Fontanelle, a fuoco un citofono. Codici: «degrado non più tollerabile»

Alessandro Biancardi

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Fontanelle, a fuoco un citofono. Codici: «degrado non più tollerabile»
PESCARA. Non c'è pace per Fontanelle. Ogni mattina l'associazione Codici attende con trepidazione di conoscere cosa è accaduto di notte.

Lunedì mattina ennesima scoperta: nulla di eccessivo ma i ''dispettucci'', i segnali della criminalità che si sente sotto scacco, non scemano. E l'associazione Codici, che dopo le dimissioni di Nello Raspa ha preso le redini del comitato 'Insieme per Fontanelle' non abbassa la guardia e non sottovaluta niente. Nemmeno quelle che ad un primo sguardo potrebbe sembrare solo bravate da ragazzini. Nella conta dei danni si aggiunge dunque un citofono del civico 29 di via Caduti per Servizio, alle spalle della sede dell'associazione e dell'abitazione del suo ex presidente Nello Raspa, vittima degli attentati. A lanciare l'allarme al 113 è stato un giovane che rientrava a casa verso le 2.30 che si accorto dei pulsanti bruciati.

La squadra mobile si è occupata dei rilievi del caso, utili a capire se si tratta di un episodio collegato agli attentati o meno. «Perchè i militari che sorvegliano la zona di notte non si sono accorti di nulla», chiede perplesso Pettinari. «Poteva essere appiccato un nuovo incendio senza che nessuno se ne rendesse conto?»

Ed è pieno di episodi simili anche l'esposto che nei giorni scorsi l'associazione Codici ha inviato al procuratore della Repubblica di Pescara, al prefetto, al questore, al sindaco, al direttore dell'Ater, al ministero dell'Interno e capo della Polizia Manganelli.

Si comincia dalla «situazione di degrado» in cui versano «a tutt’oggi» gli alloggi popolari. «Non è più tollerabile», denuncia l'associazione che parla di «sporcizia di animali lasciati incustoditi e che costituiscono pericolo per le persone; immondizia varia, divani, cucine, armadi e automobili e furgoni sfasciati, motorini e biciclette a pezzi, lasciati nello spiazzale antistante, nell’ingresso dello stabile e sui piani». E poi ancora «portoni d’ingresso scardinati e citofoni inutilizzabili, ascensori in condizioni pietose ed inutilizzabile (nonostante la presenza di soggetti disabili portatori di handicap); armadi dei contatori del gas sono assolutamente incustoditi e senza sportelli; sono stati ritrovati dei fili elettrici volanti che servivano per l’alimentazione irregolare degli alloggi non assegnati, e quindi abusivamente occupati, ovvero furtivamente distratti a loro favore». «Si fa presente», si legge ancora nel documento, «che tale situazione di grave disagio e arretratezza culturale è stata sempre fatta presente alle autorità competenti, sia oralmente che per iscritto, le quali però allo stato non hanno provveduto in modo alcuno a risolvere positivamente l’annoso problema». L'associazione denuncia anche la presenza al civico 25 di «famiglie intere» che «non hanno diritto all’alloggio popolare e che, solo abusivamente, sono in godimento dei suddetti appartamenti».

Codici inserisce nell'esposto anche la ''cartina della criminalità'' che qualche giorno fa era comparsa su Facebook, a firma di un utente che si fa chiamare ''Voce di Fontanelle''. L'associazione sporge formale esposto-denuncia nei confronti «di tutti coloro che saranno ritenuti responsabili per tutti i reati ravvisabili nei fatti esposti, con istanza di punizione a norma di legge e con riserva di costituirsi parte civile per il risarcimento di tutti i danni, morali e materiali». Intanto giovedì prossimo (ore 18) ci sarà la riunione con i cittadini del quartiere anche per organizzare la fiaccolata di sabato 26 novembre. Il sindaco Luigi Albore Mascia annuncia invece che nei prossimi giorni tornerà nel quartiere «per far sentire ai cittadini la vicinanza delle istituzioni».

«Condividiamo la rabbia dei cittadini, ancora una volta colpiti nelle piccole cose che però diventano fondamentali in un quartiere come Fontanelle dove anche il corretto funzionamento di un citofono serve a dare sicurezza a chi abita in un palazzo popolare», ha sottolineato Mascia.

E se Codici continua a chiedere l'istituzione del posto fisso di polizia il sindaco ricorda di aver intensificato la presenza del Vigile di quartiere e di aver istituito il servizio dell’Unità mobile dei vigili urbani, dalle 8 alle 20, che poi lascia il posto all’Esercito, affiancato da Carabinieri e Polizia di Stato.

08/11/2011 8.20