Primarie centrosinistra Montesilvano, ad un passo dal naufragio

Alessandro Biancardi

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Primarie centrosinistra Montesilvano, ad un passo dal naufragio
MONTESILVANO. Si sarebbe dovuta svolgere ieri sera la riunione tra i partiti del centrosinistra per chiudere la partita sulle primarie. Ma l'incontro è saltato all'ultimo minuto.

Ormai pronti per sedersi intorno ad un tavolo c'erano Pd, Idv e Psi. Assente Rifondazione Comunista, come annunciato, con la quale la trattativa sembra ormai sfumata per i troppi paletti imposti dall'estrema sinistra (tra i quali una selezione di partenza dai partiti stessi). Ma assente anche Sel, come annunciato via telefono appena 45 minuti prima dell'incontro. «Una mancanza di stile» avvertire così in ritardo, hanno commentato gli aspiranti alleati che però hanno acconsentito a rivedersi venerdì prossimo. Stamattina, però, a gran sorpresa per Pd, Idv e Psi, Sel ha emanato un comunicato stampa dai toni accesi. Bersaglio proprio il Partito Democratico e la questione più aperta che mai della non candidabilità degli indagati. «Non siamo un partito giustizialista», avverte Castorani «la nostra Costituzione offre tutte le garanzie al fine di accertare le verità ma non si può nascondere o non fare una riflessione politica sulla opportunità che vengano candidati gli indagati o chi e' gia' stato giudicato o chi ancora diventa trasformista alla luce di una crisi di identita' politica dell'ultima ora».

Ma a preoccupare di più in queste ore il Partito Democratico (che cerca l'accordo con Sel più per una questione di immagine che per una reale necessità di voti, assicurano da dentro) non è tanto l'aut aut su chi ha già contenziosi aperti con la giustizia ma la richiesta di Sel di bandire dalle liste anche chi negli ultimi 20 anni ha governato già in città. Questa condizione appare eccessiva al Pd che più volte nei decenni si è trovata a occupare la sala dei bottoni montesilvanesi.

Lo stesso Sel viene definito una sorta di ''mostro a due teste'' con la sezione locale che non ama troppo le ingerenze del Provinciale e Regionale di Gianni Melilla e cerca di svicolarsi. Sta a guardare questa difficile partita a ping pong l'Italia dei Valori che dal Pd auspica «un scatto di reni». Assicurano che per la definizione delle proprie liste saranno molto «radicali» e accetteranno il codice etico degli alleati. Sui nomi, intanto, il Pd preme l'acceleratore su Enzo Fidanza, ex assessore provinciale all' Edilizia scolastica, vicino all'ex sindaco D'Alfonso. E in queste ore spunta anche un nome a sorpresa, quello dell'avvocato Ugo di Silvestre. Si parla di un accordo trasversale tra gli ex Ds e Melilla per portarlo alle primarie. Ma il Sel locale non gradirebbe.

a.l.  27/09/2011 14.29