ha difeso il lavoro della polizia e ha invitato Codici a non polemizzare. Poi è arrivata una proposta: «incontriamoci qui la sera», ha detto Teodoro, «raccontiamoci le cose, monitoriamo la situazione, ogni fenomeno deve essere riferito. Qui dentro entreranno solo quelli che sono dalla parte dello Stato, fuori tutti gli altri. Solo così possiamo costruire un miglioramento».

Nel corso della serata ha preso la parola anche il sindaco Luigi Albore Mascia che ha fatto due annunci importanti. Primo: la Regione ha stanziato 100 mila euro per poter procedere con gli sfratti degli abusivi. Secondo: il Comune da martedì metterà a disposizione di Nello Raspa un'auto del Comune in comodato d'uso gratuito. «Questi due segnali», ha spiegato il primo cittadino, «sono la dimostrazione tangibile che il Comune è presente ed è dalla aperte dei cittadini onesti».

La serata si è chiusa con un ritrovato ottimismo da parte dei residenti. Se sanno che cambiare le cose sarà molto faticoso, adesso però hanno l'entusiasmo di battersi insieme. E don Max ha avvertito tutti: «con la fiaccolata non celebreremo un funerale ma una vera e propria festa. In questo quartiere che ho imparato ad ascoltare ci sono tante persone oneste e tanta positività. Non facciamo vincere 14 famiglie».

Sull'integrazione delle ''mele marce'', però, il parroco è scettico: «non credo sia possibile. Forse dovrà passare qualche generazione».

Alessandra Lotti  11/11/2011 10.18