Pesca: aiuti alla marineria per emergenza porto Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Con l'approvazione della variazione di bilancio la Giunta regionale ha dato il via libera definitivo allo stanziamento di ulteriori 213.000 euro.

I fondi sono destinati agli operatori della pesca, alle prese con l'emergenza del Porto di Pescara. Lo ha reso noto l'assessore alla Pesca, Mauro Febbo. «Tale importo - ha spiegato - si aggiunge ad altri fondi, già stanziati con una delibera nel mese di luglio, che prevedeva l'attivazione di un Bando specifico, per arrivare ad un totale di 500.000 euro messi a disposizione in regime di "de minimis" dalla Regione. Ricordo - ha proseguito Febbo - che il 3 giugno scorso, con un'ordinanza della Capitaneria di porto di Pescara è stato interdetto l'accesso al Porto Canale causando ulteriori disagi ai pescatori già danneggiati dal mancato dragaggio, che tengo a precisare non è di competenza dell'amministrazione regionale».

Subito dopo è stata convocata la Conferenza della Pesca che, esaminata la situazione, ha dato parere favorevole alla  destinazione dei fondi proprio per questa emergenza. Vista anche l'attuale situazione, «la Giunta regionale ha fatto uno sforzo enorme per stanziare tali fondi in regime di "de minimis" (287 mila euro di Fondi comunitari F.E.P. e 213 mila reperiti con una variazione di bilancio)», ha assicurato Febbo, «da destinare agli operatori della pesca alle prese con le enormi difficoltà che hanno colpito il Porto».

Con  l'approvazione della prima delibera è stato attivato il bando in merito al quale nei giorni scorsi è stato stilato l'elenco delle istanze ammissibili. Dopo la verifica dei requisiti e la regolarità delle aziende richiedenti si potrà procedere alla liquidazione. «Spiace constatare però che a oggi risulta che solo 5 aziende hanno presentato tutti i documenti richiesti, tra i quali c'è anche il Durc (Documento unico di regolarità contributiva)», ha evidenziato l'assessore. «Ci tengo a sottolineare la celerità con la quale abbiamo portato a termine l'iter, nel rispetto sia del tetto de minimis a livello nazionale sia delle disposizioni e dei contenuti del Regolamento comunitario. Quindi per tutto quello che è di competenza della Regione Abruzzo gli impegni presi, anche in prima persona, con i pescatori sono stati pienamente rispettati e mantenuti».
04/10/2011 14.10