Sciopero Gtm, successo a metà. Filt Cgil: «Pronti per il secondo round in Regione»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Partecipazione «al 90%» ma successo a metà.

E’ questo il bilancio dello sciopero dei lavoratori Gtm che il 26 settembre scorso sono scesi in piazza, affiancati da Filt Cgil e Uiltrasporti, per protestare contro le misure «discriminatorie ed unilaterali» della direzione aziendale (la disdetta degli accordi aziendali del 28/11/91 e del 6/10/2004 sulla trasformazione del contratto dei lavoratori da part time a full time, la poca trasparenza amministrativa, le richieste inascoltate e l’ inefficienza nei servizi).

Anche se erano in tanti a protestare, la manifestazione ha lasciato tutti con l’amaro in bocca: nessuna risposta è arrivata né dalle istituzioni, né dai vertici aziendali ed è per questo che le sigle sindacali si preparano, ora, ad una seconda ondata di protesta, stavolta sotto il palazzo della Regione.

«Oltre 100», dicono Franco Rolandi segretario Filt Cgil e Alberto Cilli segretario Uiltrasporti, «erano gli autisti riuniti in assemblea nel piazzale antistante il deposito Gtm, prima dello sciopero. E loro hanno deciso di andare avanti. Dopo le ore 20.00 (inizio della manifestazione che si è protratta sino alle 24.00) il servizio trasporti era inesistente. Solo 5 o 6 bus circolavano, secondo fonti aziendali».

Una lotta serrata, quella dei lavoratori, che durante lo sciopero non hanno perso occasione per denunciare ancora una volta «gli sperperi che si consumano in casa Gtm, consulenza e spese non necessarie, l’adozione di delibere e determine in violazione dell’articolo 67 della legge finanziaria regionale 1/2011», tutti motivi validi per richiedere l’intervento di un collegio sindacale, programmato per il 3 ottobre.

Nel mirino di Filt Cgil e Uiltrasporti oltre al presidente della Gtm Michele Russo accusato di «disinteresse verso le richieste dei lavoratori», c’è anche l’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra «il cui silenzio», dicono le sigle, «non è più tollerabile e lo rende complice di quello che sta succedendo».

E’ proprio per richiamare la sua attenzione che la prossima manifestazione, il 14 ottobre, si terrà sotto la sede della Regione Abruzzo con uno sciopero che inizierà alle 16.00 fino alle 24.00. 

m.b. 28/09/2011 10.44