Parco Di cocco, diffida al sindaco. Comitato cittadino: «impianto sportivo?No grazie»

Alessandro Biancardi

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Parco Di cocco, diffida al sindaco. Comitato cittadino: «impianto sportivo?No grazie»
PESCARA. «Il centro sportivo nel Parco di Cocco non si deve fare». Parla così il comitato cittadino che da tempo porta avanti una dura battaglia contro la costruzione di un  centro sportivo all’interno del parco.

Ora lo stesso comitato diffida il sindaco e chiede un confronto tv con le istituzioni. «Vogliamo che le autorità ci dicano perché», commenta Carlo Gaspari portavoce del comitato cittadino Parco Di Cocco, «intendono a tutti i costi portare avanti la costruzione di un centro sportivo da affidare a privati servendosi dei soldi derivanti dalla manutenzione straordinaria dei parchi cittadini. E’ chiaro che la struttura porterà più danni che benefici alla collettività».

 L’operazione messa in piedi dalla Giunta comunale, infatti, prevede  la realizzazione e l’affidamento a privati di un impianto sportivo del costo di € 144.000,00 ( soldi detratti  dai 200.000 stanziati dal Comune  per la manutenzione straordinaria dei 36 giardini pubblici a Pescara).   «Oltre al problema estetico», fa sapere il comitato,« che l’impianto creerebbe all’interno del parco (una struttura in cemento di 40 metri per 20, recintato con rete metallica alta 5,00 metri ed un edificio di 13 metri per 5, ulteriormente recintati con rete alta 2 metri), c’è il problema del mantenimento della struttura». E infatti, secondo i cittadini, la costruzione con un solo campo non sarà mai in grado di ammortizzare le spese di gestione per personale, acqua, elettricità e gas, soprattutto se, come è stato detto, nelle ore giornaliere sarà utilizzato dalla scuola e dai bambini del quartiere.

E’ per questo che i cittadini hanno firmato una petizione (che ha già raccolto 5.000 firme che nei prossimi due week-end riprenderà) con lo scopo di far retrocedere l’amministrazione dai suoi propositi.

« Sarebbe più opportuno», conclude Gaspari,  «costruire bagni pubblici, nuove fontanelle, impianto d’illuminazione, un adeguato numero di panchine e tavoli, impianto Wireless-free, contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti, opere di miglioramento dell’area per lo zampettamento dei cani e, soprattutto, strutture che facilitino l’accesso e la fruibilità del parco ai diversamente abili. Non vorremmo che dietro le parole “costruzione di un campetto”, in uso da parte di esponenti della maggioranza, si annidi, oltre ad un’opera impattante per il parco, anche una ulteriore tassa per i cittadini pescaresi».

 m.b.  17/09/2011 14.25