Testa scricchiola, prove di armonia in Provincia. Fli: «pronti alle elezioni»

Alessandro Biancardi

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Testa scricchiola, prove di armonia in Provincia. Fli: «pronti alle elezioni»
PESCARA. Si è tenuta questa mattina una riunione di maggioranza indetta dal presidente Guerino Testa.

L'incontro è stato allargato ai segretari dei partiti che compongono la coalizione di centrodestra ed è stata necessario dopo la crisi sopraggiunta nei giorni scorsi. Il presidente cerca di ricompattare la sua maggioranza, sempre più fragile (12 consiglieri dopo la migrazione di Lino Ruggiero). Lo stesso Testa non ha nascosto che è pronto a lasciare nel caso in cui si dovesse rendere conto che non ha più i numeri per andare avanti. Ma dopo l'incontro di questa mattina il primo comunicato ufficiale è rassicurante: «a seguito di un approfondito dibattito è stata ribadita da tutti i presenti la totale fiducia nella coalizione che amministra l'ente e nel presidente Testa».

Si è anche deciso di proseguire gli incontri sui temi amministrativi che riguardano direttamente le competenze della Provincia, «per esaminare in modo dettagliato le priorità del territorio, ascoltare tutti gli eletti in Consiglio e dare al presidente Testa la possibilità di assumere le conseguenti determinazioni e portarle a compimento con il più ampio consenso».

«La maggioranza di centrodestra che appoggia il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, esiste ed è ampia», commentano i capigruppo di Pdl, Udc, e Pescara Futura, Angelo Faieta, Gabriele Santucci e Francesco Cola. A dimostrazione del fatto che la maggioranza ci sia e sia ampia, i capigruppo ricordano che la delibera sugli equilibrio di bilancio «è stata già approvata in commissione, cioè votata favorevolmente da tutti i consiglieri che appoggiano Testa. E' vero anche, proseguono, che nell'ultima seduta del Consiglio è passata una mozione con cui viene evidenziata la necessità di fissare priorità diverse nel settore dei lavori pubblici e questo dimostra che si è voluto ribadire pubblicamente, in aula, che il centrodestra auspica e persegue la strada del dialogo, in particolare tra giunta e consiglio, e lo farà anche per definire le scelte future dell'ente. Dialogo e non rottura», concludono ricordando che «la maggioranza è ancora composta da 13 consiglieri, a cui si aggiungono i 2 esponenti di Fli, contro i 10 della minoranza».

Intanto La Destra sta a guardare. Il segretario provinciale Alessandro Baldati ammette che c'è «apprensione»: «dopo l'abbandono della maggioranza da parte di Lino Ruggero (ex Rialzati Abruzzo), e la sua mozione per far dimettere l'assessore Roberto Ruggeri vinta coi voti dell'opposizione, si rischia una crisi e il ritorno alle elezioni. Speriamo, da alleati del centrodestra e dell'amministrazione di Guerino Testa, che tutto si risolva e la giunta rimanga al suo posto fino alla fine del suo mandato. Anche se non abbiamo seggi in consiglio comunale noi manteniamo la parola data: non ascoltiamo le sirene di chi vorrebbe proporci scambi o quant'altro».

Il senatore Andrea Pastore, del Pdl, si dice pronto a tornare a nuove elezioni. Anche La Destra assicura di essere pronta «nella malaugurata eventualità che questa ipotesi si concretizzi». 

Fli è decisamente più netto: «finora questa amministrazione provinciale ha rappresentato la peggiore amministrazione che i sindaci e i cittadini abbiano mai visto, Fli chiede di azzerare la Giunta e rilanciare il programma amministrativo oppure tornare al voto», hanno esortato Gianni Teodoro e Roberto Paquali. «Questo modus operandi ormai insostenibile ha creato e continuerà a creare ritardi, disservizi e inefficienze amministrative che si traducono inevitabilmente in mancate risposte da parte dell’Ente alle esigenze dei cittadini».

Intanto proprio stamattina il Pd ha presentato il nuovo capogruppo Antonio Di Marco. Durante l’incontro è stato anche presentato il nuovo vice-capogruppo, Giancarlo Gennari.

Di Marco è subentrato ad Antonello Linari, che ha fatto sapere di aver lasciato l’incarico perché, «alla luce della riforma degli enti locali, ho intenzione di dedicarmi all’unione dei servizi previsti dalla legge, che vede impegnati tutti i Comuni, in particolare quelli della Val Pescara». Alla conferenza stampa erano presenti, insieme a tutti i consiglieri del gruppo Pd della Provincia di Pescara, anche i capigruppo al Comune e alla Regione, Moreno Di Pietrantonio e Camillo D’Alessandro, i segretari provinciali e cittadini, Antonio Castricone e Stefano Casciano.

«Sono molto orgoglioso di poter assumere l’impegno di capogruppo – ha esordito Antonio Di Marco -. Voglio subito sottolineare il fatto che la mia nomina è frutto di un’indicazione interna al gruppo e che non c’è stata alcuna competizione fra i consiglieri, che, al contrario, hanno raggiunto un verdetto unanime».

03/11/2011 13.44