Spoltore, a Ranghelli 15 mila euro di indennità dopo l'addio al Comune

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3261

Spoltore, a Ranghelli 15 mila euro di indennità dopo l'addio al Comune
SPOLTORE. Dopo l'inchiesta e l'arresto le dimissioni. Adesso arriva anche l'indennità di fine mandato per Franco Ranghelli: 14.966 euro.

«Indennità di funzione del sindaco. Liquidazione integrazione di fine mandato al Sindaco Sig. Franco Ranghelli. Periodo dal 30 maggio 2007 al 29 agosto 2011».  E' questo il titolo della delibera dirigenziale 883 del 28 settembre 2011. Il documento porta la firma del responsabile dell'area amministrativa, demografica servizio ufficio del personale, Emilio Di Paolo. Si tratta dunque dell'ultimo atto pubblico che chiude definitivamente l'amministrazione Ranghelli durata in totale 4 anni e tre mesi.  Ma perchè questi soldi? Si spiega chiaramente nel documento: «visto l'articolo 10 del decreto ministeriale 4 aprile 2000 n° 119, che testualmente recita: “A fine mandato, l'indennità

spettante a sindaci e presidenti di provincia è integrata con una somma pari ad una indennità mensile spettante per 12 mesi di mandato, proporzionalmente ridotta per periodi inferiori all'anno». Si spiega anche che, secondo quanto previsto dalla Finanziaria del 2007 “L'indennità di fine mandato......spetta nel caso in cui il mandato elettivo abbia avuto una durata  superiore a trenta mesi”. Nel caso di Ranghelli sono passati 51. E alla voce «integrazione dovuta» compaiono così 2.068,45 euro per il 2007, 3.787,52 euro per il 2008, 3.804,92 euro per il 2009, 3.544,38 euro per il 2010 e 1.760,86 euro per il 2011.

Nel documento si specifica anche l'indennità anno per anno ricevuta dall'ex primo cittadino nel corso del suo doppio mandato: totale 179.593,65 (24.821,44 euro nel 2007, 45.450,25 nel 2008, 45.659,03 nel 2009, 42.532,59 nel 2010, 21.130,34 nel 2011) . Ranghelli si è dimesso lo scorso 8 agosto dopo l'arresto e qualche giorno di riflessione imposto da continue richieste di lasciare il proprio incarico. L'ex primo cittadino, così come Marino Roselli e Luciano Vernamonte è rimasto ai domiciliari per 15 giorni e deve rispondere di associazione per delinquere, corruzione, concussione e abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pm Gennaro Varone sulla costruzione delle due torri lungo il fiume Pescara, il Prg l'accordo di programma tra Comune e una società per ampliare il cimitero, le proroghe dell'appalto sui rifiuti, ma anche su pubblicità e tributi. L'ex sindaco è indagato anche in una costola dell'inchiesta che riguarda CityModa ancora in corso. Al momento in Comune siede Vincenzo De Vivo, vice prefetto vicario di Pescara, che traghetterà il Comune alle prossime elezioni comunali.

LO SCETTICISMO DEL   COMITATO NO RIFIUTI A FOSSO GRANDE

«Siamo rimasti sbigottiti leggendo quel documento – dichiara Alessio Di Pasquale, portavoce del Comitato No Rifiuti a Fosso Grande -. E' un obbligo di legge, certo, nessuno vuole negare quanto dovuto a Ranghelli, vedere quella determina, però ha avuto un sapore amaro». «Sono stati tagliati circa 100mila euro al servizio scuolabus, la scuola del capoluogo è stata chiusa nuovamente a causa di crepe dopo i lavori effettuati post terremoto e dopo alcuni adeguamenti fatti la scorsa settimana», continua Di Pasquale. «Credo sarebbe stato meglio provvedere alle urgenze della cittadinanza  e poi trovare i soldi per pagare un ex amministratore con fondi impegnati sul bilancio 2010 e corrente. Le esigenze dei cittadini dovrebbero avere la priorità sugli stipendi dei politici».

DI FELICE: «UNA BEFFA»

«Come suggerisce il termine stesso, la buonuscita è un qualcosa che dovrebbe essere riservata a chi, al termine di una attività ha operato così bene da accordargli un ulteriore compenso», commenta Massimo Di Felice (Udc). «Ora nel caso dell'ex-sindaco Franco Ranghelli, convenire una buonuscita alla fine di un mandato fallimentare di cui paghiamo ancora ora le conseguenze suona come una beffa, non solo per il modo drammatico con cui si è conclusa la consigliatura, ma per la pessima qualità del lavoro svolto dal sindaco e dalla sua giunta in questi anni: ultimo in ordine di tempo è la notizia della chiusura, da parte del commissario prefettizio di alcuni edifici scolastici a Spoltore per problemi strutturali, ulteriore prova della disattenzione di chi ha governato negli ultimi anni».

10/10/2011 8.58 

Indennità Ranghelli