I vigili del fuoco pescaresi in protesta a Montecitorio

Alessandro Biancardi

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I vigili del fuoco pescaresi in protesta a Montecitorio
ROMA. I vigili del fuoco di Pescara oggi a Roma per protestare in Piazza Montecitorio insieme ai colleghi di tutta Italia.

Ad attenderli, oltre ai colleghi di tutta Italia, il gruppo di vigili del Fuoco del Conapo giunto nella Città eterna dopo aver percorso - a piedi - 450 chilometri lungo la via Aurelia con una grossa croce sulle spalle. Circa un mese fa una delegazione del Conapo, sindacato autonomo Vigili del Fuoco, guidata dal segretario generale Antonio Brizzi, è partita da Aulla (Massa Carrara) con una croce di oltre tre metri sulle spalle, ed ora, giunti a Roma, intendono tutti insieme manifestare il disagio di un Corpo «sempre dimenticato dalla politica».

Le richieste del sindacato sono le stesse dello scorso anno e degli anni precedenti: «evidentemente, sono rimaste inascoltate, ed ora la situazione è resa ancor più pesante dai tagli imposti dal governo», fa sapere Luigi Conti, il segretario provinciale.

Chiedono di tagliare le caste ed i privilegi, e di non toccare i vigili del fuoco perché un corpo limitato nel funzionamento si ripercuote sulla sicurezza dei cittadini. Inoltre essere inseriti nel Comparto Sicurezza e, quindi, essere trattati come le altre forze dello Stato e dal punto di vista economico e dal punto di vista pensionistico. Più risorse per il soccorso pubblico, pagamento degli arretrati per le calamità cui hanno partecipato anche i nostri Vigili del Fuoco (L’Aquila, Messina, Veneto, ecc.) e per i servizi di antincendio boschivo, e riforma del servizio volontario sono altri punti presenti nella lettera inviata alle alte cariche dello Stato.

«Un elemento davvero assurdo e incomprensibile – fanno sapere dal Conapo - è la questione dei precari. Con le stesse risorse (circa 120 milioni di spesa per ogni anno) usate dallo stato per richiamare i discontinui che colmano le carenze di organico, circa 3000 dei 4000 precari potrebbero essere assunti a tempo indeterminato. Perché non vengono assunti? Perché non si segue questa via per razionalizzare la spesa invece di procedere con tagli lineari e indiscriminati?».

L’ultima Manovra, infatti, con ulteriori tagli ha aggravato la già problematica condizione dei vigili del fuoco. Che lavorano nonostante manchino i soldi per la manutenzione dei mezzi e delle sedi di servizio e l’acquisto dei carburanti e delle attrezzature. Ricevono circa 1350 euro al mese ovvero trecento euro in meno rispetto agli omologhi delle forze di polizia. Anticipano di tasca propria le spese delle missioni che si vedono rimborsare solo dopo anni.

I Vigili del Fuoco non si fermeranno alla sola manifestazione di martedì 11 ottobre, di concerto con i sindacati delle forze di polizia Sap, Sappe e Sapaf, stanno già studiando una grande mobilitazione di piazza degli uomini in divisa. Mercoledi 13 ottobre il Papa riceverà in udienza in Vaticano i Vigili del Fuoco del Conapo che hanno portato la croce sino a Roma, tra cui i pescaresi.

 11/10/2011 9.02