Dragaggio porto, Testa assicura: «manca poco». Pd: «basta spot»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

812

PESCARA. Lunedì prossimo arrivano le boe per il monitoraggio e subito dopo, assicura Testa, via alle operazioni di dragaggio.

 

E' stato individuato ieri, durante un incontro al ministero dell'Ambiente a Roma, il percorso tecnico da seguire per avviare il progetto di dragaggio della darsena commerciale a metà novembre (72mila metri cubi da versare a mare). A riferire l'esito della riunione è stato il commissario straordinario Guerino Testa, arrivato a Roma con il sindaco Luigi Albore Mascia, il comandante della capitaneria di porto Luciano Pozzolano, i rappresentanti dell'Arta Mario Amicone e Luciana Di Croce e dell'Istituto zooprofilattico Carla Giansante. Per il ministero c'erano Oliviero Montanaro e Irene Di Girolamo, e al tavolo di lavoro hanno partecipato anche i tecnici dell'Ispra e un rappresentante del Reparto ambientale marino. «Abbiamo illustrato la situazione delicatissima e ormai compromessa del porto e del fiume, lo stato di enorme difficoltà socio-economica delle categorie impegnate nell'area portuale, e parlato del rischio di esondazione del fiume e insieme abbiamo individuato un percorso tecnico che ci consentirà di rendere attuabile il decreto del ministero e di avviare prima il monitoraggio pre-dragaggio e poi il dragaggio. Si inizia subito dopo il 14 novembre, giorno in cui arriveranno a Pescara le boe necessarie per il monitoraggio che andranno sistemate e attivate. Dopo dieci giorni di monitoraggio si comincerà il dragaggio vero e proprio».

Ma in questo momento la cautela è d'obbligo dal momento che sono mesi, ormai, che i lavori sembrano sempre imminenti ma in realtà non partono mai. Solo qualche settimana fa Testa aveva annunciato l'avvio della procedura di gara il 12 ottobre. E qualche settimana prima, invece, l'avvio della gara d'appalto era stata annunciata per fine settembre. I lavori sono stati sempre annunciati comme «imminenti» e si spera che questa sia la volta buona, visto anche il rischio (che nessuno sottovaluta) esondazione .

Testa ha sottolinea lo spirito di collaborazione registrato ieri: «con il contributo autorevole e fondamentale del sindaco e del comandante Pozzolano - dichiara Testa - abbiamo raggiunto un risultato soddisfacente e l'interlocuzione con il ministero e con l'Ispra si è rivelata proficua. Per questo proseguirà anche nei prossimi giorni e sarà costante».

Ma per il segretario del Pd, Antonio Castricone, c'è poco da stare tranquilli: «Testa esca dal dorato mondo degli spot e della pubblicità, e si rimbocchi le maniche. A causa dell’insabbiamento del porto, un ampio territorio della provincia di Pescara viene messo in serio pericolo per ignavia, errori, incapacità di portare a casa risultati. L’allarme di queste ore è la prova del fallimento della gestione del centrodestra dell’emergenza porto».

Proprio gli allarmi di queste ore degli operatori commerciali e portuali, secondo Castricone, denunciano «ancora una volta quanto l’azione del commissario e degli enti locali guidati dal centrodestra sia stata infruttuosa e quindi dannosa oltre che inutile: è il momento che Testa si rimbocchi davvero le maniche ed eviti di lamentarsi perchè ha concentrati in lui i poteri del commissario, ed invece lavora come un burocrate che porta in giro le carte da un ente all'altro. La situazione di crisi attuale del porto e della marineria è solo colpa di chi in questi ultimi anni è stato a guardare e non ha affrontato con serietà i problemi e oggi grida al pericolo esondazione».

 08/11/2011 8.04