Pescara, scatta l'ordinanza anti vandali

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1197

PESCARA. Denunce e sanzioni per chi d’ora in avanti imbratterà o deturperà, in qualunque maniera, i monumenti cittadini, a partire da quelli dedicati ai Caduti.

Vietati scritte o disegni di writer, vietato il bivacco a ridosso di tali strutture, vietato bere e mangiare ai piedi dei monumenti stessi, come pure lasciare rifiuti. «Coloro che verranno sorpresi in flagranza non la passeranno più liscia», ha annunciato il sindaco Luigi Albore Mascia.

La nuova ordinanza comprende tutti i luoghi di interesse storico, artistico e architettonico della città. Il documento entrerà in vigore oggi e per ora resterà valido per sei mesi, salvo possibilità di proroghe, come previsto nel Decreto legislativo che affida ‘poteri speciali’ ai sindaci, purchè siano delimitati nel tempo e nello spazio.

«Il provvedimento nasce dalla disamina del territorio – ha spiegato il sindaco Albore Mascia -: ogni giorno riceviamo via mail dai cittadini o anche dagli operatori della Attiva una pioggia di segnalazioni e denunce circa le condizioni in cui vengono ridotti, puntualmente, i nostri Monumenti cittadini, a partire da quelli dedicati ai Caduti, che, senza il benché minimo rispetto umano o comunque senso civico, vengono presi nel mirino da vandali, o dai cosiddetti writer, o da gruppi di giovani che spesso la nostra Polizia municipale ha trovato addirittura a ‘banchettare’, stile scampagnata, seduti ai piedi o sugli stessi monumenti, probabilmente ignorando anche il luogo in cui si trovavano».

In particolare nell’ordinanza è fatto divieto categorico «su tutto il territorio comunale di porre in essere qualunque attività incompatibile con la conservazione dei beni comunali o comportamenti e azioni tali da compromettere il rispetto verso i monumenti ai Caduti presenti nel territorio, ovvero è vietato l’utilizzo di tali architetture commemorative come luoghi di stazionamento anche temporaneo e provvisorio di attività commerciali di varia natura e in luoghi di ritrovo per giovani e meno giovani e in luogo di consumo di bevande, cibi e sostanze di vario genere; il deturpamento e l’imbrattamento con disegni, scritte, graffiti e simili dei Monumenti; l’abbandono presso tali luoghi di rifiuti o materiali di qualsiasi natura e genere e quant’altro possa nuocere al degrado urbano. I monumenti cittadini, a partire da quelli dedicati ai Caduti, sono patrimonio di tutto il territorio e come tali tutti siamo responsabili della loro custodia e corretta conservazione e tutela: da questo momento non tollereremo più accampamenti sotto quei luoghi simbolo, né il bivacco, né comitive impegnate a bere e mangiare, né tantomeno permetteremo scritte e graffiti sulle strutture». 

02/11/2011 9.27