Pescara, rivoluzione viabilità e il Pd protesta: «uccidono la città»

Alessandro Biancardi

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Pescara, rivoluzione viabilità e il Pd protesta: «uccidono la città»
PESCARA. Dopo via Mazzini, nelle prossime ore partiranno i lavori di riqualificazione complessiva e di pedonalizzazione dell’asse stradale via Firenze-via Cesare Battisti, nel tratto compreso tra via Trieste e via Mazzini.*TRAFFICO PESCARA, L'ESPERTO: «CITTÀ FERMA DA 15 ANNI»

Oggi scatta materialmente la chiusura al traffico dell’arteria centralissima che imporrà anche l’adozione, sempre da oggi, di una serie di modifiche sulla viabilità; da lunedì prossimo, 31 ottobre, inizierà la demolizione materiale di strade, marciapiedi e rete fognaria.

Come cambierà l’asse viario: in via Firenze e in via Cesare Battisti – ha descritto il sindaco Albore Mascia - sparirà la separazione odierna tra strada e marciapiedi, così com’è già accaduto in passato in via Roma, via Trento, corso Umberto e via Piave. «Partiremo con il rifacimento completo della rete infrastrutturale di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche che attraverso un idoneo posizionamento delle caditoie e con condotte secondarie verrà incanalata nel collettore principale posto al centro della strada. Andremo a rifare la rete della pubblica illuminazione smantellando gli attuali impianti e riposizionando i punti luce in funzione anche dei materiali utilizzati. La pavimentazione, attraverso disegni particolareggiati, sarà costituita prevalentemente da pietra lavica grigia e nera, e pietra bianca d’Istria con lavorazione a scacchiera. Agli incroci di via Roma, via Trento, via Piave e via Mazzini, la pavimentazione avrà una particolare forma geometrica con elementi diversificati».

L’importo dei lavori a base d’asta era pari a 531mila 448,13 euro; alla gara d’appalto hanno partecipato 86 imprese e «alla fine – ha ripreso il sindaco Albore Mascia - l’opera è stata aggiudicata all’impresa Adriatica Edilizia Srl di Roma, che ha offerto un ribasso pari al 27,383 per cento e ha vinto con l’importo pari a 400mila 473,56 euro».

I tempi di chiusura del cantiere sono 120 giorni, dunque considerando la sospensione natalizia di tre settimane, la strada diventerà pienamente fruibile per fine marzo.

Le strade interessate dalle modifiche saranno via Trieste dove di fatto comincerà l’isola pedonale: nel tratto compreso tra via Firenze e corso Vittorio Emanuele sarà istituito il senso unico di marcia con direzione mare-monti; nel tratto compreso tra via Firenze e via Nicola Fabrizi verrà istituito il senso unico di marcia con direzione monti-mare. Poi in via Tassoni verrà invertito il senso unico di marcia che assumerà la direzione monti-mare; in via Parini sarà ripristinato il senso unico con direzione mare-monti e questo provvedimento anche in funzione del cantiere di via Carducci. Poi in via Cesare Battisti, nel tratto compreso tra via De Amicis e via Quarto dei Mille ci sarà il senso unico con direzione nord-sud, per agevolare quanto più possibile l’accesso verso il mercato coperto di piazza Muzii, vista la chiusura della strada a sud; e infine altra inversione in via Mazzini, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele e via Forti, dove verrà istituito il senso unico con direzione monti-mare per permettere ai residenti della zona di rientrare in casa.

Da ieri sono cominciate le opere di realizzazione della rotatoria definitiva in via Leopoldo Muzii, all’incrocio con via Regina Margherita, dopo un mese di sperimentazione di successo. Le opere si concluderanno entro il prossimo 4 novembre, e sino a quella data, dunque sino a quando ci sarà il cantiere è stato dirottato il transito dei pullman della Gtm, la linea 2, che giunti in via Muzii non svolteranno in viale Kennedy, ma proseguiranno verso viale Riviera nord, svolteranno verso nord percorrendo il lungomare sino a via Ragazzi del ’99 per poi rientrare in viale Kennedy.

PD: «STANNO DISTRUGGENDO CITTA'»

«Si tratta Pescara e la sua mobilità come si fa su un puzzle in cui manca il tassello principale», ha commentato questa mattina il Pd in conferenza stampa che ha contestato la mancanza di «un piano, uno studio, senza uno scopo e senza alcuna operatività concreta si maltratta questa città, i suoi residenti, i suoi operatori commerciali ed ogni giorno si modifica qualcosa perché il puzzle non ridà».

E pur volendo tralasciare il capitolo viabilità, per l'opposizione «resta il rammarico di una città ferita al cuore per la mancanza di considerazione che per essa ha l’attuale giunta Mascia».

