Provincia di Pescara, un anno senza precari. Ecco cosa è successo

Alessandro Biancardi

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Provincia di Pescara, un anno senza precari. Ecco cosa è successo
L'INCHIESTA. PESCARA. A distanza di un anno dalla cacciata dei 44 precari nel settore lavoro e formazione delle Provincia di Pescara com'è la situazione?

Nel servizio orientamento fino a 12 mesi fa c'erano 11 persone part-time, tutte «altamente qualificate» (10 a 27 ore più una a 18) che costavano all'ente ogni anno 250/260 mila euro (costo globale del lavoro). Se fossero state stabilizzate part-time a 18 ore ci sarebbe stata una ulteriore riduzione oraria, in tal modo sarebbero costate circa 170.000 euro.

Dopo la cancellazione dei precari c'è stato un primo affidamento all’Enfap-Uil del servizio di orientamento (per un mese a partire dal 25/11/2010) per 16.740 euro, facendo ricorso all’affidamento in economia (solo l’Enfap ha risposto fra i 5 operatori invitati), prolungato per altri 3-4 mesi spendendo altri 42.000 euro circa. In più sono stati spesi 29.000 euro per il patto per i percettori degli ammortizzatori sociali in deroga (cassa integrazione) per circa 3 mesi sempre all’Enfap-Uil , e la proroga dell’affidamento del servizio di orientamento per 100.440 euro per 6 mesi, all'Enfap-Uil. Il prossimo 6 ottobre l’ultimo affidamento scadrà. Intanto l’Enfap-Uil ha avuto incarichi per l’orientamento e simili che ammontano ad oltre 188.000 euro dal 25 novembre del 2010 fino al 6 ottobre 2010. Per la formazione professionale l’Enfap-Uil ha avuto altri affidamenti.

SISTEMA INFORMATICO DEI SERVIZI ALL’IMPIEGO

Lo scorso 13 giugno il dirigente Tommaso Di Rino con la determina numero 1493 ha provveduto ad affidare direttamente, poiché secondo quanto scritto consentito dalla legge, alla società di servizi informatici Ett di Genova il servizio di manutenzione evolutiva ed il potenziamento di «alcune funzionalità» e lo «sviluppo di nuove funzionalità» del sistema acquisito gratuitamente dalla provincia di Pescara. Questo affidamento diretto costa 150.000 euro (in questa somma è compresa anche una piccola cifra non quantificata, vicina ai 10 mila euro per assistenza tecnica ed help desk telefonico sino al 31/3/2012).

Riassumendo: nel mese di aprile 2010 la Provincia acquisisce il diritto di «riuso gratuito» del software di gestione dei servizi all'impiego realizzato dalla società Ett di Genova, e qualcuno già allora riteneva che non avesse fatto un affare, e dopo un anno ha affidato senza gara i servizi alla società Ett. Fra i precari c’erano 3 persone che si occupavano in modo permanente di informatica (1 ingegnere informatico e 2 tecnici). C'è chi si domanda se per il costo del sistema preso “gratis” e utilizzato anche dalle province di Teramo e Chieti le spese non si potessero dividere proprio con gli altri enti.

LE CONSULENZE

Da giugno 2010 nel settore lavoro sono stati conferiti 7 incarichi di consulenza ad altrettanti esperti; 3 consulenti del lavoro, nonché altri esperti: 1 giuridico-amministrativo, 1 economico-finanziario, 1 in rendicontazione ed infine 1 esperto di interventi anticrisi, per un costo totale mensile di 21.875 euro. Tali persone guadagnavano 3.125 euro lordi a testa per almeno due giorni a settimana.

Per questa vicenda è stato presentato un esposto alla Corte dei conti. Sempre prorogati i 7 incarichi (salvo uno), il numero ora lievita. Gli incarichi sono 17 più 2 (12 esperti da 3.125 euro al mese; 5 assistenti da 2.500euro e 2 consulenti del lavoro: 1.562 euro al mese ).

E quanto lavorano questi esperti? Devono assicurare almeno un giorno di presenza a settimana nella sede della provincia (art. 2 del contratto) e fornire una prestazione che si «stima complessivamente non inferiore a 3 giorni di lavoro, di almeno 6 ore», sempre a settimana ( articolo 5 del contratto) quindi 18 ore. I due incarichi in più sono consulenti del lavoro (lavorano un giorno a settimana), i relativi contratti scadranno fra un paio di settimane , poi si vedrà.

Spesa totale: 53.125 euro al mese.

L'APPALTO SERVIZI PER L'IMPIEGO

Infine vi è la vicenda dell’appalto pubblicato a metà agosto per lo “Sviluppo dei servizi all’impiego”con particolare riferimento ai «soggetti maggiormente colpiti dalla crisi». E quali avveduti operatori economici qualificati aiuteranno la Provincia a fare ciò?

I soggetti «autorizzati all’erogazione dei servizi di intermediazione, ricerca e selezione del personale», in parole povere le società di somministrazione di lavoro (già lavoro interinale).

E cosa dovrà fare la società di somministrazione che si aggiudicherà l’appalto?

Dovrà provvedere alla «definizione e predisposizione di un piano esecutivo di sviluppo dei servizi all’impiego erogati dalla provincia di Pescara nonché al servizio di selezione e ricerca di adeguate figure professionali specialistiche alle quali la provincia potrà», «conferire incarichi professionali….». Quanto costa questo Piano, che secondo alcuni poteva sicuramente essere redatto dai tanti ex dipendenti precari della Provincia? L’importo a base d’asta è di 190.000 euro oltre iva. Quindi 228.000,00 (salvo correzioni da iva al 21%), a parte il ribasso d’asta.

L’incarico non è ancora ufficialmente stato assegnato, salvo possibile assegnazione provvisoria.  

30/09/2011 9.05