Sgomberata palazzina occupata da extracomunitari. «ammassati in pochi metri quadri»

Alessandro Biancardi

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Sgomberata palazzina occupata da extracomunitari. «ammassati in pochi metri quadri»
PESCARA. Blitz ieri mattina in via Lago di Capestrano, al civico numero 5 da parte della polizia municipale, con il supporto di altre forze dell'ordine.

Le verifiche preliminari condotte nei giorni scorsi dalla Polizia municipale di Pescara avevano confermato la presenza di oltre 40 cittadini extracomunitari, di provenienza nord-africana, che vivevano accampati all’interno di due appartamenti di una palazzina situata in via Lago di Capestrano, all’incrocio con via Imele. Una situazione divenuta insostenibile sotto il profilo igienico-sanitario, tanto da suscitare ogni giorno la protesta dei residenti della zona.

Ora le indagini proseguiranno, ma nel frattempo la palazzina è stata comunque sgomberata in quanto trovata inagibile.

«Nelle scorse settimane – hanno spiegato l’assessore Del Trecco e il consigliere delegato Foschi – abbiamo ricevuto le istanze dei residenti della zona di via Lago di Capestrano esasperati dalla presenza di decine e decine di cittadini extracomunitari che vivevano ammassati in pochi metri quadrati».

Alle 6 di ieri mattina è scattato il blitz: le pareti sporche e ricoperte di ogni genere di rifiuto, oltre che diversi motocicli di provenienza sospetta abbandonati nell’androne e poi gli appartamenti sporchi, ricoperti da pattume, con letti e materassi ammassati in ogni angolo, a indicare evidentemente la presenza contemporanea di diverse persone, e soprattutto montagne di indumenti, di diversa taglia, accatastati in alcune stanze. Ma all’interno dei due alloggi abbiamo trovato solo quattro persone, di origine senegalese, dotate di permesso di soggiorno e anche di un regolare contratto d’affitto per l’utilizzo dei due appartamenti. I quattro sono stati identificati e accompagnati in questura per gli accertamenti di rito, ma nel frattempo la Polizia municipale ha ritenuto opportuno allertare la Asl per la verifica dei luoghi, chiaramente inabitabili, e soprattutto i Vigili del Fuoco, avendo notato lungo le pareti e il soffitto segni di cedimento strutturale. La relazione dovrà essere trasmessa agli uffici comunali per la firma della relativa ordinanza sindacale necessaria per impedire l’utilizzo dell’edificio.

«Ora gli atti amministrativi – hanno proseguito l’assessore Del Trecco e il consigliere delegato Foschi – seguiranno il proprio iter, con l’obiettivo finale di restituire ordine e tranquillità a un quartiere che da anni soffre per le pessime condizioni di quello stabile. Tuttavia restano aperti degli interrogativi ai quali dovremo dare risposta: innanzitutto ci chiediamo dove siano finiti tutti gli altri ‘inquilini’ del fabbricato pure monitorati dalla Polizia municipale, e soprattutto dove fossero».

20/10/2011 9.39