Penne, Pdl contro il sindaco: «Tarsu a +50%». Pd replica: «vergogna»

Alessandro Biancardi

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PENNE. «Sono bastati solo 100 giorni dall’insediamento, che la nuova amministrazione del sindaco Rocco D’Alfonso ha aumentato le tasse».

Così il coordinatore cittadino del Pdl, Antonio Baldacchini, dopo l’approvazione del Bilancio di previsione e degli equilibri di bilanci,o commenta l’operato della maggioranza di centrosinistra. I dati parlano di un aumento di tasse e imposte, senza corrispondere investimenti per sviluppo economico, occupazione e turismo: «anche nella continuità con le precedenti maggioranze di centrosinistra – osserva Baldacchini – anche il neo primo cittadino di Penne, proveniente dalla “rossa” regione Emilia Romagna, sceglie di tassare tutti: anziani, disabili, operai, artigiani, impiegati e automobilisti. Il balzello più fastidioso riguarda la tassa sui rifiuti per la prima casa e i garage. I pennesi subiranno così un aumento del 46,2% della tariffa Tarsu, passando da 1,71 euro/mq a 2,50 euro/mq. È più facile ritoccare la tariffa, purtroppo, che programmare la raccolta differenziata con l’obiettivo di diminuire i costi ai cittadini. La maggioranza ha inoltre deciso di ridurre il tasso di copertura dei servizi a domanda individuale (mense e trasporto scolastico, impianti sportivi, etc.) a carico del Comune, che, dal 39,75% del 2010, scende al 26,32%. Ciò provocherà un aumento dei costi per i servizi comunali che sono attualmente gestiti dai privati: un’altra batosta per i contribuenti pennesi già tartassati da aliquote insostenibili come Ici (0.7%) e irpef comunale (0.7%)».

«Anziché tagliare le spese e ridurre i servizi inutili per la macchina amministrativa, la giunta di centrosinistra del sindaco Rocco D’Alfonso aumenta i fondi comunali per la propaganda politica e non rinuncia, in tempi di recessione, a distribuire sovvenzioni a pioggia».

Tra le spese contestate nella programmazione economica ci sono i costi dello staff personale  (11 mila euro), l'aumento delle spese postali (+2.883 euro) e il mantenimento invariato dei costi per il funzionamento degli organi istituzionali. «Zero fondi invece destinati per il turismo, per l’occupazione e per lo sviluppo economico del territorio», continua D'Alfonso. «In un momento così difficile per il Paese, dove tutti siamo costretti a sacrifici, proponiamo al primo cittadino di Penne e alla maggioranza di centrosinistra di rinunciare all’indennità per i prossimi cinque anni. Con i fondi accantonati, l’amministrazione comunale potrebbe così effettuare investimenti nei servizi comunali, pagare i fornitori e garantire l’assistenza sociale».

 01/10/2011 13.44

PD: «VERGOGNA» 

«Vergogna», replica il Pd alle contestazioni del Pdl, un partito «assente dalle ultime competizioni elettorali, assente dalla politica attiva della città ed apparso misteriosamente con un comunicato, a firma di un fantomatico “circolo Pdl di Penne” che non si sa bene dove sia, da chi sia rappresentato, e quanti iscritti abbia».

«Questi signori», continua la nota del Pd, «militano nello stesso partito che ha la maggioranza sia nel Parlamento Nazionale, sia alla Regione Abruzzo, sia alla Provincia di Pescara e sia nel capoluogo di provincia e che sta portando l’Italia alla bancarotta e l’ha già portata al discredito ed alla derisione internazionale. Questi signori, che senza alcun ritegno, pretendono di voler fare la morale agli altri, militano in un partito che ha come leader un signore che tenta con le buone e spesso con le cattive (vedi leggi, condoni, prescrizioni, attacchi agli organi costituzionali, ecc…) di evitare di pagare per i reati a lui ascritti, a differenza degli altri cittadini “normali” che saremmo tutti noi».

«Certo», ammette il Pd, «è stata aumentata l’imposta sui rifiuti, unica possibilità a disposizione dell’amministrazione comunale di reperire fondi a copertura dei mancati trasferimenti. Pensiamo che i cittadini possano capire e dare il proprio contributo per aiutare i meno fortunati. Sappiamo che non saranno contenti, ma di fronte ad una “politica di destra” che tende a mortificare le risorse delle comunità per avvantaggiare le “cricche”, ad affossare la scuola pubblica per avvantaggiare le varie private, alla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Penne per mandare la gente nelle cliniche private, che non vuole far pagare ai più ricchi il peso della crisi, che chiede sempre ai soliti noti di sopportare gli oneri di una incapacità di governo ormai sotto gli occhi di tutti, ebbene, di fronte a tutto questo, leggere che il PDL di Penne (?) si indigna è certamente qualcosa che confligge violentemente con il buon senso di tutti i cittadini onesti».

03/10/2011 8.00