«La Provincia di Pescara approvi subito il Piano rifiuti»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Immediata approvazione del Piano dei rifiuti da parte del consiglio provinciale che doveva essere operativo già da settembre e di cui, ad oggi, non c’è ancora nessuna traccia.

Lo chiede il Comitato No Rifiuti a Fosso Grande sottolineando che si tratta di uno strumento «fondamentale per la gestione del ciclo dei rifiuti che tornerebbe ad essere completamente pubblico». Il piano, infatti, prevede la realizzazione di una discarica di proprietà della società pubblica che gestisce i rifiuti, la realizzazione di un biodigestore anaerobico nei capannoni di proprietà della Provincia di Pescara ubicati nei pressi di Colle Cese e due piattaforme ecologiche dislocate rispettivamente ad Alanno, dove manca solo l’allaccio di luce ed acqua per essere pienamente funzionale, e quella di Loreto Aprutino dove è già disponibile anche un finanziamento di oltre due milioni di euro. Sono stati fatti incontri con le associazioni ambientaliste, i comitati spontanei di cittadini per avviare le procedure di Valutazione di impatto ambientale eppure manca l’ultimo passaggio, quello più importante: il passaggio politico nell’aula del consiglio provinciale in modo che quelle idee, quei progetti diventino realtà per circa 320mila cittadini dell’area metropolitana. «Siamo quasi a metà novembre e del piano provinciale rifiuti non c’è nessuna traccia – dichiara Luciano Troiano, presidente del Comitato No Rifiuti a Fosso Grande -. Nel frattempo sono circa una quindicina gli impianti progettati dai privati che sono in attesa del via libera da parte di Regione e Provincia; probabilmente l’attivismo dei privati e l’inerzia dell’ente pubblico so­­no solo coincidenze che, però, generano dubbi da parte dei cittadini-utenti».

Proprio stasera alle ore 19 il consiglio comunale di Rosciano discuterà dello studio di fattibilità di un biodigestore anaerobico proposto da un privato che dovrebbe sorgere vicino le sponde del fiume Pescara e già si preannuncia l’ennesima battaglia tra cittadini, amministrazione e imprenditori. «Sarebbe il caso che la Provincia, competente per materia, mettesse un punto fermo sul capitolo rifiuti – aggiunge Troiano – approvando il documento con numeri e cifre, disciplinando  l’argomento con un unico obiettivo: l’interesse pubblico. L’area urbana di Pescara e Chieti è sottoposta ad una pressione ambientale incredibile tra discariche ed impianti di lavorazione rifiuti realizzati e in progetto. Occorrono certezze che facciano vivere tranquillamente i residenti e regole per gli imprenditori che vogliono investire nel settore».

Senza una programmazione e una pianificazione, dicono ancora dal Comitato, «si rischia di avere talmente tanti impianti sul territorio da snaturare la vocazione stessa delle aree interessate e renderla invivibile ed economicamente non attraente se non per il business dei rifiuti. La Provincia di Pescara non può più tirarsi indietro: approvi subito il piano e ridia serenità a tutti gli abitanti».

10/11/2011 8.50

TESTA E LATTANZIO: «NESSUN RITARDO»

«Nessun ritardo, nessuna omissione, nessun favoritismo a favore di chicchessia. Niente di tutto questo. Dietro il presunto ritardo di cui veniamo accusati, forse con eccessiva leggerezza da parte di chi non conosce la questione, c’è solo una semplicissima verità. Il Piano provinciale dei rifiuti deve seguire l’iter previsto dalla legge, ed è quello che sta accadendo, e non sono possibili forzature di alcun genere».

 Così il presidente della Provincia Guerino Testa e l’assessore provinciale all’Ambiente Mario Lattanzio rispondono al Comitato No rifiuti a Fosso Grande che ha sollecitato l’approvazione del Piano in Consiglio provinciale in tempi rapidi.

«Al momento, proseguono Testa e Lattanzio, il Piano è in commissione Ambiente e si attende il parere (consultivo) per poi passare in Consiglio. Ma il Comitato dovrebbe sapere che dopo il voto in aula è necessario attendere ulteriormente, perché c’è la fase della pubblicazione e delle osservazioni per cui passerà altro tempo, nel rispetto della legge, anche se per quanto ci riguarda abbiamo evitato di perdere anche un solo giorno. Se poi ci dovessero essere, come sostiene il Comitato, dei progetti presentati da privati che attendono di decollare proprio in questo periodo, seguiranno sicuramente il loro iter – nel rispetto delle leggi e normative vigenti - presso gli enti competenti, senza che qualcuno si sforzi di pensare necessariamente male e soprattutto senza spargere inutilmente veleno. Sarebbe stato più opportuno forse, vigilare sul Piano precedente, ma nessuno lo ha fatto. Sarebbe anche opportuno dire ai cittadini che la Provincia, sotto la giunta Testa, si è attivata per far finanziare dalla Regione un impianto pubblico per il trattamento dell’organico e che sempre la Provincia sta lavorando per riattivare delle piattaforme pubbliche esistenti. Più informazione, chiediamo al Comitato, e meno parole in libertà, per arrivare alle certezze in materia ambientale tanto auspicate da tutti».

10/11/2011 14.39