Nuovo pronto soccorso a Pescara: «tutto bloccato da 4 mesi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L' appalto è bloccato dal giugno scorso. Nonostante i vari solleciti, il fascicolo è rimasto praticamente fermo per tutta l’estate.

Giovedì il presidente della Commissione Sanità del Comune di Pescara, Vincenzo Berghella, convocherà l’ingegner Vittorio Di Biase, presidente del Comitato Regionale Tecnico amministrativo che deve esprimere la propria valutazione sul progetto per consentire la pubblicazione del bando, e il presidente della Commissione regionale Sanità Nicoletta Verì per chiedere le ragioni di tale situazione di stallo che sta bloccando un intervento fondamentale per il capoluogo adriatico.

Il progetto è stato presentato all’attenzione della Regione Abruzzo per il via libera definitivo nella seconda metà dello scorso maggio; la Regione ha esaminato una prima volta la proposta di intervento per la  realizzazione della nuova struttura, apportando due modifiche formali che sono subito state esaminate e riapprovate dalla stessa Asl la quale, a sua volta, ha rispedito il progetto alla Regione per il nulla osta definitivo necessario per la pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori, pubblicazione che era attesa per lo scorso 4 o 5 giugno.

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura adeguata alle esigenze di una città come Pescara, con un’area d’accettazione per i pazienti in ricovero programmato separata da quella delle emergenze; è stata inoltre prevista un’area d’accettazione per codici bianchi, verdi, gialli e rossi per il Pronto Soccorso pediatrico riservato con posti letto d’osservazione, circa una decina, solo per i bambini; quindi l’accettazione per le emergenze adulti e anziani.

Il Pronto soccorso verrà dotato di una Tac riservata e indipendente per indagini radiologiche con attrezzatura digitalizzata in modo da poter effettuare gli esami direttamente sul posto, senza ulteriori trasferimenti dei pazienti lungo i corridoi, una traumatologia e sala gessi all’interno del Pronto Soccorso con i relativi collegamenti al blocco operatorio e alla rianimazione.

L’attuale Pronto soccorso diventerà invece un elemento di collegamento con l’elisoccorso, il 118 e il Trauma Team.

La spesa complessiva per l’investimento ammonta a circa 3milioni di euro. Nonostante i vari solleciti, il fascicolo è rimasto praticamente fermo per tutta l’estate: «lo scorso 22 settembre», spiega Berghella, «abbiamo chiesto notizie della pratica al direttore amministrativo della Asl di Pescara, l’avvocato Domenico Carano, il quale oggi, in una lettera, ci ha ufficializzato che ‘il Comitato Regionale Tecnico Amministrativo ancora non fa conoscere all’Azienda l’esito della verifica del progetto, nè abbiamo notizia se la pratica sia stata in effetti esaminata nelle più recenti sedute dello stesso Comitato che è presieduto dall’Ingegner Vittorio Di Biase. Di fatto ci troviamo in una fase di rallentamento inaspettata in quanto i funzionari regionali avevano garantito al Rup che il progetto sarebbe stato esaminato tempestivamente rispetto all’invio al Comitato regionale’, avvenuto a inizio estate».

28/09/2011 9.46