Pescara, sciopero autobus Gtm. I lavoratori: «ecco perché scendiamo in piazza»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I lavoratori della Gtm sciopereranno oggi per 4 ore contro le decisioni «discriminatorie ed unilaterali» assunte dal Cda e dalla direzione aziendale.

PESCARA. I lavoratori della Gtm sciopereranno oggi per 4 ore contro le decisioni «discriminatorie ed unilaterali» assunte dal Cda e dalla direzione aziendale.

Ad annunciarlo sono le segreterie provinciali di Filt Cgil e Uiltrasporti di Pescara che assicurano che lo sciopero non creerà problemi ai viaggiatori (il personale viaggiante si asterrà dal lavoro dalle 20 alle 24 mentre quello a terra nelle ultime 4 ore del turno). «Una misura estrema», tuonano Franco Rolandi, segretario provinciale Filt Cgil Pescara e Alberto Cilli di Uiltrasporti, «arrivata dopo che più volte il personale (autisti, controllori) ha chiesto confronti e avanzato richieste ai vertici dell’azienda di trasporti, incassando sempre picche. Ora si passa finalmente ai fatti».

E infatti già dal 12 luglio 2011 i sindacati avevano tentato una procedura di raffreddamento e conciliazione con la Gtm, cui era seguito il 25 luglio un incontro con esito negativo. Il 4 agosto, infine, presso la Prefettura di Pescara si era tenuta una riunione di raffreddamento conclusasi con un nulla di fatto. Ma analizziamo i motivi della protesta. Secondo i sindacati, Gtm sarebbe colpevole di aver disdetto «unilateralmente gli accordi aziendali del 28/11/91 e del 6/10/2004 con cui si disciplinano sia la trasformazione del contratto dei lavoratori da part time a full time che la normativa applicabile al personale di guida part time e di nuova assunzione».

In poche parole, l’azienda per mantenere in equilibrio i propri bilanci non ha voluto trasformare le posizioni dei lavoratori assunti part time in full time con conseguenze sui loro stipendi, già al di sotto dei 1000 euro al mese.

A questo si sommerebbe il malcontento per le presunte discriminazioni che si consumerebbero in casa Gtm. «Secondo dati ufficiali», tuonano le sigle, «risalenti al 2008, emerge che nessun contratto di lavoro dei 43 autisti in servizio né dei 5 operai fosse stato trasformato da part time a full time mentre di ben 16 impiegati part time, 13 sarebbero stati assunti a tempo pieno. Perché? Ci spieghino inoltre come mai per il personale di guida non ci sono indennità, detassazione per le prestazioni straordinarie, mentre per presidente e componenti del Cda fioccano cifre abnormi derivanti da prestazioni straordinarie, indennità aggiuntive ad personam».

Come se non bastasse c’è il problema della trasparenza amministrativa. «A differenza di Arpa», continuano, «dove i verbali del cda (consiglio di amministrazione) e dell’assemblea degli azionisti vengono pubblicati sul web noi dobbiamo inoltrare una farraginosa procedura di accesso per avere documenti incompleti e ricchi di omissis. E che ne è stato delle richieste da noi avanzate sull’ inserimento 80 paline intelligenti alle fermate, l’ installazione di totem informativi per il personale di guida, autobus ad impianto a metano, telefoni a bordo (sicurezza), la modifica del tracciato limnea 2/ , dei parcheggi terminal bus, i criteri di attribuzione ferie personale viaggiante, i criteri di attribuzione di provvedimenti disciplinari per il personale viaggiante, la detassazione delle prestazioni straordinarie, il riconoscimento delle indennità ad personam? Tutto è caduto nel vuoto».

Di tutt’altro parere, invece, sono i sindacati Fit-Cisl, Ugl- Autoferrotranvieri, Faisa-Cisal che bacchettano le colleghe Filt Cgil e Uiltrasporti accusandole di aver adottato una politica del muro contro muro e di indisponibilità al dialogo.

«E infatti», affermano Fit, Ugl e Faisa, «noi a differenza di Filt e Uiltrasporti in seguito ad una serratissima trattativa, condotta con grande senso di responsabilità e nell’interesse esclusivo dei diritti dei lavoratori, abbiamo strappato qualche agevolazione alla Gtm sull’argomento dei passaggi a full-time, sottoscrivendo con la direzione aziendale in data 8/9//2011, un verbale di accordo».

Un accordo che prevedeva: un programma concordato di passaggi a full-time degli autisti, l’istituzione di 7 turni per coppie di corse bis con condizioni economiche e normative assai vantaggiose per i lavoratori, il computo del lavoro straordinario effettuato durante il periodo di contratto part-time ai fini della progressione di carriera, la scelta facoltativa del lavoratore di cumulo sul monte-ferie del lavoro straordinario, la possibilità di una terza anticipazione del Tfr, 30 minuti di straordinario ad ogni prelievo di carnet di biglietti.

«Tutto ciò», concludono le sigle sindacali, «mentre Filt-Cgil e Uiltrasporti perseguivano la pista del muro contro muro e della pregiudiziale indisponibilità al ragionamento e al dialogo, indispettite e quasi gelose dei risultati ottenuti dalle sottoscritte in termini di sostanziale difesa e consolidamento degli interessi e delle aspettative del personale viaggiante della Gtm, nonché di rispetto del superiore diritto dell’utenza alla qualità e alla regolarità del servizio. Un’occasione sprecata, dunque, sulla pista sbagliata della strumentalizzazione politica mentre le scriventi hanno confermato di essere perfettamente in grado di garantire ai lavoratori una utile e costruttiva difesa dei loro interessi».

m.b.  26/09/2011 10.30