Ponte Del Mare, manca ancora il collaudo. E la manutenzione...

Alessandro Biancardi

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Ponte Del Mare, manca ancora il collaudo. E la manutenzione...
PESCARA. Dopo il fallimento della impresa Mospeca, capofila dell'Ati che ha realizzato il Ponte del mare, si occupa della manutenzione prevista in sede di gara?

L'interrogativo viene girato al dipartimento Lavori Pubblici e Territorio (ingegner Amedeo D’Aurelio) e al dirigente Settore Lavori Pubblici Fabrizio Trisi dal consigliere comunale del Pd Enzo Del Vecchio. E' stato fatto il lavoro previsto? «Sarebbe molto grave», sostiene Del Vecchio, «se, a due anni di distanza dall'apertura di questa infrastruttura, fosse passata inosservata questa essenziale e necessaria manutenzione». Il problema si era posto già l'anno scorso quando la ditta De Cesaris precisò che la manutenzione di due anni a carico della ditta vincitrice sarebbe continuata fino a settembre 2011». Quindi il tempo è scaduto?

Proprio in questi giorni dell’anno passato, l’allora assessore ai Lavori Pubblici Alfredo D’Ercole annunciò che il responsabile unico del procedimento del Ponte del Mare, l’ingegner Giuliano Rossi, aveva ricevuto una nota da parte del curatore fallimentare della Società Mospeca, capofila dell’associazione temporanea d’impresa che ha realizzato il ponte, l’avvio delle procedure di fallimento della stessa Società. Nel fascicolo documentale riguardante la realizzazione dell'infrastruttura vi era anche il “Piano di Manutenzione” dell’opera che, per contratto è posto a carico dell’impresa appaltatrice per i primi due anni dalla data di collaudo. Il protocollo prevedeva una serie di interventi prescritti secondo specifiche procedure: sorveglianza e manutenzione, ispezioni periodiche delle parti metalliche da parte di tecnici qualificati incaricati di ciò dal committente. Una prima visita di controllo doveva essere fatta ad un anno dall'entrata in esercizio della struttura.

«Considerato che l’opera in questione risulterebbe ultimata nel settembre del 2009 ed inaugurata l’8 dicembre dello stesso anno», continua Del Vecchio, «appare evidente che si è in prossimità della scadenza dei due anni previsti dal contratto per l’esecuzione della manutenzione». Per questo il consigliere chiede di sapere quanti e quali controlli sono stati eseguiti sulle strutture metalliche i cui certificati sono acquisiti agli atti di questo Comune; quale manutenzione ordinaria è stata fin qui eseguita e risultante agli atti del Comune; quali iniziative sono state attivate per garantire per il futuro la puntuale e costante verifica e manutenzione della struttura del Ponte del Mare.

DEL TRECCO: MANCA ANCORA IL COLLAUDO

Dal Comune l'assessore Isabella Del Trecco spiega che il Ponte del Mare, «attualmente in buone condizioni strutturali», viene monitorato costantemente dall’Università di Trento, che si occupa degli stralli. Sempre l'assessore spiega che «sino a oggi» la manutenzione è stata effettuata dalle due imprese che con la Mospeca, ormai fallita, hanno contribuito alla costruzione della struttura, ossia la De Cesaris e la Solisonda. Ma l'assessore sostiene che «restano però i problemi ereditati dalla passata amministrazione comunale che, come sempre, si è preoccupata di realizzare opere roboanti e autocelebrative senza poi preoccuparsi della loro successiva manutenzione e soprattutto dei relativi costi».

Come spiega Del Trecco, infatti, vero è che negli elaborati progettuali dell’opera c’è allegato un Piano della manutenzione, «peccato però che quello stesso Piano sia inapplicabile, inattuabile e assolutamente carente nei costi e nelle previsioni di intervento, tanto che a oggi il Ponte del Mare non è ancora stato collaudato e tanto è che ora dovremo spendere altre somme per realizzare un nuovo Piano della manutenzione a carico delle casse pubbliche».

La prima a sollevare il problema è stata la Fondazione PescarAbruzzo, tra i mecenati dell’opera, che inizialmente non aveva accettato quel Piano. «Alla fine», continua Del Trecco, «abbiamo convinto la Fondazione sostenendo che il Comune si sarebbe fatto carico di tale incombenza e siamo riusciti a ottenere l’erogazione dell’ultima tranche di finanziamenti». Nei giorni scorsi si è anche svolta una riunione in Comune nella quale si è concordato sulla necessità di redigere un nuovo Piano della Manutenzione, affidato al progettista dell’opera, ossia il professor De Miranda di Milano il quale quindici giorni fa ha inviato un preventivo approvato ed entro trenta giorni arriverà il vero Piano della Manutenzione. Secondo l'assessore, inoltre, che smentisce in un colpo solo la ditta De Cesaris e Del Vecchio, la scadenza dei due anni per la prima manutenzione gratuita decorrono «non dall’ultimazione dell’opera o dalla sua inaugurazione, ma decorrono dall’approvazione del certificato di collaudo e la nostra amministrazione comunale non l’ha ancora approvato, procedura rallentata perché il collaudatore ha continuato a chiedere nuove verifiche e misurazioni e il certificato stesso è stato presentato solo poche settimane fa. Non appena avremo ratificato il documento, solo allora scatterà il conteggio dei due anni per la prima manutenzione gratuita».

Nell'attesa la manutenzione è stata comunque eseguita gratuitamente dalla De Cesaris e dalla Solisonda, che sono entrambe responsabili anche della parte metallica, perché finchè non sarà approvato il certificato di collaudo la responsabilità del Ponte fa capo ai costruttori.

Le  domande però sono: se la struttura non è collaudata è lecito che sia aperta al pubblico? In caso di sinistri o infortuni il Comune è responsabile comunque?

03/11/2011 8.25