Via Caduti per Servizio, terzo attentato contro Codici: sfondata la porta

Alessandro Biancardi

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Via Caduti per Servizio, terzo attentato contro Codici: sfondata la porta
PESCARA.Terzo attentato all'associazione Insieme per Fontanelle a cui è subentrata Codici Abruzzo. Questa mattina è stata sfondata la porta d'ingresso della sede. Pettinari: «Non lasciateci soli». Forza Nuova: «no al vittimismo, bisogna agire».

NUOVO ATTO INTIMIDATORIO 

La risposta della delinquenza locale non si è fatta attendere. Amara sorpresa questa mattina nei pressi dell'ufficio di Codici di via Caduti per Servizio. La porta a vetro, di fianco a quella principale dell'associazione è stata sfondata. Sul posto al momento la scientifica per i rilievi del caso.

«La scoperta è stata fatta da alcuni cittadini che ci hanno segnalato l'episodio», racconta Domenico Pettinari, impegnato questa mattina a Chieti per un convengo con il procuratore Pietro Mennini.

Secondo una prima ricostruzione i malviventi avrebbero cercato di introdursi nei locali dell'associazione ma non riuscendo ad aprire la porta principale, blindata e dotata di allarme, avrebbero rotto quella adiacente che però non conduce agli uffici di Codici.

«Chiediamo alle istituzioni di non essere lasciati soli», grida Pettinari. «La situazione è drammatica e quello che è successo stamattina lo dimostra. Chi ci vuole intimidire non fa passi indietro e noi continuiamo a chiedere con forza l'istituzione di un posto fisso di polizia. Non possiamo rischiare che ci scappi il morto».

Intanto questa mattina la Prefettura ha confermato telefonicamente a Pettinari che nella riunione di domani l'associazione dovrà restare fuori perchè l'incontro è aperto unicamente alle forze di polizia. Sbigottito il responsabile provinciale che ripete da giorni lo stesso ritornello: «il rischio è elevato, non ci lasciate soli».

«Quello che è successo stanotte», continua Pettinari, «dimostra che quello che ha detto Mascia non è vero. Non c'è alcun controllo notturno altrimenti questi balordi sarebbero stati presi subito. In questa zona lo Stato è assente e temo che si farà vedere, in pompa magna, solo quando ci sarà scappato il morto. A questo punto penso che ci colpiranno ancora» continua rabbioso Pettinari. «Hanno capito che l'associazione adesso è nelle nostre mani e sono venuti a colpire noi, che agiamo da anni in nome della legalità». 

DOMANI IL COMITATO PER L'ORDINE E LA SICUREZZA

 «Pescara risponderà in modo forte agli ultimi episodi di microcriminalità registrati in via Caduti per Servizio».

Lo ribadisce nuovamente il sindaco Luigi Albore Mascia che ricorda che domani si terrà il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico da parte del prefetto Vincenzo D’Antuono. All'incontro, fino a questa mattina, non è stata convocata l'associazione Codici che ha preso le redini dell'associazione ''Amici Fontanelle'' dopo le dimissioni del presidente Nello Raspa a seguito di un attentato incendiario alla sua auto. «Nessuno ci ha contattato», commenta Domenico Pettinari. «Noi chiediamo con forza l'istituzione dell'unità mobile, attualmente chiusa in un garage. Vogliamo che sia in funzione 24 ore su 24».

Intanto il primo cittadino assicura che già da sabato notte una pattuglia della Polizia ha monitorato senza sosta il rione, e da oggi, dopo la riorganizzazione complessiva dei Distaccamenti di quartiere della Polizia municipale, un vigile urbano sarà presente per l’intera giornata in via Caduti per Servizio oltre agli stazionamenti e ai posti di blocco.

«Sono certo che l’associazione Codici», ha detto ancora Mascia, «saprà proseguire in modo egregio l’azione avviata da Raspa che per ragioni comprensibilissime ha deciso di prendere fiato dopo quanto accaduto, anche per tutelare la propria famiglia. Ma l’operato del Comune, della Circoscrizione e delle Forze dell’Ordine non farà un solo passo indietro: a Fontanelle stiamo riportando la vivibilità, la voglia di aggregazione, di essere comunità nel quartiere. Chiunque abbia pensato di poter ridurre al silenzio Istituzioni e cittadini nel rione Fontanelle ha evidentemente fatto male i propri calcoli».

