Mascia inaugura due scuole in Kenya e visita la discarica più grande del mondo

Alessandro Biancardi

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Mascia inaugura due scuole in Kenya e visita la discarica più grande del mondo
PESCARA. Si è concluso ieri il viaggio del sindaco Luigi Albore Mascia in Kenya. Oggi il rientro.

Ieri le ultime tappe della missione umanitaria sono state l’inaugurazione di due aule scolastiche finanziate dalla città di Pescara nel villaggio di Karumiri e la visita alla discarica più grande del mondo situata proprio a Nairobi.

Il sito si trova a due passi dalle baraccopoli. Il rientro nel capoluogo adriatico è previsto per oggi: ieri sera il sindaco si è imbarcato alla volta dell’Italia con il presidente dell’Istituto per la Cooperazione internazionale Gianni Melilla e con Pino D’Atri, presidente dell’Organizzazione non Governativa ‘Missione Possibile’. «Nei prossimi giorni», ha fatto sapere il primo cittadino, «tracceremo anche un bilancio di una missione emozionante in cui ancora una volta siamo stati segnati dalla serenità e dal sorriso di bambini che, così come in Burundi o in Togo, non hanno nulla».

«E' stata un’esperienza straordinaria – ha ribadito a caldo Mascia -, fatta di momenti istituzionali, come l’incontro con l’ambasciatrice italiana in Kenya, Paola Imperiale, e l’inaugurazione del dispensario, ossia il poliambulatorio che nel villaggio di Embu permetterà a 40mila persone di curarsi senza dover percorrere venti chilometri a piedi per raggiungere un medico».

Una delle due aule scolastiche inaugurate è stata intitolata a ‘Paolo Melatti’, un volontario di Missione Possibile scomparso qualche anno fa, e proprio la sua famiglia ha contribuito alla realizzazione della struttura; la seconda aula scolastica è stata realizzata con i fondi raccolti dall’Associazione Asd Runners Pescara nel corso dell’evento agonistico svoltosi presso lo stadio ‘Cornacchia’. «Ai tanti bambini che hanno accolto con sorrisi ed emozione l’evento abbiamo regalato penne, quaderni e pastelli per iniziare il loro percorso formativo».

«Missione Possibile – ha ricordato il presidente D’Atri – è all’ottavo anno di lavoro nell’area sud-sahariana con interventi mirati nel settore sanitario perché le malattie sono il primo flagello in quei paesi. Il dispensario che abbiamo inaugurato è dotato di una sala vaccinazione e di alcuni letti di degenza. Ma non basta: per la prima volta c’è stata una delegazione istituzionale che è venuta con noi a controllare e verificare quanto fatto negli anni precedenti, con i relativi stati di avanzamento».

 23/09/2011 8.39