Spoltore, il metodo Vernamonte con i dirigenti:«o con me o ti renderò la vita impossibile»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. La politica dei rapporti stretti e ''incestuosi'' non si fa scrupolo di fare pressioni più o meno velate sui tecnici che le pratiche amministrative le istruiscono.

Il sentore che spesso i dirigenti degli enti locali siano alle dipendenzee dei politici-amministratori pro-tempore si avverte di frequente e c’è il sospetto che certi tecnici per il quieto vivere debbano piegarsi ad ogni richiesta del sindaco o presidente eletto. Qualche volta le richieste sono “oscene”, qualche volta si chiede solo di “tirare” per la giacca qualche norma con una interpretazione più originale.

Sta di fatto che nell’inchiesta su urbanistica e favori a Spoltore vi sono una serie di intercettazioni che svelano il dietro le quinte del mondo amministrativo. Salta fuori il ''metodo Vernamonte''.

La Forestale che indaga nell’inchiesta, coordinata dal pm Gennaro Varone, ascolta il 27 gennaio 2010 una conversazionee che viene registrata e messa agli atti dell’inchiesta.

Si ricorda che il socialista Luciano Vernamonte, 68 anni, vicepresidente della società dei rifiuti Ecologica srl (società composta da Ambiente spa 51% e dalla Deco spa per il 49%) e per otto anni passati al vertice di Ambiente spa, è stato agli arresti domiciliari per 15 giorni insieme al sindaco Franco Ranghelli (ex Pd, indipendente) e all’ex presidente del consiglio regionale Marino Roselli (ex Margherita, ex Pd, oggi dell’Api). Le accuse mosse ai tre dalla procura pescarese sono associazione per delinquere, corruzione, concussione e abuso d'ufficio in merito alla costruzione delle due torri lungo il fiume Pescarail Prg e l'accordo di programma tra Comune e una società per ampliare il cimitero, le proroghe dell'appalto sui rifiuti, ma anche su pubblicità e tributi. L'ex sindaco è indagato anche in una costola dell'inchiesta che riguarda CityModa ancora in corso.

A gennaio 2007 Vernamonte parla al telefono della Casa di Riposo di Caprara gestita dalla cooperativa Agorà. Si deve costituire una commissione per la valutazione della gestione e Vernamonte vuole che venga inserito come medico il suo “alfiere” Paolo Di Martile ( già assessore alla sanità del Comune di Spoltore) però c’è l’ostacolo del dirigente ai servizi sociali Marilena Mei.

Non è la prima volta che proprio in questa inchiesta sono i dirigenti del Comune a collaborare con gli inquirenti a fornire spiegazioni e delucidazioni. Più di una volta sono proprio i dirigenti a mettersi di traverso. Come in questo caso, facendo saltare il progetto di Vernamonte. Magra consolazione perché gli investigatori annotano che comunque sarà inserito un uomo vicino a Vernamonte e Ranghelli.

Così al telefono Vernamonte spiega a Di Martile (non indagato) come agisce.

Alla fine Di Martile non verrà inserito perché risulterà incompatibile con il ruolo al suo posto Vernamonte e Ranghelli faranno entrare un altro loro referente……….

 

DI MARTILE: «…cioè il sindaco che dice “sa ho parlato con Massetti, mo ho delegato la dottoressa Marilena Mei di vedere tutto”. Sindaco ma che cazzo sti dì?

VERNAMONTE: «sta storia, sta storia di Marilena Mei, io c'ho pensato l'altro giorno Paolo...tu devi acchiappare sà Marilena Mei e gli devi dì “senti un pò, io non lo so qual è il tuo incarico, non lo so cosa devi fare” e compagnia bella...

DI MARTILE: Lucià scusa, premetto una cosa, io con Marilena Mei c'ho parlato ieri...

….

VERNAMONTE: «no, no anche perchè, sai cosa gli dici? Gli devi dì “perchè io sennò mi metterò di traverso, ti renderò la vita impossibile!»

DI MARTILE: «è normale!»

VERNAMONTE: «no, ma glielo devi dire senza mezzi termini!»

