Università Della terza età e contributi, «Cordoma chiarisca»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Patto per Montesilvano chiede una risposta ufficiale agli organi di governo sul finanziamento di 25mila euro all’ Università della Terza Età.

L'Università è presieduta dalla consigliera comunale Maria Rosaria Parlione.

Può un consigliere comunale in carica beneficiare di un contributo economico in favore di un’associazione che presiede?, domanda Patto per Montesilvano. Ma gli interrogativi aperti sono tanti. Può un’associazione che secondo alcune informazioni sembrerebbe abbia un bilancio consuntivo di 18.000 € beneficiare di un contributo pari a 25.000,00 €.?  Possono essere concessi fondi pubblici per attività ancora tutte da realizzare invece che approvare un progetto per poi finanziarlo a consuntivo e cioè dopo che siano state regolarmente rendicontate e certificate le spese sostenute? Il piano economico delle attività da realizzare giustifica un contributo di tale entità? Come mai la consigliera comunale presidente dell’Associazione finanziata dal Comune di Montesilvano eletta tra le fila dell’opposizione e critica verso il primo cittadino oggi invece siede in maggioranza ottenendo un lauto sostegno per le iniziative che propone?

«Tutti questi interrogativi», spiega l'associazione presieduta da Mauro De Flavis, «cercano una risposta urgente ed esauriente per rassicurare i cittadini sulla correttezza e trasparenza dell’operato di questa amministrazione. E ove la risposta, che ci auguriamo celere, dovesse rassicurarci sul rispetto di questi principi rimarrebbe comunque un interrogativo ben più pregnante sull’opportunità che chi usa fondi pubblici non amministri l’Ente che quei fondi li eroga. Non è solo un problema di Leggi, è piuttosto un problema di stile. Allora o ci si dimette da Consigliere Comunale o ci si dimette da Presidente dell’associazione».

Ma sempre De Flavis chiede che qualcuno dell'amministrazione chiarisca sul finanziamento da parte dell'Anas della prosecuzione della variante della SS16 all'abitato di Montesilvano verso Nord.

Nei mesi scorsi nel corso di un incontro alla Provincia di Pescara (presenti Anas, Province di Pescara e Teramo, Comuni di Silvi Marina, Pineto e Città Sant’Angelo) era emersa la necessità, per procedere alla progettazione definitiva, di approvare il vincolo di destinazione d'uso sui terreni interessati al tracciato della variante.

Nel corso dell'ultimo consiglio, sottolinea De Flavis, «il consigliere Marchegiani, contraddicendo la promessa di ricerca di una soluzione, ha dichiarato che nessuna risorsa nè studi di fattibilità approvati siano disponibili da parte dell'Anas. Forse che nel frattempo il primo cittadino e gli altri componenti la maggioranza lo abbiano convinto della insostenibilità della sua promessa in quella riunione?»

Il Consigliere Cozzi intervenuto successivamente ha invece riportato quanto emerso dall'incontro in Provincia e cioè che se il Comune di Montesilvano non procede alla apposizione del vincolo di inedificabilità non è possibile procedere alla progettazione definitiva e quindi impegnare le risorse già disponibili.

Il Consigliere Maragno firmatario dell'Odg ha ricordato ai presenti invece che oltre al vincolo sui terreni è necessario spostare la costruenda scuola elementare da 5 classi e 25 alunni ognuna in altra zona rispetto alla attuale localizzazione che insiste esattamente sulla prosecuzione della SS16, oppure in alternativa ampliare una delle due scuole già presenti nell’arco di 600 metri.

Il Consiglio Comunale ha respinto con 9 voti a contrari e 8 favorevoli l'Odg. «E' stata persa l'ennesima occasione che è stata fornita dall'opposizione per recuperare un errore evidente e marchiano», chiude De Flavis.

03/10/2011 9.42