Consiglieri e assessori di Pescara: solo il 30% pubblica redditi on line. Ecco chi sono

Alessandro Biancardi

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Consiglieri e assessori di Pescara: solo il 30% pubblica redditi on line. Ecco chi sono
L'INCHIESTA. PESCARA. Trenta percento. E’ questa la percentuale dei consiglieri del Comune di Pescara che pubblicano il proprio reddito online, secondo un’indagine di PrimaDaNoi.it.

Sono 16  su 53  i politici pescaresi che hanno deciso di allegare, insieme al proprio curriculum vitae sul sito web dell’Ente, la loro dichiarazione patrimoniale. Una scelta, questa, sempre più “opzionale” dal momento che esiste una legge, la numero 441 del 1982 (disposizioni per la pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti) che prevede l’obbligo per senatori, deputati  (ed anche per i politici di altro rango che lo desiderino), di depositare la dichiarazione patrimoniale e aggiornarla ogni anno, ma la stessa stabilisce anche che queste informazioni siano raccolte in un apposito bollettino consultabile solo presso la Camera o il Senato.

Dunque i dati sono “pubblici”  ma non pubblicabili online, se non con l'assenso del singolo parlamentare. Ma anche se sono ancora pochi quelli che lo fanno, alcuni politici si stanno avviando sulla strada della trasparenza patrimoniale.

Sono pochi i consiglieri pescaresi “più trasparenti” che hanno pubblicato  l’elenco degli incarichi istituzionali ricoperti, stipendio, rimborsi e gettoni di presenza, dichiarazioni dei redditi prima  durante e dopo l’incarico, i contributi elettorali e o doni ricevuti per un importo superiore a 300 euro.

Ecco l’elenco completo.

 Tra i meno trasparenti c’è  proprio il primo cittadino Luigi Albore Mascia che non ha reso nota né  la dichiarazione dei redditi, né le varie spese elettorali sostenute, né altre voci.

 A seguire, il vice sindaco Bernardino Fiorilli che pur elencando gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo, alla voce stipendio, rimborsi , gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune, non riporta alcuna cifra ed omette contributi elettorali, finanziamenti e soprattutto la  dichiarazione dei redditi.

C’è chi invece si ferma allo stipendio rimborsi e/o gettoni di presenza come l’assessore Isabella Del Trecco che ha incassato  per l’anno 2009, 21.710 euro (non è specificato se a titolo di gettone di partecipazione o stipendio) e per l’anno 2010,  44.562  euro. Oppure Giuliano Diodati che alla voce contributi elettorali e finanziamenti vari scrive: «non c’è alcuna modifica della situazione reddituale da quando ho assunto l’incarico elettivo», senza specificare il quantum precedente.

Poi c’è chi pubblica tutto ad eccezione della voce “contributi elettorali e finanziamenti vari” come Massimo Filippello (con un reddito di € 15.496,72  per il 2009 e di  € 22.281,12 per il 2010) Vincenzo D’Incecco, Adele Caroli e Vincenzo Dogali.

Infine Adelchi Sulpizio, Antonio Blasioli ed Enzo Del Vecchio (completi in tutte le voci) dichiarano di «non aver mai ricevuto contributi elettorali» .

C’è chi poi  come Fausto Di Nisio e  Barbara  Cazzaniga oltre agli incarichi riportano solo la dichiarazione dei redditi.

Il più trasparente è Renato Ranieri unico consigliere che non lascia in bianco nessuna voce e fornisce ogni dettaglio dei capitoli di spesa. Oltre a riportare gli importi di gettoni presenza 2009 e 2010, alla voce dichiarazione dei redditi elenca reddito, rendita catastale e l’ammontare dei beni mobili  per gli anni 2008- 2009-2010. Inserisce, infine, un importo pari a 3000 euro sotto la voce contributi elettorali e finanziamenti e riporta il totale delle spese elettorali sostenute.

Infine Giovanni Di Iacovo, impreciso alla voce gettoni di presenza (970 euro al mese), alla dichiarazione dei redditi dice di «non avere nessuna altra forma di reddito pur ricoprendo a titolo gratuito vari incarichi di insegnamento universitario e di non ricevere alcun contributo elettorale o finanziamento».

Marirosa Barbieri   28/09/2011 8.06

LA RIUNIONE NEL POMERIGGIO…

Il consiglieri Fausto Di Nisio, che è stato il proponenete della delibera sulla Anagrafe pubblica delgi eletti di Pescara, precisa di aver consegnato tutti i documenti contabili e reddituali (dichiarazione dei redditi) e assicura che «l’anagrafe è molto di più».

«E proprio per costruire questo contenitore ed alimentarlo costantemente», spiega Di Nisio, «ieri pomeriggio si e' tenuta una riunione di servizio con i dirigenti e l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale del quale faccio parte. A breve i cittadini di Pescara potranno godere in pieno dell'Anagrafe in tutti i suoi aspetti».

29/09/2011 7.34

COMUNE PESCARA consiglieri che (non ) pubblicano dichiarazione dei redditi