Multe all'assessore di Mascia: «già pagate, mai chiesto di cancellarle»

Alessandro Biancardi

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IL DOCUMENTO. PESCARA. Nei giorni scorsi Il Messaggero ha scritto che l'assessore della giunta Mascia, Vincenzo Serraiocco, multato dai vigili della città perchè in divieto di sosta, avrebbe tentato di farsi togliere la multa.

Ma il diretto interessato nega con forza, quando ormai la vicenda è stata già commentata su alcuni siti dai ''comuni mortali'' che protestano contro i presunti privilegi della casta.

«Non ho mai chiesto a un vigile urbano di non comminarmi una multa, né tantomeno di cancellare una sanzione ricevuta, né, soprattutto, ho usato la mia carica di assessore per esercitare un ‘potere’ nei confronti di agenti della Polizia municipale che, compiendo il proprio dovere, stavano elevando ieri una sanzione nei miei confronti», ha spiegato l'assessore.

Serraioco, che ritiene «assolutamente diffamatorio» l’articolo del quotidiano Il Messaggero, si dice pronto a richiedere i danni.

«L’unica cosa vera di quell’articolo», ammette, «è il fatto che ho ricevuto una multa dalla Polizia municipale di Pescara per divieto di sosta». Vero anche, dice sempre il diretto interessato, che l’auto è risultata priva di revisione (proprio come aveva scritto Il Messaggero), «avevo dimenticato» di farla, «come può accadere a chiunque altro». Complessivamente l'assessore ha ricevuto una sanzione di circa 300 euro che «ho provveduto a pagare», assicura, «non appena l’ho avuta tra le mani, dunque dopo dieci minuti, com’è dimostrato dalla ricevuta che è già nelle mani del mio legale di fiducia. Il resto dell’articolo è frutto di una ricostruzione di pura fantasia».

«Non c'è stata alcuna scena alla ''nei non sa chi sono io''», continua l'assessore, «è falso che dinanzi al vigile avrei usato la mia carica di assessore per evitare la multa. Non sono andato su tutte le furie dinanzi alla contravvenzione, ed è falso che avrei addirittura chiamato il sindaco Albore Mascia per chiedere il suo intervento. E ancora è falso che il sindaco o io stesso avremmo addirittura chiamato il comandante della Polizia municipale Maggitti, che secondo la ricostruzione fantasiosa del giornalista sarebbe giunto appositamente da Roseto per dirimere la questione. Non c’è stato alcun ‘vortice di telefonate’, colorita espressione usata nell’articolo dal giornalista al solo fine di rendere minimamente più interessante un articolo altrimenti privo di folklore: l’intera vicenda si è risolta in pochi minuti».

Ma la notizia ha subito fatto scatenare i lettori. Sul sito Renewsonline l'assessore è stato ''bastonato'': «anche questo fa parte dello schifo in cui versa questo paese, le regole valgono sempre e solo per gli altri!!!! Ma non ci sono gli estremi di denuncia contro il sindaco per omissione di atti d’ufficio!!!!!», scrive Domenico.

«Chiediamo all'assessore», commenta Domenico, «una copia della multa pagata». «Tipico ed endemico malcostume italiano», chiude Roberto.  

07/11/2011 8.32

Multa_assessore_serraiocco