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Asl Pescara, ridotto servizio cure primarie. Smi: «atto illegittimo»

PESCARA. Il sindacato medici italiani dichiara lo stato di agitazione contro la decisione della Asl di Pescara di ridurre le fasce orarie dei servizi di cura primaria.

A renderlo noto è il presidente regionale Smi, Silvio Basile, che chiede la revoca del «provvedimento illegittimo dell’Asl».

«Più volte abbiamo mostrato il nostro dissenso», dice Basile, «al commissario Chiodi, al sub commissario Baraldi ai competenti dei settori della Direzione Politiche della Salute della Regione Abruzzo, ma senza esito. Non ultima, l’iniziativa del 15 settembre scorso».

Il provvedimento contestato, meglio noto come “Piano aziendale di contenimento della spesa per la medicina convenzionata per l’assistenza primaria”, non sarebbe altro che un programma di rientro e contenimento spese. «Dal momento che», si legge nel documento, «le spese per la medicina convenzionata al 31 dicembre 2011 risultano superiori per 920.927,16 bisogna ridurle».

Da qui la Asl decide di rivedere il programma e sospendere le visite per appuntamento (limitatamente al periodo 15 settembre 31 dicembre), e l’applicazione di nuove tariffe: dal 1° settembre al 31 dicembre per i nuclei di cure primarie in gruppo prevedono 0,60 euro per assistito, quelli di cure primarie in rete 0,40 euro per assistito, e nuove fasce orarie dal lunedì al venerdi (8.00/13.00, 15.00/19.00).

«Non solo questo provvedimento», specifica Basile, «comporterà una riduzione delle indennità dovute ai medici che garantivano questi servizi ma toglierà l’assistenza h24 ai cittadini. Quel che è peggio è che l’atto va palesemente contro un decreto emanato dal commissario Chiodi e dal Sub commissario Baraldi».

Il riferimento è al decreto del Commissario ad acta n° 27/11 del 19 luglio 2011 riguardante i “Tetti di spesa per le prestazioni della Medicina di base” che dice «le Aziende Usl non potranno modificare i contenuti normativi ed economici senza l'assenso dei Comitati consultivi regionali. In deroga a tale prescrizione le Aziende Usl possono mantenere in essere i provvedimenti già adottati per il contenimento della speso della medicina convenzionato di base fino alla definizione dei nuovi accordi regionali e comunque in caso di criticità saranno attivati i tavoli di contrattazione regionale, anche al fine di non creare disparità di trattamento economico tra le Aziende Usl e tra medici per le medesime prestazioni ed indennità».

In soldoni la Asl non può fare modifiche( ed il provvedimento adottato sembra tale) senza prima consultare gli organi regionali competenti.

Il consigliere di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, ha proposta stamane una interpellanza urgente al presidnete del consiglio regionale, Nazario Pagano.

m.b. 06/10/2011 9.20

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06/10/2011 - 10:20

Commenti

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Re: Asl Pescara, ridotto servizio cure primarie. Smi: «...

06/10/2011 00:00

Postato da Nazarius

http://www.ilgiornale.it/interni/la_casta_che_non_muore_mai_10_milioni_salute_deputati/deputati-parlamento-sanita_parlamentari-cure_sanitarie_onorevoli-casta/12-04-2011/articolo-id=516925-page=0-comments=1 Chissà se Baraldi, Chiodi e company riescono a far qualcosa per fare i tagli necessari all'assistenza sanitaria di deputati e parenti? Chissà, forse avanzano soldi per la popolazione abruzzese che li ha votati?

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