Fiumi a rischio esondazione? Preoccupano il Pescara, Tordino, Salinello e Aterno

Alessandro Biancardi

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Fiumi a rischio esondazione? Preoccupano il Pescara, Tordino, Salinello e Aterno
ABRUZZO. Le immagini della tragedia che ha sconvolto Genova nei giorni scorsi fa tremare tutta Italia. In Abruzzo sale l'allerta per il rischio esondazione.

A Pescara l'allerta è massima perchè a causa del mancato dragaggio la situazione va monitorata attentamente.  Per evitare il rischio di esondazione del fiume e tutelare la sicurezza dei cittadini il Partito Democratico chiede di dichiarare lo stato di emergenza e attivare la protezione civile. Secondo i consiglieri comunali Florio Corneli e Giuliano Diodati, i quali già quasi due mesi fa avevano lanciato l’allarme sulla situazione drammatica del corso d’acqua pescarese, non ci sarebbe tempo da perdere. Nei giorni scorsi un nuovo allarme è stato lanciato dalla Camera di Commercio pescarese che ha chiesto di intervenire prima che sia troppo tardi. I due consiglieri di minoranza ricordano invece che il 20 settembre scorso hanno presentato una interrogazione urgente per chiedere all’amministrazione comunale di attivarsi immediatamente presso l’Autorità di bacino per verificare la situazione dei fondali e aggiornare il Piano di stralcio di difesa dalle alluvioni elaborato dalla Regione. «Il nostro grido d’allarme, però, è rimasto inascoltato», denunciano i due: «l’amministrazione non ha dato nessun seguito all’interrogazione neanche sotto l’aspetto formale e burocratico. Il Piano della Regione – ricordano i due esponenti dell’opposizione – considera la foce del fiume a rischio moderato, ma lo studio risale al 2004 quando la profondità del fiume era decisamente maggiore. Oggi però la portata del fiume è notevolmente ridotta, dunque, quello che era un rischio moderato prima, ora è diventato elevatissimo, come denunciato anche dal professor Paolo De Girolamo, che, tra l’altro, si è occupato del Piano regolatore portuale».

Corneli e Diodati attaccano: «dopo due mesi nulla è cambiato e oggi si agisce solo sotto la spinta emotiva della terribile alluvione che ha colpito Genova e ha causato la perdita di vite umane. L’assenza dei nostri amministratori crea preoccupazione e paura: il maltempo sta già imperversando sulla nostra città e senza un’azione immediata si corre il rischio di una tragedia simile a quella ligure e di rivivere il “balletto delle non responsabilità».

«Per noi – evidenziano - la strada da percorrere era ed è quella di dichiarare lo stato di emergenza e coinvolgere la protezione civile, anche per superare le lungaggini burocratiche che mal si conciliano con l’attuale stato di pericolosità». «Chiediamo con forza che tutti si assumano le proprie responsabilità rispetto a quello che potrebbe accadere», commenta il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio, «chiediamo che tutti i livelli decisionali prendano immediatamente consapevolezza della gravità della situazione e di quello che potrebbe accadere e che facciano in modo che si proceda in via urgentissima a liberare il fiume Pescara dai fanghi e dagli ostacoli che potrebbero determinare una tragedia».

Di Pietrantonio chiede l’ immediato inizio del dragaggio superando «gli inutili ostacoli burocratici»: «vedere oggi il fiume Pescara ingrossato sapendo quali sono le condizioni di pericolo che ci sono e pensare a quanto è accaduto a Genova dovrebbe portare chi ha responsabilità decisionali a tutti livelli ad intervenire immediatamente».

07/11/2011 10.04

PREOCCUPAZIONE PER I FIUMI TORDINO E SALINELLO

A Giulianova dopo aver segnalato più volte i problemi, il sindaco Francesco Mastromauro e l'assessore al Demanio Archimede Forcellese scrivono al governatore Gianni Chiodi, agli assessori regionali Giuliante e Di Paolo e al presidente della Provincia Valter Catarra  chiedendo di finanziare gli interventi per la messa in sicurezza e il ripristino degli argini dei due fiumi. «Lo scorso 31 ottobre – dice il sindaco – l'assessore Forcellese ha effettuato un sopralluogo con un funzionario del Genio Civile. La situazione in effetti è preoccupante, come avevamo più volte rilevato in passato e già all'indomani dell'alluvione di marzo. Tanto lungo il Tordino quanto nel tratto finale del Salinello gli argini sono gravemente compromessi, e quindi urge intervenire. Esiste un progetto del Genio Civile ma per realizzarlo occorrono risorse ingenti che il Genio Civile non ha e che, anche volendo, il Comune non potrebbe fronteggiare con risorse proprie. Per questo – prosegue Mastromauro - ho inviato una richiesta ufficiale affinché si provveda nel più breve tempo possibile, non solo a mettere a disposizione i fondi ma anche ad avviare sollecitamente gli interventi perché ogni indugio potrebbe costare caro e rendere la situazione in alcuni nostri quartieri, in caso di piogge di forti intensità, davvero drammatica. E' appena il caso di dire – conclude il primo cittadino - che i fondi previsti per gli interventi all'Annunziata sono tornati indietro, a causa dell'inclusione dell'area nella riserva del Borsacchio».

Sul fiume Tordino, specifica l'assessore Forcellese, sono ormai venuti meno, a causa dell'alluvione di marzo, gli argini anche nel tratto più a monte, in zona Colleranesco. «Tale situazione, oltre a rappresentare fonte di pericolo per quest'area, rende particolarmente vulnerabile il quartiere Annunziata, esponendolo peraltro ai rischi lato mare in caso di forti mareggiate. Senza poi dire dell'erosione che sta interessando l'argine nord. Da ciò il rischio che venga coinvolto il vecchio Depuratore con conseguenti problemi di inquinamento ambientale. A tutto ciò va aggiunto il problema idraulico tra i due ponti, ferroviario e stradale, del fiume Tordino, dove le acque fluviali sono soggette ad aumento di livello a causa di una strozzatura. Riguardo poi al fiume Salinello», prosegue l'assessore,  «c'è da dire che sempre a causa dell'alluvione di marzo la protezione in cemento vicino l'argine sud è gravemente compromessa. Per cui sono a rischio tanto i camping quanto il quartiere Marlboro».

A L'AQUILA ANCHE CIALENTE PROCCUPATO

Non va meglio a L'Aquila dove le abbondanti precipitazioni previste potrebbero provocare l'esondazione del fiume Aterno: a lanciare l'allarme è il sindaco Massimo Cialente, che insieme all'assessore alla Protezione Civile, Roberto Riga, ha chiesto al presidente e all'assessore alla Protezione Civile della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo e Giuseppe Tiberio, di adottare tutte le iniziative «necessarie alla messa in sicurezza dei vari fiumi e torrenti presenti sul territorio comunale». «Oltre alla possibilità di esondazione del fiume Aterno - affermano in una lettera - si segnalano le situazioni di grave pericolo presenti sul torrente Raio, nel tratto che attraversa il nucleo industriale di Pile, completamente intasato da vegetazione arbustiva, nei fossi di San Giuliano e Bagno Grande e nei torrenti Raiale e Vera». Nella lettera si invita a monitorare il territorio «al fine di scongiurare ulteriori tragedie».

07/11/2011 15.54