Allarme ecologico fiume Saline: «deformazione ed alterazione pesci»

Alessandro Biancardi

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Allarme ecologico fiume Saline: «deformazione ed alterazione pesci»
MONTESILVANO. La situazione viene denunciata da Gianluca Milillo, tecnico ambientale ed esponente della Lega Nord Abruzzo.

E' proprio Milillo che racconta che da agosto scorso ha ricevuto una serie di segnalazioni e testimonianze convergenti, rese dai pescatori sportivi di Associazioni e Club affiliati al Settore Pesca Sportiva. I pescatori avrebbero notato che in un tratto circoscritto del fiume Saline, posto nel comune di Montesilvano, compreso tra il depuratore comunale e il ponte autostradale, sono sempre più frequenti catture di pesci (in particolare Cavedani) riportanti o vistose ulcerazioni esterne, o deformazioni dell'apparato boccale e della struttura.

«Il sito è classificato come SIN, per la nota caratterizzazione e tali effetti sui pesci non erano stati riscontrati precedentemente all'agosto 2011», commenta Milillo.
Considerato che attualmente non esiste nessun provvedimento, azione o procedura messa in atto dal Comune di Montesilvano tesa a comprendere se tali criticità posso avere ripercussioni sulla salute pubblica (i pesci vengono pescati, venduti e mangiati, mentre l’acqua è utilizzata per l'irrigazione), il Settore Ambiente della Lega Nord Abruzzo, invita la cittadinanza «a non utilizzare a fini alimentari il pesce pescato nel Saline e della sua foce, almeno fino a che l’indagine ambientale non riscontrerà le cause di tale alterazione».
Inoltre sempre la Lega si domanda se, mancando un divieto specifico, il comune di Montesilvano possa assumersi la responsabilità di autorizzare con il suo silenzio, l’utilizzo delle acque del fiume, delle sue sponde e della fauna che vi dimora. «Dal 2003 ad oggi», commenta ancora Milillo, «la situazione è peggiorata nonostante promesse, propaganda e proposizioni ministeriali, regionali e comunali, l'ennesimo giro di perlustrazione lungo il fiume Tavo a Cappelle e sul Saline a Montesilvano, trovando una situazione di degrado agghiacciante, segnale di una inciviltà diffusa a vari livelli della nostra società, dal singolo cittadino all'impresa. Rifiuti bruciati, habitat alterato, discariche abusive interrate, abbandono di rifiuti sulle strade e lungo gli argini, e tutto a poche centinaia di metri dalla riviera, tra i siti abitativi limitrofi, lungo le arterie di collegamento e circum fluviali, in una regione che vuole fare turismo e che presenta questo bel biglietto da visita a chi vuole passeggiare lungo un fiume, cosa che in altre regioni e all'estero costituisce fatto normale, senza dover rischiare la propria incolumità, fisica e sanitaria».

03/11/2011 16.02