Pianella, passa il conto consuntivo del 2009. D'Ambrosio dà fiducia ai suoi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2349

PIANELLA. Il Consiglio ha approvato il conto consuntivo 2009 registrando un attivo di circa 130mila euro con la votazione di 11 voti favorevoli e 5 contrari.*LE 10 DOMANDE DELL'OPPOSIZIONE AL SINDACO

A votare a favore anche il consigliere Giuseppe Nepa eletto nella lista Pianella Unita come rappresentante del Prc che nelle scorse settimane si è dimesso dalla carica di assessore perchè riteneva «incompatibile» mantenere incarichi di governo con chi ha ricevuto comunicazione di rinvio a giudizio, come è accaduto al sindaco Giorgio D'Ambrosio per l'inchiesta Fangopoli.

Da più parti si è alzata la richiesta rivolta a Nepa di dichiarare una volta per tutte da che parte sta. In tutti i modi la maggioranza ha espresso parere favorevole sul conto consuntivo del 2009, chiuso «con un avanzo record di 130mila euro», ha detto con soddisfazione D'Ambrosio.

«Un dato significativo, a cui si aggiunge la cifra di 69.114 euro di avanzo di gestione 2009 e un miglioramento in termini di cassa pari a 44mila euro. Abbiamo registrato anche una intensa attività di accertamento sull’evasione fiscale, relativamente sia alla Tarsu che all’Ici; risultano in attivo anche le due società partecipate L’Arcobaleno e Risco Srl. Pianella, dunque, si conferma essere un Comune ‘virtuoso’ nel pieno rispetto del Patto di Stabilità. Per l’anno 2010 stiamo già predisponendo l’attuazione di una politica degli investimenti, che produrrà sicuramente risultati proficui per la città».

Via libera del Consiglio comunale anche alla delibera degli equilibri di bilancio del 2010. Il documento finanziario è stato approvato dall’Assemblea con la votazione di 10 voti favorevoli e 5 contrari con il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio pari a circa 171.072 euro. L’Assise ha, inoltre, espresso parere positivo sul piano di insediamenti produttivi e il relativo adeguamento cartografico; ha approvato la variante parziale al Prg per le zone di Santa Maria a Lungo, contrada Pagliarone e contrada San Nicola, nonché la proposta di programma integrato ditta Patricelli Tommaso. Il sindaco D’Ambrosio ha poi dato comunicazioni al Consiglio relative a deliberazioni adottate dalla Corte dei Conti e all’ordinanza di chiusura della scuola privata paritaria Orizzonti, situata in contrada Vallerio a Pianella. «La scuola Orizzonti – ha spiegato il sindaco D’Ambrosio - è stata chiusa in seguito all’accertamento della mancanza dei requisiti di sicurezza richiesti dalla normativa vigente, tra cui l’autorizzazione della Asl. Un atto dovuto per garantire ai nostri alunni e ai loro genitori la tranquillità di poter studiare in ambienti sicuri e a norma. Saremo ben lieti di revocare l’ordinanza di chiusura appena i proprietari della scuola ‘Orizzonti’, che rappresenta un’importante risorsa per la città, sarà in grado di regolarizzare la propria struttura».

LE INTERROGAZIONI DI FILIPPONE

In merito alle interrogazioni presentate dal consigliere di minoranza Filippone circa l’assessore Di Giamberardino riguardo l’assunzione della vigilessa Ramona Di Mascio, «sono convinto – ha affermato il sindaco D’Ambrosio – che le uniche verità sono quelle che si accertano nelle aule di un tribunale, durante i processi che vanno effettuati in tempi rapidi».

Il primo cittadino ha detto di non aver intenzione «di ritirare alcuna delega visto che ho stima per l’assessore Di Giamberardino e sono certo che svolga il proprio lavoro con assoluta imparzialità. Non adotterò alcun provvedimento di sospensione neanche nei riguardi del vigile urbano Di Mascio, che agisce nella piena fiducia dell’Amministrazione».

Riguardo l’interrogazione del consigliere Filippone circa l’incompatibilità dello stesso Di Giamberardino a ricoprire la carica di assessore in qualità di dipendente dell’Ato 4 pescarese, «ricordo all’opposizione – ha continuato il sindaco D’Ambrosio – che il sindaco e il Consiglio comunale sono competenti a pronunciarsi sulle incompatibilità attinenti all’esercizio del mandato amministrativo dei Consiglieri comunali. Per quanto riguarda il caso dell’assessore Di Giamberardino, la competenza è in capo agli organismi dell’Ato. Non esiste alcuna incompatibilità in quanto l’unica interpretazione possibile dell’art. 9 comma 5 dello Statuto dell’Ato è nel senso che con la locuzione ‘impiegato’ si intende la posizione di un dipendente , che non sia dirigente, ma che comunque eserciti poteri gestionali. Per cui è plausibile l’uso dell’espressione ‘nominati’ considerando che tali dipendenti possono essere messi in ruolo mediante chiamata. Tali assunzioni sono state effettuate nel periodo in cui ero presidente dell’Ato e sono avvenute nel pieno rispetto della normativa vigente».

Infine, in merito all’interrogazione del consigliere Filippone circa il presunto degrado del parcheggio antistante il cimitero del capoluogo, «si tratta di problemi, quali ad esempio un vaso rotto – ha dichiarato l’assessore alle Manutenzioni Minetti –, che non mettono a repentaglio l’incolumità dei cittadini, come ha voluto far credere il consigliere Filippone, che ha parlato di un cimitero abbandonato».

Sono state date comunque disposizioni all’Ufficio Manutenzioni «di provvedere immediatamente alla pulizia dell’area».

