"No discarica Spoltore", il comitato: «aggrediti verbalmente durante il volantinaggio»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1615

SPOLTORE. C’è tensione a Spoltore per l’azione del comitato che si oppone al nuovo impianto di trattamento dei rifiuti della Deco.

 

Ieri lo stesso comitato “No alla discarica Fosso Grande” ha denunciato una aggressione verbale nei confronti di due volontari durante l’azione di volantinaggio e di informazione della cittadinanza.

Il comitato bolla l’episodio come «atto di violenza» e di «insulto nei confronti delle centinaia di residenti che da mesi stanno manifestando in modo civile e spontaneo il proprio dissenso». «Il nostro volantinaggio era stato comunicato ed autorizzato», spiegano dal sodalizio, «improvvisamente una donna si è presentata dinanzi ai due volontari e, dopo essersi qualificata solo come ‘legale rappresentante’ della ditta privata che ha proposto l’accordo di programma che prevede la realizzazione dell’impianto di selezione dei rifiuti, ha iniziato a rivolgere insulti e minacce. La donna, precisando di avere una laurea in giurisprudenza e una in ingegneria, con livore ci ha accusati di fare disinformazione, mentre obiettivo del volantinaggio era proprio quello di garantire un’informazione il più possibile capillare e corretta a tutta la cittadinanza di Spoltore, illustrando il progetto previsto nell’accordo di programma».

Sarebbero poi piovute altre frasi ingiuriose ed un pacco di volantini sarebbe stato fatto a pezzi.

Intanto nel fine settimana di volantinaggio sono stati distribuiti duemila volantini e 300 firme raccolte in appena tre ore.

In molti, sempre secondo il comitato, soprattutto di Spoltore, non sarebbero stati affatto a conoscenza della volontà di far realizzare un impianto per la lavorazione dei rifiuti a margine del territorio comunale, dove ci sono 400 famiglie che lì vivono e lavorano, che si affaccia proprio di fronte Colle Innamorati, dove risiedono altri 5.000 nuclei familiari.

04/10/2010 7.57