E giovedì prossimo alle 18 l'associazione Codici terrà una assemblea aperta ai residenti del quartiere in vista dell'organizzazione di una manifestazione «che serva», ha spiegato Pettinari, «per chiarire una volta per tutte che i cittadini onesti non si lasciano intimidire».

PD: LA CITTA' NON E' SICURA

Ma l'opposizione in consiglio comunale, Pd in testa, teme che per la sicurezza pubblica non sia stato fatto tutto il possibile.

«A Pescara», commentano il consigliere comunale del Pd Enzo Del Vecchio e il consigliere di Circoscrizione Giacomo Cuzzi, «sono arrivati i militari mandati dal ministro Maroni, sono stati istituiti i distaccamenti di Polizia Municipale dal sindaco Mascia ma, inspiegabilmente, la città risulta meno sicura ed i fatti delinquenziali accaduti in questi giorni nel rione di Fontanelle ne sono la drammatica testimonianza».
«Diventa inaccettabile», continuano i due, «che il sindaco Mascia dichiari con roboanti parole di non lasciarsi intimidire quando per quei cruenti atti, non lui ma, le persone direttamente impegnate in un lavoro sociale difficilissimo quanto importantissimo hanno prima rischiato e poi subito gli attacchi e le violenze da parte dei delinquenti locali. Eppure gli apparati dell’amministrazione Mascia avevano speso, nei mesi scorsi, fiumi di parole per salutare con gioia il ripristino della legalità a Fontanelle tanto che nel mese di marzo di quest’anno si annunciavano ulteriori interventi come segnalati dall’agente della Polizia Municipale distaccato con un posto fisso proprio lì a Fontanelle».

«Mascia», chiudono Del Vecchio e Cuzzi, «non si lascia intimidire ma quelli che abitano a Fontanelle e negli altri luoghi caldi di questa città sono giornalmente intimiditi e quando le intimidazioni non bastano ricevono atti di violenza inusitata. Al Sindaco la Città chiede meno parole e più fatti concreti nella lotta alla criminalità».
«Vogliamo che tutte le istituzioni intraprendano un'azione comune per tutelare e per difendere i cittadini vittime di quei delinquenti che pensano di poter continuare a svolgere le loro attività con l'intimidazione, la prepotenza e la violenza, senza alcun tipo di rispetto delle più elementari regole del vivere civile», hanno commentato Viola Arcuri, segretaria cittadina di Rifondazione Comunista, il consigliere Maurizio Acerbo e il consigliere di circoscrizione William Facchinetti.

FORZA NUOVA: «NO AL VITTIMISMO»

«E' del tutto inutile chiedere un maggior controllo delle forze dell'ordine o, addirittura, presenza di militari se, poi, le leggi non garantiscono la pena per coloro che delinquono in maniera trasparente e sistematica», commenta Marco Forconi di Forza Nuova. «L'unica soluzione attualmente percorribile è chiedere che certi atti criminosi possano essere associati ad una casistica di tipo mafioso ed affrontati in tal senso. A Pettinari, infine, vorrei dire», continua Forconi, «che ognuno deve fare la propria parte ed è arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità ed agire scendendo per strada, così come Forza Nuova da anni fa a Montesilvano, coinvolgendo centinaia di cittadini esasperati che sfidano vendette e ritorsioni. Tutto il resto è solo vittimismo e perdita in chiacchiere che possono produrre una discreta visibilità momentanea ma che non risolvono nulla».

24/10/2011 9.48

CONTROLLI A TAPPETO

Oltre cinquanta veicoli sottoposti a controllo e un’autovettura sequestrata perché priva di copertura assicurativa con la sanzione di 800 euro per il proprietario.

Da stamattina, dopo la sospensione del servizio durato una sola settimana, un agente della Polizia municipale è tornato a occupare in maniera stabile la sede del Distaccamento aperto mesi fa; altri due agenti in moto hanno effettuato un posto di blocco che ha permesso di controllare oltre 50 automobilisti di passaggio, con il sequestro di un veicolo trovato privo di copertura assicurativa e una sanzione di 800 euro per il proprietario. «Posti di blocco e controlli a tappeto che proseguiranno ogni giorno, anche nelle ore notturne, per far sentire forte e chiara la voce delle Istituzioni», ha assicurato Mascia.

24/10/2011 16.51