Pescara, Uisp vs Comune per l’assegnazione dei campi sportivi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Una situazione che va avanti da due anni e il Comune di Pescara non si degna di rispondere».

Parla così Alberto Carulli, presidente dell’ente sportivo Uisp (Unione italiana sport per tutti Comitato regionale Abruzzo ) che dallo scorso anno chiede al  Comune di Pescara di conoscere i criteri adottati per l’assegnazione dei campi da calcio a società ed enti sportivi e se si sia attenuta al regolamento comunale per la gestione ed uso degli impianti sportivi comunali. Ma dal Comune nessuna risposta.   «La richiesta», spiega Carulli, «nasce dal fatto che  noi siamo stati penalizzati dall’iniqua ripartizione fatta dagli uffici competenti. Infatti molte volte nostre partite o allenamenti sono stati differiti per motivi di priorità, abbiamo dovuto cercare strutture fuori dal nostro territorio comunale, nonostante le 33 squadre delle  56 che partecipano ai nostri campionati abbiano sede legale a Pescara».

Ma c’è dell’altro secondo il numero uno della Uisp che  pensa che, da parte del Comune ci sia una violazione di quello che è il regolamento comunale sulla gestione degli impianti sportivi. Infatti, secondo Carulli, la Uisp risponderebbe a tutti i requisiti previsti nel regolamento in questione. Il documento  dice che i criteri da osservare per l’assegnazione delle strutture devono privilegiare società o enti di promozione sportiva che effettivamente fanno attività sportiva  o agonistica , che non dispongono di impianti propri la uso,  che svolgono attività senza finalità di lucro, che abbiano un’anzianità di affiliazione e che abbiano riportato risultati a livello provinciale o regionale.

«Tutte caratteristiche », tuona Cerulli, «che aderiscono perfettamente al profilo della nostra società che vanta  1700 tesserati e 56 ( di cui 33 hanno sede legale  a Pescara e di queste solo 8 usufruiscono dei campi comunali). Sosteniamo inoltre 2 campionati annui e siamo stati riconosciuti dal Coni dal 1976. Perché il Comune non si è mai degnato di rispondere?(l’ultima nostra nota diretta all’amministrazione risale al 13 settembre scorso). Noi ogni anno presentiamo regolare richiesta per l’affidamento dei  campi e paghiamo in anticipo quanto dovuto, eppure…».

m.b.  17/09/2011 14.44