Tocco da Casauria: «l'amministrazione ha paura dei cittadini»

Alessandro Biancardi

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TOCCO DA CASAURIA. È stato convocato il Consiglio Comunale richiesto dalle minoranze.

Si dovrà discutere dell'annullamento della delibera con la quale il sindaco Lattanzio e l'amministrazione avevano deciso di far saltare il progetto della "nuova strada provinciale". Si discuterà anche un secondo punto, sempre richiesto dalle minoranze, per l'attivazione di un bonus a sostegno delle famiglie con un bimbo neonato. Inoltre, tra le due variazioni di bilancio presentate dall'amministrazione, spicca l'iscrizione della somma di 194.000,00 euro per un finanziamento, destinato al castello ducale, ottenuto dalla passata amministrazione.

«Si tratta di un Consiglio Comunale che mette in luce l'inconsistenza amministrativa dell'attuale maggioranza», commenta l'ex primo cittadino Riziero Zaccagnini, «e, quindi (neanche a dirlo),  si svolgerà alle ore 12,00 di venerdì 28 ottobre, tanto per rendere agevole la partecipazione. Ancora una volta il sindaco si nasconde: sembra aver davvero paura del confronto con i cittadini, in cinque mesi chiamati una sola volta in una pantomimica assemblea battezzata "conferenza stampa" per impedire alla popolazione di aprir bocca».

Per Zaccagnini si è passati «velocemente alla farsa di un gruppuscolo ristretto di amministratori e registi esterni che governano come se il Comune fosse cosa propria, con atteggiamenti ridicoli  come la convocazione di un Consiglio Comunale alle ore 12,00; un "dispetto" da  infantilismo politico utile solo a sottolineare l'inadeguatezza dell'attuale maggioranza a governare il paese».

«L'attuale maggioranza governa grazie all'impettita ambizione», continua l'ex sindaco, «di chi ha causato la caduta della vecchia amministrazione, si è candidato alla carica di sindaco e oggi siede di fianco a noi sui banchi della minoranza, sostenendo in buona parte le nostre stesse posizioni. Oggi che da solo il gruppo "Solidarietà e sviluppo" capeggiato dal consigliere Fausto Bruno non ha neppure la possibilità di convocare un Consiglio Comunale, si ricorda di quanto possa essere utile la "Primavera Toccolana". La serenità e rapidità con cui Bruno e il suo gruppo cambiano posizione denotano una assoluta inaffidabilità buona sola a perseguire lo scopo del momento. Una lezione che i toccolani e noi  abbiamo imparato sulla nostra pelle. È stato utile e opportuno ammainare le bandiere quando la comunità lo ha chiesto espressamente (come nel caso della strada provinciale), ma, come dicemmo all'indomani della caduta della scorsa amministrazione, per noi quel rapporto politico è un capitolo chiuso».

26/10/2011 12.42