Pescherecci tornano in mare, finito il fermo biologico

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Stop al fermo biologico, sono tornati in mare a partire dalla notte scorsa i pescherecci di Pescara e si riaprono i mercati ittici all’ingrosso e al minuto.

L’amministrazione comunale di Pescara, come preannunciato, ha infatti sfruttato il mese di blocco forzato della pesca per sottoporre le due strutture a una serie di interventi tesi a migliorarne la funzionalità, a partire dalla sala d’asta, e ad assicurarne le perfette condizioni igienico-sanitarie a tutela degli armatori e di tutti i fruitori delle due strutture, ha spiegato l’assessore al Commercio Stefano Cardelli ricordando la ripresa delle attività di pesca.

Quest’anno lo stop della pesca sulla costa pescarese è slittato di un mese su decisione del Ministero assunta di comune accordo con la Regione Abruzzo. L’obiettivo è stato quello di garantire la presenza di pesce fresco dell’Adriatico sulle tavole nel periodo di maggior affluenza di turisti in città. Tradizionalmente, infatti, il blocco della pesca nel mese di agosto costringeva operatori, ristoratori e pescherie a ricorrere all’importazione del pesce dal Tirreno, con un evidente rincaro dei prezzi o, in alternativa, a chiudere gli esercizi per le ferie forzate.

«Lo slittamento di un mese ha invece prodotto i suoi benefici effetti», commenta soddisfatto Cardelli: «per l’intera estate i nostri operatori hanno potuto servire in tavola le pietanze tipiche del nostro mare, dal brodetto alla frittura al nostro arrosto; i ristoranti hanno registrato il tutto esaurito, soprattutto di turisti stranieri, come norvegesi, olandesi e inglesi che hanno scoperto Pescara non solo per la sua spiaggia, ma anche per la sua gastronomia».

E la stessa marineria ha potuto lavorare in un mese di bel tempo, approfittando del mare calmo. Lo scorso primo settembre, puntuale, è scattato il fermo biologico: la notte del 31 agosto, i pescherecci sono usciti per la consueta battuta di pesca, poi, la mattina di mercoledì primo settembre, hanno svolto la normale asta e, al termine della vendita, il mercato ittico all’ingrosso e quello al minuto hanno chiuso i battenti trasformandosi in due ‘cantieri’ in cui, «a tempo di record», il Comune ha effettuato opere fondamentali di straordinaria e ordinaria manutenzione.

«Nella sala d’asta», racconta l'assessore Cardelli, «sono stati cambiati 4 computer con l’installazione degli armadi ventilati: in sostanza d’ora in avanti non dovranno mai più ripetersi episodi come quello registrato a luglio con il blocco dei computer per l’eccessivo caldo. Gli armadi serviranno ad assicurare la giusta temperatura alle macchine e ai videoterminali, rinfrescando l’aria in piena estate, quando il calore sale, e rialzando le temperature in inverno, quando l’eccessivo gelo ugualmente rischia di mandare in tilt il sistema. Nel frattempo è partita la pulizia straordinaria dei locali interni, sia nel mercato al minuto che all’ingrosso: le pareti sono state completamente riportate a nudo e ritinteggiate, mentre all’esterno sono stati effettuati gli interventi richiesti dalla stessa Asl, con la sistemazione dell’asfalto nelle aree di ingresso ai due mercati, e nelle aree laterali, dove ci sono gli scarrabili della Attiva, la pulizia dei tombini esterni e l’eliminazione dei rifiuti ingombranti individuati al confine tra il mercato all’ingrosso e il Museo Ittico-cantiere, operazioni concluse con perfetto tempismo».

Oggi prima asta alle 15. Confermato anche il calendario delle aste del pesce che si svolgeranno ogni lunedì alle 15; il martedì alle 4 e poi alle 15; il mercoledì pomeriggio; il giovedì mattina e pomeriggio e infine il venerdì mattina.

 04/10/10 11.00