Via Caduti per servizio, la ''mappa della criminalità'' finisce su Facebook

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Gli spacciatori vivono in quel palazzo. In quell'altro c'è un usuraio. Poco più avanti vive una famiglia che spaccia, ruba, mette fuoco i mezzi e minaccia.

Più chiaro di così? Poi c'è una giovane coppia che avrebbe occupato un appartamento abusivamente e spaccia la droga ai «big di Fontanelle». In un palazzo «c'è quasi tutta la scalinata che spaccia e delinque in vari modi».

Su Facebook è comparsa, con tanto di indicazioni precise e numeri civici, una presunta mappa della criminalità di via Caduti per servizio. Si tratta della zona più degradata del quartiere Fontanelle che è molto più vasto ed ha zone diverse e migliori di quelle finite nel mirino della cronaca per atti vandalici e minacce.

«Tutti sanno ma nessuno agisce», denuncia un cittadino che si fa chiamare ''Voce da Fontanelle'' e non rivela la vera identità. Come foto del profilo usa un panorama notturno con tanto di fulmini che squarciano il cielo.

Lo stesso utente fa una sorta di censimento anche delle auto che si vedono nella zona popolata di gente onesta e lavoratori infaticabili ma anche di personaggi noti alle forze dell'ordine per le loro attività di spaccio, usura e quant'altro. Ci sono parcheggiate qua e là tante auto di grossa cilindrata: Bmw, Audi A4cabrio, scooteroni, e poi ancora Bmw e Mercedes «in abbondanza».

Sotto alla mappa di ''Voce da Fontanelle'', che chiunque può vedere nella bacheca del gruppo “Solidarietà a Nello Raspa”, c'è una sfilza di commenti. La denuncia ai tempi di internet è anche questo: un profilo che consente di celare la propria identità (magari per paura visto che al momento la situazione è incandescente) e la testimonianza diretta di tutto quello che si vede quotidianamente con i propri occhi. L'omertà fa uno scatto in avanti grazie alla virtualità e alla protezione di un monitor di un computer. Si entra così prepotentemente a contatto con uno sfogo di chi non ce la fa più, che ha già denunciato i fatti all'autorità competente ma che non vede grossi cambiamenti.

 


«Circa 2 anni fa», racconta ancora ''Voce da Fontanelle'', «venne Luigi Albore Mascia con le forze dell'ordine. Disse che non non ci dovevamo far intimorire dai violenti perche tanto sarebbero stati repressi. Gli hanno aizzato contro 2 rotweiler e Mascia dopo essere scappato a gambe levate non solo non ha neanche denunciato quei prepotenti ma non gli ha fatto nemmeno togliere i cani». «Poi c'e anche il carissimo Massimiliano Pignoli (consigliere comunale di Fli, ndr) che dice che deve finire questa storia di questi prepotenti e poi vado nel suo ufficio un pò di tempo fa e c'era la zingara che vende piu droga in tutta Pescara che gli dice che non ha i soldi per pagare la bolletta e lui con i soldi comunali paga la bolletta! Ma ci rendiamo conto?»

«Tutto vero», commenta una utente, «sono quasi 10 anni che nonostante la mia disabilità...peggiorata...con un padre anziano...con problemi...con domande su domante...non sono riuscita a farmi cambiare alloggio...devo subire le prepotenze di tali persone se così si può definire...sono molto stanca!»

«Eseguiamo direttamente noi gli sfratti», propone ''Voce da Fontanelle''. «Andiamo nelle loro case e li cacciamo fuori. Senza violenza solo con tanta determinazione».

Ma c'è anche chi chiede di non fare di tutta l'erba un fascio e di non indicare determinati palazzi come centrali di spaccio: «io mi alzo tutte le mattine alle 5 e vado a lavorare onestamente», scrive una giovane donna. «Offendendo gli zingari non risolvete nulla ma istigate una loro reazione».

«Quello che succede nel quartiere», interviene un altro ragazzo, «è sotto gli occhi di tutti, «quindi è inutile continuare a tenere il prosciutto nelle orecchie e far finta che vada tutto bene».
«Qui o ci facciamo giustizia da soli o niente», commenta un altro utente, «quindi organizziamo un bel gruppo con tante mazze di ferro e cacciamo sta merda da sto quartiere».

E a chi protesta per l'anonimato di “voce da Fontanelle” l'utente replica: «perchè dovrei togliermi la maschera? Così i suoi amichetti bruciano anche la mia macchina? Io non sono coraggioso e mi sono rotto le scatole di questa situazione. E' tanto che mando lettere alla questura, ai giornali, al sindaco...».

Intanto proprio in queste ore l'associazione Codici sta firmando un esposto da inviare alla Procura della Repubblica, prefettura, questura e Comune di Pescara. Nel documento sono elencate tutta una serie di attività illecite che avvengono nel quartiere. Tutte le segnalazioni sono state raccolte ''sul campo'' dall'associazione. «E' la prima volta», commenta Pettinari, «che la Procura viene interessata con un esposto ufficiale». Intanto giovedì prossimo alle 18 si terrà una assemblea pubblica indetta dall'associazione in vista di «una grande fiaccolata di protesta», annuncia Pettinari, «da tenersi entro il mese di novembre».

E’ tempo di reagire, è tempo di risposte. Quanto meno sarebbe il caso di avere coraggio e guardare in faccia al problema perché negarlo ormai è impossibile.

Alessandra Lotti  04/11/2011 13.31