Piano di Sacco. Dopo l'incendio stop ad aratura e pascolo

Alessandro Biancardi

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Piano di Sacco. Dopo l'incendio stop ad aratura e pascolo
CITTA' SANT'ANGELO. Il sindaco di Città Sant'Angelo Gabriele Florindi ha firmato un'ordinanza con alcune indicazioni precauzionali da adottare in seguito all'incendio dell'opificio Terraverde in via delle industrie, contrada Piano di Sacco.

L'incendio è stato domato dai vigili del fuoco dopo molte ore di lavoro. Fino a lunedì notte una densa nuvola di fumo dall'odore acre è arrivata fino a Montesilvano. Le fiamme sono divampate domenica notte e le operazioni di spegnimento hanno visto impegnati uomini dei comandi provinciali di Pescara, Chieti e Teramo.

Lunedì mattina sono stati inviati anche automezzi, del Comando Provinciale di Pescara, adibiti al movimento terra da impiegare per la rimozione e lo smassamento dei cumuli di materiale interessati dal fuoco, al fine di consentire la definitiva estinzione delle braci, ancora presenti all’interno dei cumuli di materiale.

Sul posto lunedì mattina si è recato il comandante provinciale, Pietro Di Risio, per prendere atto di persona della situazione e pianificare, con il funzionario di servizio che dirige le operazioni di soccorso, il seguito dell’intervento.

Poi qualche ora fa è scattata l'ordinanza del Comune. Il testo è stato concordato dai sindaci dei comuni interessati (Collecorvino, Picciano, Elice e Città S. Angelo) durante un incontro avvenuto lunedì sera in Prefettura. A stesura completata ha condiviso il testo anche il sindaco di Cappelle. 
L'ordinanza stabilisce una zona di attenzione con raggio di mille metri dal sito dell'incendio: per consentire un migliore  campionamento degli inquinanti da parte di Asl e Arta - e dunque l'efficacia delle loro analisi - all'interno di questa area devono essere sospese tutte le attività di lavorazione meccanica dei terreni, aratura e pascolo. Questo per  impedire che eventuali sostanze inquinanti si mescolino nel terreno, vanificando i test degli esperti. Si andrà così ad evitare anche il più remoto rischio che eventuali inquinanti entrino nel ciclo alimentare degli animali. La sospensione e le precauzioni indicate vanno osservate fino a quanto Asl ed Arta non avranno comunicato che la situazione si è normalizzata. «Si tratta di misure puramente precauzionali in mancanza di dati sufficienti per stabilire la reale presenza di potenziali inquinanti», fanno sapere i sindaci. 

Per la stessa ragione, gli amministratori locali raccomandano ai titolari delle aziende della zona - che in qualsiasi modo producano o trattino alimenti destinati al consumo umano o animale - di potenziare i sistemi di autocontrollo interno per segnalare l’eventuale presenza di contaminanti sulle matrici alimentari. Raccomandano inoltre ai curiosi che in queste ore si affollano nella zona dell’incendio – accompagnati anche da bambini – di evitare di esporsi all’inalazione dei fumi e di non ammassarsi nelle aree perché potrebbero intralciare le operazioni di spegnimento.
L'Arta è stata presente sul posto dalle prime ore della mattinata del 30 ottobre con un proprio laboratorio mobile e personale qualificato per continui monitoraggi sulla qualità dell’aria. Non si hanno a disposizione ancora dati definitivi circa le potenziali fonti di inquinamento sprigionate dall’incendio, anche perché si tratta di analisi molto complesse che richiedono tempo ed un monitoraggio costante e su aree estese. Il Sian (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) della ASL di Pescara è stato presente sul posto con i propri vertici ed ha garantito il proprio appoggio nell’effettuare l’attività di monitoraggio  sull’area interessata. Il Corpo Forestale dello Stato ha prestato la propria collaborazione fin dalle prime ore e nella giornata ed è intervenuto anche con un proprio elicottero per agevolare le operazioni di spegnimento.

02/11/2011 9.28