L'anomalia Montesilvano tra trasformismo e salto della quaglia

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7797

L'anomalia Montesilvano tra trasformismo e salto della quaglia
MONTESILVANO. Gli anni passano e le idee cambiano. Rifondazione Comunista prova a fare un riassunto del trasformismo degli uomini vicini a Cordoma ma anche di tutti quelli che oggi sono in Consiglio comunale.

Salti della quaglia ce ne sono stati parecchi. Cambiare idea è lecito ma a Montesilvano sembra una prassi consolidata. Oggi Rc (che da anni candida sempre Cristian Odoardi, tra i pochi fedelissimi alla bandiera) si domanda: «quanti di costoro ce li ritroveremo attraverso presunte liste civiche alle prossime elezioni, magari in appoggio al centrosinistra?».

Il clima preelettorale è di quelli infuocati, una elezione diversa dall'ultima quando l'aria fu comunque agitata dalle inchieste giudiziarie che di fatto decapitarono la giunta Cantagallo. Così se la discussione nel centrosinistra si avvita e si complica sulle primarie per la scelta del candidato sindaco, non è di secondo piano riportare a galla la “questione morale” o rispolverare un po' l'essenza vera della politica: mettersi a disposizione per la collettività (tutta quanta) per il bene pubblico (non per il proprio).

Così nella conferenza stampa di ieri Rifondazione, dopo attente e meticolose ricerche di archivio, ha sfoderato un “bignami” dei curricula di alcuni amministratori del centrodestra.

Dunque come sono cambiati i loro orientamenti politici in questi anni?

Dal 2007 ad oggi le numerose inchieste che hanno visto protagonista il centrodestra al governo, hanno fatto sì che la Giunta cambiasse 6 volte tra dimissioni, fughe, e aggiunte. Sono stati bruciati ben 11 assessori a causa di un pazzo tourn over a volte imposto a volte subito dal primo cittadino (come i due casi eclatanti di De Landerset e De Vincentiis, prima vicinissimi a Cordoma poi talmente distanti da arrivare all'addio): Dante Rosati (Libero) Gennaro Passerini (Udc), Antonio Domani (Dc per autonomia), Vittorio Gervasi, Corrado Carbani (Libero), Bruno Sabatini (Dc per le autonomie), Maria Ida Masci (Libero), Fabrizio Bosio (Dc per le Autonomie – Alternativa Sociale), Ferdinando Di Giacomo (An –Pdl), Carlo Tereo de Landerset (An –Pdl) ed Ernesto De Vincentiis (FI – Pdl).

Oggi la Giunta Cordoma è composta da 8 assessori più un Consigliere Delegato. Della prima Giunta è rimasto un unico sopravvissuto Claudio Daventura. A lui nel tempo si sono aggiunti per il Pdl, Mauro De Donatis (Pdl), Ottavio De Martinis (Pdl- An) e Manola Musa unica donna in Giunta (Pdl-An) e Claudio Di Emanuele (Pdl – FI) ex amministratore della Cms house srl che avrebbe ricevuto un ingiusto vantaggio dalla giunta Cantagallo per la cessione di un terreno. Sulla vicenda c'è un inchiesta in corso che vede coinvolta tutta la ex Giunta del centrosinistra di Cantagallo. In quella giunta era allora assessore Luigi Marcheggiani oggi Capogruppo del Pdl e compagno di partito in Forza Italia di Di Emanuele. Di Emanuele non è sotto inchiesta ma la ex giunta Cantagallo e Luigi Marcheggiani sono stati rinviati a giudizio.

Sempre per il Pdl è assessore Emidio Di Felice eletto nelle file del Centrosinistra di Cantagallo nel 2004 per la lista Teodoro, e sempre per questa lista si è candidato ed è stato eletto consigliere nel 2007 ma a sostegno di Rocco Finocchio. Per entrare in Giunta ha lasciato la Lista Teodoro e ha aderito al Pdl. La Lista Civica Libero è rappresentata in Giunta da Mauro Orsini che è il 5° Assessore nominato da questa lista.

L'assessore Domenico Di Giacomo è un altro transfuga del Centrosinistra di Cantagallo, nel 2004 è eletto nella lista civica Insieme per Montesilvano e nel 2006 diventa Capogruppo dell'allora Margherita . Poi nel 2007 è stato eletto con l'Udc ed è l'attuale assessore all'Urbanistica.

