Bimba morta all'outlet, un indagato per omicidio colposo

Alessandro Biancardi

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Bimba morta all'outlet, un indagato per omicidio colposo
PESCARA. Il responsabile della sicurezza indagato per omicidio colposo. Attesa per l'autopsia.

Nell'ambito delle indagini sulla morte della piccola Catherine, la bambina russa di 5 anni, travolta ed uccisa mercoledì scorso dal crollo di una statua in bronzo nella piazzetta dell'outlet di Città Sant'Angelo, c'è un primo indagato. Il pm titolare dell'inchiesta, Salvatore Campochiaro, ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il capo della sicurezza del centro commerciale. E ieri i carabinieri di Montesilvano hanno sequestrato anche altre statue che si trovano nell'outlet e non solo l'acrobata di 100 chili che ha travolto la piccola Catherine.

Secondo la ricostruzione dei testimoni la bambina stava giocando con la sorellina vicino alla statua quando si sarebbe appesa e caduta. Dietro di lei anche l'enorme statua che l'ha uccisa sul colpo.

Intanto nelle prossime ore il pm deciderà se far effettuare o meno l'autopsia sul corpicino della bimba. Se la relazione medico-legale e le risultanze acquisite dai carabinieri della Compagnia di Montesilvano confermeranno quanto emerso dai primi rilievi effettuati, probabilmente il magistrato potrà anche decidere per la restituzione della salma alla famiglia.

Il Consolato Francese (i parenti della vittima vivono da anni vicino Parigi) si sta attivando per il ritorno nel Paese transalpino. Intanto le indagini proseguono, e proprio nelle ultime ore sarebbe emerso un particolare singolare. Le telecamere interne dell'outlet non avrebbero infatti ripreso il momento della tragedia, ma solo gli attimi successivi. La visione dei filmati del sistema di videosorveglianza da parte degli inquirenti proseguirà anche nei prossimi giorni, probabilmente con l'ausilio di un perito.

Dopo aver ascoltato alcuni testimoni, i carabinieri hanno identificato anche i responsabili della sicurezza del centro commerciale e i titolari delle ditte che avrebbero eseguito lavori all'interno dell'outlet. Pochi i dubbi sul fatto che la statua di bronzo non sarebbe stata ancorata con tutte le cautele sul piedistallo poggiato a terra. Il sistema per piantarle a terra c'era, così come c'erano i ganci predisposti. Ma le statue venivano spesso spostate in occasione di eventi, hanno raccontato alcuni dipendenti, e al loro ripristino non sarebbero state montate.

Per il momento non ci sono dichiarazioni ufficiali dell'Outlet e del direttore Maurizio Campanai ma sul sito del centro commerciale è apparsa una scritta in ricordo della piccola pur senza alcun riferimento a quanto accaduto: «siamo nati per dare gioia, oggi viviamo un profondo dolore».

Ieri i negozi hanno riaperto normalmente e nella piazzetta della tragedia non c'era più alcun segno della tragedia.

 23/09/2011 7.47