Porto di Pescara. Esposto di Pd e Idv: «regalati i soldi pubblici ai privati»

Alessandro Biancardi

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Porto di Pescara. Esposto di Pd e Idv: «regalati i soldi pubblici ai privati»
I DOCUMENTI. PESCARA. I consiglieri di opposizione al Comune di Pescara, Enzo Del Vecchio (Pd) e Fausto Di Nisio (Idv) hanno presentato due esposti alla Procura della Repubblica.

Se nei mesi scorsi l'esponente del Pdl Lorenzo Sospiri aveva minacciato di andare in procura a denunciare una vicenda non troppo chiara, alla fine è stata l'opposizione a bussare alla porta dei magistrati. Nel documento i due denunciano l'uso che si è fatto del denaro pubblico nella vicenda riguardante il dragaggio del porto, per la parte realizzata con affidamento del Provveditorato alle Opere Pubbliche all'impresa Nicolaj. Il primo esposto è stato depositato il 29 dicembre 2010, il secondo l'8 aprile 2011. Secondo i due consiglieri, «sono stati regalati soldi ai privati in danno della collettività».

 

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1) Il primo esposto

2) Il secondo esposto

 

 

Nel corso di una conferenza stampa, Del Vecchio e Di Nisio hanno ricordato che sono state effettuate due gare per l'affidamento dei lavori, la prima di 500 mila euro per rimuovere 9 mila metri cubi di materiali, poi ridotti a 2 mila», la seconda di un milione e 900 mila euro, «poi ridotti a circa un milione e 90 mila euro», per rimuovere 16 mila 800 metri cubi di materiali.

Ma i due consiglieri hanno dubbi sulle procedure adottate, che avrebbero portato a far lievitare i costi e ritardare i lavori. I due consiglieri, carte alla mano, hanno contestato innanzitutto il fatto che la prima gara, svoltasi nel giugno 2010, sia stata vinta dall'impresa Nicolaj nonostante non avesse tutti i requisiti richiesti e cioé la disponibilità del sito in cui trasferire e trattare l'ingente mole di materiale da trattare. Una situazione, scoperta subito dopo l'affidamento dei lavori, che poi ha portato a subappaltare gli interventi. Per Del Vecchio e Di Nisio «regali» sarebbero stati fatti anche nella procedura relativa alla seconda gara, affidata anche questa alla impresa Nicolaj, la quale avrebbe beneficiato di oneri non previsti in sede di gara.

«Nella vicenda - ha sottolineato Del Vecchio - ci sono profili di illegittimità amministrativa grandi come una casa, ma non solo. Si sono truffati i cittadini». «Invece di dragare il porto - ha aggiunto Di Nisio - si sono solo dragate risorse della collettività».

«LE ANOMALIE DEI NUMERI»

I consiglieri hanno poi fatto notare che dall'esame del computo metrico emerge che a Nicolaj sono stati rimborsati 262.800 euro per il conferimento a discarica a Canosa di Puglia.

«In sostanza», ha spiegato Del Vecchio, «si riconosce alla Nicolaj le spese di trasporto dei materiali presso la discarica Bleu di Canosa di Puglia come se la responsabilità di tutto quanto accaduto fosse da ricondurre alla Committenza, nonostante questo onere sia stato previsto e remunerato in sede progettuale. Non osiamo immaginare a cosa si sarebbe andati incontro se l'Impresa Nicolaj avesse scelto una discarica situata in Francia, in Inghilterra o oltre oceano. Questo è incredibile».

«Ci sono profili di illegittimità amministrativa grandi come una casa ma anche reati penali», hanno chiuso i due consiglieri.

 29/09/2011 16.39

* TUTTO SULLA DITTA NICOLAJ

* L'INFINITA EPOPEA DEL DRAGAGGIO DEL PORTO DI PESCARA