Indennità sindaco Spoltore, percepito più del dovuto?

Alessandro Biancardi

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Indennità sindaco Spoltore, percepito più del dovuto?
SPOLTORE. Nei giorni scorsi è stata liquidata all'ex sindaco Ranghelli l'indennità di fine mandato. 15 mila euro che si calcolano sulla base degli emolumenti percepiti negli anni di lavoro.

Ma proprio sullo stipendio dell'ex primo cittadino, così come del suo predecessore, ci sono da tempo alcuni dubbi che non hanno mai ricevuto una risposta chiara e definitiva. Il decreto ministeriale n.119 del 2000 stabilisce infatti che l’indennità di funzione del sindaco di un Comune con popolazione compresa fra  10.000 e 30.000, appunto il caso di Spoltore che ha poco meno di 20.000 abitanti, è di 6 milioni di vecchie lire (salvo possibili piccoli adeguamenti in aumento ed interventi  di riduzione  realizzati,  con legge, negli ultimi anni)  equivalenti a € 3.098,78 lordi mensili.

L'ente ha quindi ridotto del 10% le indennità del sindaco (che percepiva 4.218 euro), del vicesindaco (2.319 euro) e assessori e presidente del Consiglio (1.898 euro). Ma dalla lettura della tabella inserita nella determinazione di liquidazione di Ranghelli sembra arrivare una conferma a quanto già risultava in Comune (ne è prova un esposto alla Corte dei conti datato 2007 dei consiglieri Moreno Cascini, Enzo Di Giosaffatte, Roberto D'Intino e Enio Rosini).

Al sindaco sarebbe stata corrisposta una indennità di funzione superiore ai 3.098 euro al mese previsti dal citato decreto ministeriale. Dalla tabella risulta ad esempio che nel 2009 il totale annuo dell’indennità era di 45.659 euro, dividendo tale cifra per 12 si ottiene l’importo  di 3.804 euro quale indennità mensile. Nel 2010 diminuisce l’importo annuo (42.532,00) e diminuisce quello mensile (3.544 euro), ma quest’ultima cifra è l’importo medio non quello corrisposto  ogni  mese nel corso dell'anno dal momento che tra il mese di luglio e agosto c'è stata una riduzione dell'indennità. Sempre sulla base della tabella nel documento di liquidazione di fine mandato, sembra che l’indennità del 2009 fosse di € 3.804,00 lordi al mese anziché di €3.098,78.

Il calcolo errato, se dovesse essere confermato, avrebbe determinato un errore anche negli altri stipendi dal momento che in base all’indennità del sindaco vengono determinate quelle del  vicesindaco (55% di quella del  primo cittadino) degli assessori (45%) e del presidente del consiglio comunale (45%).

L'indennità percepita è legittima o meno, chiedevano i consiglieri comunali alla Corte dei Conti quattro ani fa  secondo i quali, ad esempio, il predecessore di Ranghelli, Renzetti, avrebbe percepito fino alla fine della sua consiliatura un importo maggiore rispetto al dovuto di circa 2 mila euro mensili.  

Risposte che ora sembrano diventate più stringenti e pressanti dopo le dimissioni e in presenza di ristrettezze di cassa.

19/10/2011 10.14