Fuga di gas nel centro di Pescara. Negozi e strade chiuse

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Poco prima delle 17 di ieri una fuga di gas che si è verificata in pieno centro mentre erano in corso i lavori per la pedonalizzazione di via Firenze. Commessa trasportata in ospedale.

L'incidente è stato causato involontariamente dall’impresa che sta effettuando i lavori di riqualificazione dell’asse stradale: secondo la ricostruzione che viene fornita dall'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli, un operaio che stava scavando a mano ha inavvertitamente urtato una tubatura a gomito che, anziché attraversare l’asse stradale, correva parallelamente alla parete del fabbricato lato mare di via Firenze. Il colpo ha aperto una falla nella tubatura, subito fermata interrompendo l’erogazione del gas nella zona tramite la chiusura della saracinesca centrale. Tuttavia il gas ha comunque riempito via Firenze; una delle commesse di un negozio di intimo posto all’incrocio tra via Firenze e corso Umberto ha anche accusato un malore ed è stata trasportata in ospedale per accertamenti. Immediato l’intervento dell’Unità d’emergenza della Pescara Distribuzione Gas che ha allestito un cantiere nel cantiere cominciando a operare per la riparazione del danno e la sostituzione della tubatura rotta in tempo di record. Nel frattempo i sei agenti della Polizia municipale dirottati sul posto hanno provveduto, in via cautelare, alla chiusura delle strade maggiormente interessate dall’incidente: chiuse al transito dei pedoni via Firenze, nel tratto compreso tra via Roma e corso Umberto; via Cesare Battisti, tra corso Umberto e via Mazzini, e infine un ampio tratto di corso Umberto, come disciplinato dai vigili urbani presenti sul posto. Chiusi, sempre per ragioni cautelative, i negozi presenti in via Firenze nel tratto compreso tra via Roma e corso Umberto.

«L' intervento», continua Fiorilli, «ha permesso di verificare la presenza di una rete fognaria a cielo aperto, compresa tra due pareti di terra e priva persino di una tubatura che ora stiamo realizzando, oltre che linee della pubblica illuminazione e, ovviamente, del gas. Una rete di sottoservizi particolarmente critica perché anziché essere posta a una profondità di almeno 1metro e 20 centimetri rispetto alla sede stradale, come previsto dalla normativa, si trova a una profondità di appena 30 centimetri, imponendoci notevole cautela nell’uso delle ruspe, com’era già accaduto per il cantiere di via Mazzini».

08/11/2011 8.08