01/10/10 11.01

[pagebreak]

LE 10 DOMANDE DELL'OPPOSIZIONE AL SINDACO

PIANELLA. La tensione di questi giorni è sfociata a Pianella in un acceso consiglio comunale, nel corso del quale il gruppo di opposizione Pdl-Udc, formato dai consiglieri Sandro Marinelli, Romeo Aramini e Antonio Berardinucci, ha posto al sindaco 10 domande, invitandolo a trarre le doverose conseguenze politiche «in considerazione della situazione di degrado in cui ha precipitato L’Ente».

Di seguito pubblichiamo le 10 domande in versione integrale:

A metà della legislatura, ogni amministratore che si rispetti e che abbia minimamente a cuore le sorti della propria comunità,  traccia un quadro della situazione politico-amministrativa ed agisce di conseguenza.

Visto che il Sindaco non lo fa, cerchiamo di aiutarlo, ponendogli dei dati su cui riflettere nel dare risposta:

1)- Il bilancio consuntivo 2009, come i precedenti, sopravvive grazie ad una generosa opera di riaccertamento dei residui (ante 2005) che, se stralciati come prevedono i principi di sana contabilità, farebbero emergere il consistente “buco” che si cerca di scaricare sulle future amministrazioni (è un caso a tale proposito la scelta di un commissario plurindagato per l’eventuale supplenza all’inerzia della giunta?).

2)- Quest’anno, dopo la notifica di una sentenza di condanna a pagare oltre 180.000,00 euro per una sconsiderata occupazione di terreni non indennizzata, compare magicamente un avanzo di gestione che, unitamente ai fondi di riserva, è miracolosamente idoneo a coprire al centesimo la sommatoria dei debiti fuori bilancio: quando si dice la fortuna!!!

3)- Un amministratore serio, dopo avere iscritto nel bilancio di previsione investimenti per 7,5 milioni di euro ed averne impegnati solo 757.000 (il 10%!!!) andrebbe a nascondersi, lei cosa farà?

4)- Quando si formulano interpellanze evidenziando un problema che investe la cittadinanza (es. la presenza di eternit abbandonato) e rispondete di averlo risolto, mentre dopo oltre tre mesi tutto è come prima, pensate di essere spiritosi?

5)- Quando in consiglio comunale si respingono le mozioni dell’opposizione sullo stralcio delle sanzioni per la infedele denuncia della TARSU dicendo che in caso di condanna della Commissione Tributaria il Comune non si appellerà e poi, dopo che la sentenza conferma tutto quanto detto nella mozione (generando una enorme quanto prevista proliferazione di ricorsi), ci si rimangia tutto e si propone appello, pensa di essere a “scherzi a parte”?

6)- Nel rispondere ad una interpellanza del 04.05.2009 nella quale le si chiedeva di aprire un indagine interna su eventuali comportamenti di dipendenti infedeli che asportavano certificati di residenza poi rinvenuti all’ACA, disse di non saperne nulla, mentre oggi i giornali ci dicono che un suo assessore ed un vigile urbano stabilizzato sono rinviati a giudizio per tali fatti: lei continua a non saperne nulla e a non difendere l’Ente?

7)- Sempre nella cronoca locale si legge di dirigenti di questo Ente che colloquiando con l’assessore Di Giamberardino affermano che la società Arcobaleno “è diventato un serbatoio di assunzioni clientelari come Montesilvano”: magari sarebbe opportuno, con l’ausilio dell’allora suo fedelissimo assessore Filippone, ricostruire in dettaglio tutto l’iter di queste assunzioni e capire quali erano i rigorosi criteri meritocratici seguiti proprio dalla stessa società che selezionava i concorrenti per Montesilvano.

8)- Ha sfidato l’opposizione, i cittadini e le associazioni ambientaliste pur di fare una discarica in c.da Nora e, dopo la VAS negativa, ha cercato di forzare le norme chiedendo alla Regione di disapplicarla ed ha perso anche lì, che ne dice?

9)- Attualmente è rinviato a giudizio per fangopoli, in attesa del rinvio per l’inquinamento di Bussi, indagato per lo storno delle bollette ACA, indagato per peculato e falso all’ATO e si dice tranquillo, i suoi concittadini lo sono un po’ meno, non pensa?

10)- La sua maggioranza è composta, oltre che da lei, da un assessore rinviato a giudizio per reati contro lo stesso Comune dove amministra, da un assessore che si è dimesso per l’imbarazzo di avere un sindaco rinviato a giudizio, da un vice sindaco che alle provinciali sostiene sul palco il suo principale avversario che la dipinge come il peggior amministratore del globo terrestre, da una serie di portatori di interessi economici personali che, sistemati gli affari propri, assumono persino un ruolo critico nei suoi confronti, da assessori che, stando a quanto emerge dalle intercettazioni, fanno a gara per far togliere le multe a parenti ed amici e, da ultimo il segretario regionale del suo partito, nel commentare la notizia delle indagini all’ATO, l’ha platealmente scaricata, definendola frutto della vecchia politica e il sintomo della necessità di voltare pagina: se n’è accorto?

Quindi, senza retorica, le chiediamo se le rimane ancora un minimo senso della realtà  e di rispetto per l’istituzione che dovrebbe rappresentare per trarre le inevitabili conseguenze politiche da questa situazione di estremo degrado, altrimenti, dalla prossima seduta del consiglio comunale, per metterci alla pari, saremmo costretti a venire in aula con il cappellino, la trombetta ed i coriandoli e, davvero, preferiremmo farne a meno.”

Sandro Marinelli, Romeo Aramini e Antonio Berardinucci

01/10/10 11.01