Tocco Da Casauria, opposizione all'attacco: «tante parole e pochi fatti»

Alessandro Biancardi

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TOCCO DA CASAURIA. «120 giorni di amministrazione, tante parole ed una sola opera in cantiere, tra l’altro neppure opera loro».

E’ questo il bilancio dei primi quattro mesi di amministrazione del sindaco di Tocco Da Casauria Luciano Lattanzio (Nuova vita per Tocco), secondo il capogruppo consiliare “Primavera Toccolana”, Riziero Zaccagnini, ex primo cittadino.

E’ proprio lui a puntare il dito contro il primo cittadino che in 120 giorni «avrebbe speso 120.000 euro in futilità (tanto da allarmare il revisore dei conti del Comune), avviato opere e finanziamenti già esistenti in precedenza, dispensato proclami ed evitato il confronto con i cittadini».

«Ma quel che è peggio», sottolinea il capogruppo, «è che l’amministrazione si sarebbe attribuita il merito della realizzanda strada provinciale i cui lavori sono ripartiti grazie alla mobilitazione di centinaia di cittadini, ai nostri documenti prodotti in Provincia e al buon senso degli amministratori provinciali che non hanno dato seguito alle insensate richieste dell’amministrazione di Tocco. E infatti, la consigliera provinciale Allegrino, da noi sollecitata, ha presentato in Consiglio Provinciale un’interrogazione sulla questione ottenendo come risposta dall’amministrazione la volontà di proseguire il progetto e far partire i lavori (cosa che, del resto, l’assessore Ruggeri ci aveva già dichiarato tre settimane fa, annunciandoci la previsione del terzo lotto conclusivo dell’opera). Il sindaco Lattanzio forse dimentica che a promuovere il tentativo di non realizzare la nuova provinciale è stata proprio la sua amministrazione,convocando addirittura un Consiglio comunale straordinario».

Insomma, i primi 4 mesi di governo «sarebbero stati un vero fiasco tra dissimulazioni ed autoproclamazioni, coronati dall’assemblea consiliare di qualche giorno fa». «Un’assemblea anomala», la definisce il capogruppo, «sin dalla sua convocazione. Nessun avviso pubblico, volantino, manifesto, in perfetto stile Lattanzio. Alle 18.00 un’auto con megafoni ha annunciato una “conferenza stampa” invitando i cittadini a partecipare. Strana “conferenza stampa” quella a cui partecipa un solo giornalista e sono presenti più di cento cittadini. Ma le parole contano e il perché di quella denominazione è stato chiaro alla fine dell’assemblea. Dopo un monologo da regime, sindaco e amministratori si sono alzati e hanno lasciato la sala, facendo rimanere basiti i cittadini che non hanno avuto diritto di replica o di semplice discussione. Insomma dopo i proclami, niente fatti ma solo fuga».

 m.b. 03/10/2011 10.53