Sfruttamento sessuale e lavorativo, nasce «una rete» per le persone in difficoltà

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un protocollo d'intesa contenente le linee guida per l'identificazione e la tutela delle vittime della tratta e grave sfruttamento sessuale e lavorativo.

L'iniziativa è della Procura della Repubblica di Pescara ed è stata studiata per assicurare una energica azione di contrasto alle attività criminali connesse ai fenomeni di sfruttamento degli esseri umani. Ma la volontà è anche quella di fornire una efficace tutela alle vittime attraverso la piena operatività degli strumenti legislativi a disposizione (come il soggiorno per motivi di protezione sociale) e l'attuazione di specifici interventi in sinergia tra autorita' giudiziaria, forze dell'ordine, organizzazioni della società civile e altri enti. Si crea quindi una rete organizzata di soggetti in grado di intervenire con competenza portando avanti un lavoro congiunto anche per tutelare le persone sfruttate, recuperarle e favorirne il reinserimento sociale. Si tratta, per il procuratore Nicola Trifuoggi, di «una materia specialistica in cui c'e' bisogno della collaborazione di tutte le componenti. Ognuno dovra' fare la propria parte e si dovra' anche cercare di recuperare le persone sfruttate».

«L'approccio intrapreso - ha commentato il questore Paolo Passamonti - ci consentira' di dare una speranza alle ragazze sfruttate, che saranno aiutate da operatori prepaprati, mentre oggi non lo sono. Lo sviluppo sul fronte sociale di questa problematica e' importante».

La presentazione del Protocollo di Intesa è stata, inoltre, l’occasione per avviare la prima “Giornata di Formazione” degli operatori delle Forze di Polizia impegnate nelle attività di contrasto al fenomeno dello sfruttamento e del favoreggiamneto dell’immigrazione clandestina, nonché degli altri Enti istituzionali (Asl, Direzione Provinciale del Lavoro, Settori Sociali della Provincia e dei Comuni di Pescara di Montesilvano)  a vario titolo coinvolti.

La giornata di formazione ha visto gli interventi del procuratore aggiunto di Pescara e del  dirigente l’Ufficio Immigrazione, Marina Parisio, che hanno illustrato gli  strumenti legislativi previsti a livello nazionale ed europeo nell’ambito delle azioni di contrasto al fenomeno, di Anna Bonifazi, in tema di tecniche e modalità di approccio alla vittima durante i primi contatti, e di. Gianfranco Albanese, sulle metodologie di identificazione delle potenziali vittime della tratta.

29/09/2011 8.21