Anche Pietro Gabriele è un ex del Centrosinistra oggi tra le file di Cordoma (nel 2007 viene eletto con La Margherita a sostegno di Rocco Finocchio, a maggio 2008 esce dalla Margherita e costituisce in Consiglio il gruppo Idv, a pochi giorni dalle elezioni provinciali del 2009 lascia l'Idv per candidarsi nelle file dell'Udc e a novembre 2009 nell'ennesimo rimpasto Cordoma conquista l'assessorato).

Attualmente ben 4 assessori su 9 dell'odierna Giunta Cordoma provengono dalle fila del Centrosinistra. La lista Civica Libero ha cambiato assessore 4 volte, il gruppo che fa riferimento a Vittorio Catone nipote di Giampiero Catone (DC per le autonomie – Pdl – Fli- Pdl) ha nominato ben 3 assessori diversi fino ad ottenere la nomina del nipote Vittorio presidente del Consiglio dopo le dimissioni di Valter Cozzi nominato assessore in Provincia.

 GLI INDAGATI

Un capitolo a parte lo meritano gli indagati: il sindaco Pasquale Cordoma, promotore dei banchetti della legalità con Gianfranco Fini durante le Giunta Cantagallo, è stato rinviato a giudizio nell'inchiesta sui concorsi truccati, nell'inchiesta per lo spostamento dei dirigenti, è stato richiesto il rinvio a giudizio nell'inchiesta Re Mida-Ecoemme e nell'inchiesta sulle assunzioni all'azienda speciale. Per quanto riguarda i più votati della lista DS (oggi PD) nel 2007 ben 4 sono finiti in inchieste giudiziarie (Bratti, Girosante, D'Addazio e Diodoro) e tutt'ora sono tra i promotori delle Primarie per il rinnovamento.

 I TRASFORMISMI IN CONSIGLIO

 Ma quasi tutto il Consiglio comunale sembra vittima di continui cambi di casacche. Oscaro Biferi eletto con Udc oggi è il coordinatore cittadino di Futuro e libertà Giovanni Bratti eletto nei Ds ha aderito al Pd. Leo Brocchi eletto in una coalizione di Liste Civiche (tra cui la lista Arcobaleno di Paolo Di Blasio) ex citymanager dell'amministrazione di Centrosinistra Cantagallo. Nel 2007 fa corsa autonoma e al ballottaggio sostiene Cordoma, ma poi resta all'opposizione.

Alfredo Caccamo eletto in Forza Italia aderisce al Pdl è animatore del gemellaggio con Reggio Calabria. Adriano Chiulli, capogruppo del PD eletto nella Margherita nel 2007. Ma nel 2004 era candidato con la lista civica Insieme per Montesilvano Paolo Cilli, eletto con l'Udc ha co-fondato il gruppo Montesilvano per le Libertà, è stato nominato dalla decapitata Giunta Ranghelli nella Commissione edilizia.

Stefania Di Nicola e Adriano Tocco, entrambi eletti con An hanno fondato il Gruppo Montesilvano per le Libertà, mettendo Cordoma più volte in difficoltà.

Giancarlo Cipolletti è stato eletto con An poi ha aderito alla Destra. Nelle elezioni provinciali è stato candidato con la lista Rialzati Abruzzo- Pescara Futura, in Consiglio aderisce a questo gruppo. Valter Cozzi eletto con l'Udc viene visto ultimamente come «ammiccante» al centrosinistra. Raffaele De Leonardis eletto con l'Udc candidato alle provinciali con Rialzati Abruzzo ha fondato il gruppo l'omonimo gruppo in Consiglio Comunale. Ottavio De Martinis con AN ha aderito al PDL Gabriele Di Stefano eletto nel 2004 nelle file della Lista Arcobaleno, nel 2007 è stato il secondo più votato della Margherita. Cordoma è ancora in piedi grazie alla sua astensione nel voto sul bilancio nel 2010. Aderisce al gruppo misto.

Paola Sardella nel 2004 consigliere della Margherita con Cantagallo, nel 2007 si candida con una sua lista civica Rinnovamento e al ballottaggio sostiene Cordoma ed ottiene la presidenza dell'Azienda Speciale. Rifondazione Comunista dal 2004 è in consiglio comunale con Cristian Odoardi sempre in corsa autonoma rispetto ai due poli, ed in minicoalizione prima con Verdi e Comunisti Italiani e poi con l'Italia dei Valori.

 29/10/2011 7.26