Piattaforma ecologica Casalincontrada «pesanti ripercussioni sul pescarese»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. De Luca e Di Meo: «Assolutamente contrari alla realizzazione di una piattaforma ecologica a Casalincontrada, che avrà pesanti ripercussioni sul territorio pescarese».

Il presidente e il vicepresidente del consiglio della Provincia di Pescara, Giorgio De Luca e Andrea Di Meo, intervengono in merito alla realizzazione di un impianto per deposito preliminare, stoccaggio provvisorio, trattamento e recupero di rifiuti urbani e speciali non pericolosi una in prossimità del Comune di Manoppello. 

I due hanno annunciato che presenteranno un ordine del giorno durante il prossimo consiglio provinciale, chiedendo alla giunta e a tutto il consiglio di prendere una posizione forte contro un provvedimento «così impattante, che coinvolge anche la nostra provincia». «Facendo seguito a quanto deliberato dalla giunta comunale di Manoppello – spiegano i consigliere provinciali -, anche noi non accettiamo ipotesi morbide e possibiliste: la Provincia di Pescara deve adottare una posizione di netta contrarietà all’intervento, ma non certo perché siamo affetti dalla sindrome di Nimby, ma perché convinti che non possa essere quella l’area dove realizzare un simile struttura (20mila metri quadrati).  L’impatto sarebbe devastante».

Seppur realizzato nel territorio del Comune di Casalincontrada, i due ricordano che la piattaforma interesserebbe, come largo raggio per eventuali criticità ambientali, anche il territorio di Manoppello, uno dei centri più popolosi della provincia, con i suoi 7mila abitanti. L’impianto, ricadrà in prossimità dei centri abitati di Brecciarola e Manoppello, zone fortemente antropizzate e sviluppate, e interessate da un consistente traffico veicolare. «Premesso che l’opera è ancora al vaglio del Via, è comunque evidente che avrà ripercussioni pesantissime e negative sugli insediamenti civili, sulle attività economiche, specie sui ristoranti, sulla viabilità e in generale su tutto il contesto sociale, basti pensare che li si tratteranno rifiuti maleodoranti che comprometteranno gravemente la qualità dell’aria. Sconvolgerà, in sostanza, l’intero assetto di tutto il territorio: siamo di fronte ad una situazione limite».

11/10/2011 15.51