Assistenza scolastica, lavoratori si arrendono e firmano i contratti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'assistenza scolastica specialistica nelle scuole superiori di Pescara riprenderà martedì prossimo.

I lavoratori addetti, riuniti in assemblea, hanno deciso di firmare i contratti proposti dalle cooperative che gestiranno il servizio giusta gara d'appalto da poco conclusa, fa sapere la segreteria provinciale Fp Cgil guidata da Stefano Di Domizio. Contratti che li portano indietro e non di poco sia sul piano professionale che su quello economico (la perdita in vari casi supera i cento euro lordi su stipendi già esigui).
Le cooperative vincitrici dell'appalto non hanno ritenuto di essere vincolate dalla clausola di salvaguardia prevista dal contratto nazionale delle cooperative sociali, il quale, rilevando all'articolo 37 che “il settore è notevolmente caratterizzato dalla effettuazione del servizio tramite contratti di appalto...soggetti a frequenti cambi di gestione” prescrive il passaggio diretto dei lavoratori tutelando la continuità e le condizioni di lavoro acquisite. Al contrario è stato offerto un contratto di lavoro che da un lato azzera gli scatti di anzianità per tutti i lavoratori, dall'altro abbassa il livello di
inquadramento della maggior parte degli stessi (con ulteriore perdita economica).
«Il tutto», spiega Di Domizio, «per un contratto di appalto particolarmente breve (solo tre mesi); talmente breve che i lavoratori si erano dichiarati disponibili a conservare il solo riconoscimento giuridico delle condizioni di lavoro acquisite, rinunciando espressamente alla contropartita economica, per non vedersi pregiudicata la loro posizione per l'appalto biennale annunciato per gennaio. Ma neanche questa proposta è stata accettata».
Alla fine il peso dell'ultimatum comunicato dalle cooperative sull'accettazione delle condizioni di lavoro offerte, ma anche la pressione determinata dal ritardo con cui sono state condotte le procedure di affidamento del servizio, che si sono completate ben oltre l'avvio dell'anno scolastico ed hanno generato nei lavoratori la necessità morale di tornare ad assistere in tempi brevi i ragazzi nelle scuole, hanno portato ad accettare i contratti proposti.
«Rimane la strada della trattativa differita uscita dalla mediazione della Provincia», spiega il sindacato, «che però, con i presupposti e le posizioni emerse negli incontri già effettuati, appare in ripida salita. Ovviamente, rimangono i tradizionali strumenti di tutela offerti dall'ordinamento. Nel frattempo si registra che l'art. 37 del contratto collettivo cooperative sociali, rappresenta il giustificativo del preavviso di licenziamento ricevuto dai lavoratori da parte delle cooperative uscenti. In altre parole, quella che doveva essere la salvaguardia delle condizioni di lavoro acquisite dagli assistenti scolastici, è stata applicata soltanto quando si è trattato di licenziare».

08/10/2011 11.49