DI MARTILE: «no no ma eee...c'ho l'incontro dopodomani Luciano eee...su questo...vai tranquillo!»

VERNAMONTE: «io ogni volta che mi sono trovato in una situazione tipo, (si schiarisce la voce) io so chiamate lu direggent e gli so fatt, dett tre parole: “senti un pò una cosa, noi due dobbiamo andare d'accordo nella legalità, nella giustizia... eee con tutto quello che ti pare e compagnia bella...però se...se andiamo d'accordo è bene, se non andiamo d'accordo, non di certo per merito mio perchè io non ti costringerò mai a fare niente di di di de...cose e compagnia bella...

DI MARTILE: «però la tua vita cambierà eh (risate) enormemente!!»

VERNAMONTE: «poi vuol dire che uno dei due deve andare via...»

DI MARTILE: «e certo!»

VERNAMONTE : «e non sarò io ad andare via! non sarò io! perchè se me ne vado io, sfascio lu giocattolo...io…a tutti quanti»

VERNAMONTE TRA RIFIUTI E TERMOVALORIZZATORI

 Vernamonte si dà da fare molto anche nel suo campo che è quello dei rifiuti. Gli investigatori avrebbero già le prove che anche l’ultimo appalto sui rifiuti a Spoltore sarebbe stato in qualche modo inquinato.

Vernamonte viene definito «l’uomo di fiducia di Rodolfo Valentino Di Zio» patron della Deco spa e monopolista dei rifiuti in Abruzzo. Da questi riceve anche finanziamenti elettorali.

Nell’inchiesta Re Mida proprio con Di Zio, il 25 agosto 2009, parla di politica e del Comune di Spoltore.

 Rodolfo Di Zio: «Lucià...»

Luciano Vernamonte: «O Rodò ciao...senti una cosa ....io mo non ho il tempo di passare li da te perchè ti dovevo venire a racco.... mo te lo dico due minuti per telefono...io ho fatto un incontro adesso ....L' amministrazione a Spoltore non ..ha problemi perchè praticamente ci stanno tre ...tre ...nuovi consiglieri che vengono di qua perchè... l' Amministrazione va avanti ... tranquillamente ...io gli ...ho detto che praticamente se va avanti così ..vuol dire che è meglio che si muore.. perchè noi praticamente non abbiamo risorse di nessun tipo ...la discarica si chiude e compagnia bella ...e gli ho detto che ..dobbiamo assolutamente portare avanti ...il discorso del termo valorizzatore ... lo dobbiamo portare assolutamente perchè... non ce lo possiamo fare scappare Città sant'Angelo o non Città Sant' Angelo e compagnia bella ..per cui ..mo abbiamo deciso ..praticamente .. il problema lo portiamo ...avanti»..

Rodolfo Di Zio: «allora allora parliamone ..parliamone ..questa sera domani mattina quando ti pare....»

L’argomento è delicato e Vernamonte capisce ce c’è bisogno di mettere in atto alcune azioni “preparatorie” perché la notizia non piombi sulla opinione pubblica all’improvviso.

 Luciano Vernamonte : «Eh....dice mo nel frattempo...si dovrebbe organizzare un bel convegno....a Spoltore che dovremmo fare noi come Ambiente s.p.a. ...in modo da..da...incominciare a sensibilizzare la gente ...per evitare che qualcuno ci rompe...i coglioni ..insomma ecco....in modo che incominciamo a far entrare nell'ordine delle idee di tutti ....»

Rodolfo Di Zio : «...parliamone ..da vicino...io ....che ti posso dire....»

Luciano Vernamonte: «va bene ...va bene ....io ho voluto dirtelo ....»

Rodolfo Di Zio : «..se è la loro volontà...lo devono dire loro lo devono.... lo devono esprimere loro ...noi...non centriamo niente capisci.....»

Luciano Vernamonte : «si si..va bene... ma va bene portarlo avanti sto discorso così oppure ....»

Rodolfo Di Zio : «si....»

Luciano Vernamonte: «oppure hai problemi....perchè sennò se facciamo partire la palla dopo non e che ...»

 06/09/2011 7.16