«Ordinanza dopo ordinanza ma il puzzle non si completa perché ha un errore di fondo e l’errore di fondo è l’inversione di via Regina Margherita nel tratto compreso tra via Muzii e via De Amicis. Quella inversione non ha senso e non serve assolutamente alla pedonalizzazione, a meno che come tale non si voglia intendere la pedonalizzazione di 50 metri di via Mazzini, che tuttavia, già in precedenza e cioè durante l’esecuzione della condotta fognaria aveva retto bene senza richiedere alcuna inversione del senso di marcia», hanno detto gli esponenti del Pd.

«Si parla di nuovo Piano Traffico ma la realtà è che siamo di fronte solo a delle inversioni di sensi unici che tra loro combinati causano un “non senso”. Tutti auspichiamo la pedonalizzazione della nostra città, ma quando si parla di pedonalizzazione occorre seguire delle direttrici che sono le stesse linee guida seguite da altre città». Il Partito Democratico chiede una pedonalizzazione per zone: cioè per porzioni di territorio, «perché è chiaro che procedendo per singole vie o meglio per porzioni di strada si rischia di appesantire le arterie limitrofe, come è successo a Pescara e come succederà ancora nei prossimi giorni».

Ma si chiede anche una educazione della cittadinanza «che deve comprendere il senso di una mobilità sostenibile e ciò lo si ottiene preliminarmente con una compartecipazione alle scelte». Per il Pd servono anche più parcheggi e mezzi pubblici.

28/10/2011 13.49

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TRAFFICO PESCARA, L'ESPERTO: «CITTÀ FERMA DA 15 ANNI»

 

PESCARA. Audizione in Commissione Mobilità e Grandi Infrastrutture ieri mattina dell'ingegner Leopoldo Rossini, curatore del Piano Traffico di Pescara della Giunta  Carlo Pace nel 1996.

L'audizione del  professionista pescarese è stata  richiesta  dal presidente della Commissione Adele Caroli che ha voluto, insieme ai consiglieri, ascoltare il parere di un tecnico che negli anni passati ha lavorato proprio per la risoluzione dei problemi di traffico cittadino. Questo il  giudizio del professionista sull'operato  in particolare dell'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli: «A livello di Piano Traffico - ha dichiarato Rossini - Pescara è ferma da quindici anni. Non è stato fatto quasi nulla, e i problemi oggi sono sotto gli occhi di tutti. Quelli messi in atto in questi giorni dall'attuale amministrazione, sono interventi spot, soprattutto se non vincolati ai lavori che si vogliono porre in essere per la pedonalizzazione del centro cittadino. In caso contrario si tratterebbe di cambiamenti inopportuni, sbagliati e dannosi, che non farebbero altro che aggravare l'attuale situazione traffico. Non si possono improvvisare interventi che dovrebbero essere il risultato di studi di fattibilità. La mancanza di esperti, in questo caso, mi sembra evidente». L’ingegner Rossini ha anche sottolineato i problemi pratici legati al traffico cittadino: «Pescara soffoca di traffico. Un traffico caotico, derivante anche da anni di immobilismo, ed aggravata dall'assoluta mancanza di segnaletica stradale orizzontale. Mi spiace dover rilevare anche la presenza della Polizia Municipale troppo spesso a fini repressivi e non di regolazione del traffico».

L’ingegner Rossini dinanzi ai membri della Commissione ha poi rispolverato l'idea della costruzione della "Nuova Teatina", bretella stradale che da Dragonara, attraverso due direttrici verso Circonvallazione e Nuovo Tribunale, avrebbe alleggerito il traffico sull'Asse Attrezzato: «si tratta di un'opera economica, con ricadute positive sull'enorme afflusso di auto sull'Asse che, con l'imminente apertura anche del Centro Ikea a San Giovanni Teatino, vedrà aumentare ancora il numero dei veicoli in transito».

Il presidente Caroli ha poi ribadito come l'attuale amministrazione non abbia mai preso in considerazione un parere, un suggerimento, o comunque anche una audizione dinanzi alla Commissione Mobilità e Grandi Infrastrutture: «non siamo stati mai consultati e mai degnati - ha detto il presidente Adele Caroli - della presenza dell'assessore Fiorilli in Commissione. Da tempo abbiamo sollecitato un incontro, ma di fronte abbiamo trovato un muro di gomma. Assieme ai membri dell'opposizione, e in particolare i consiglieri Di Pietrantonio e Del Vecchio, abbiamo più volte sollecitato e lo faremo ancora, l'istituzione di un Tavolo di lavoro per affrontare il problema traffico e parcheggi in città».  

29/10/2011 8.02