Montesilvano, per il dopo Cordoma il centrosinistra lancia le primarie

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Il “tavolo provinciale” dei partiti di centrosinistra (Pd, Idv, Rc e Sel) si è riunito per discutere anche delle prossime elezioni amministrative a Montesilvano.

A primavera nuove elezioni per la città e se il centrodestra potrebbe candidare nuovamente il sindaco uscente Pasquale Cordoma il centrosinistra sta riflettendo con attenzione per non sbagliare. 

Il giudizio negativo sull’amministrazione Cordoma espresso dalla minoranza, è una base di partenza che mette d'accordo l'opposizione. Per il Pd di Montesilvano la priorità è la costruzione di una «coalizione coesa ed ampia», e il partito ha deciso che il profilo del candidato sindaco debba essere scelto «sul principio della massima condivisione e capacità attrattiva».

Per questo porte aperte alle primarie di coalizione alle quali potranno partecipare tutti i partiti e movimenti civici «che vogliono cambiare, a patto che essi partecipino alla redazione e sottoscrivano un manifesto programmatico ed un manifesto etico e che si impegnino a rispettare un regolamento comunemente redatto».

Tra i punti imprescindibili per il futuro della città di Montesilvano il Pd inserisce la prosecuzione della variante SS 16 verso Città Sant’Angelo e l’apertura di un nuovo casello A14 al confine con Cappelle sul Tavo. Ma il partito ritiene obbligatorio rilanciare la dimensione turistica, artigianale e del piccolo commercio. Per quanto riguarda i rifiuti «la sfida odierna per Montesilvano non è ospitare un inceneritore che bruci i rifiuti della regione ma innalzare velocemente le proprie percentuali di raccolta differenziata e riciclo portandole oltre il 50%».

Favorevole alle primarie anche l'Idv, come conferma la responsabile cittadina Enrica Taresco: «il centrodestra si è già espresso per il Cordoma bis, noi dobbiamo rispondere in tempi brevi per essere credibili» aggiunge.
«Abbiamo visto un'importante convergenza con le nostre linee programmatiche», ha detto invece Dario Galante «anche sulla necessità di un   patto etico siamo d'accordo ma  vorremmo aggiungere e sottolineare il  
tema della legalità, anche inserendo il principio delle liste pulite». Della partita dovrebbero essere anche Sel e Rifondazione.

05/09/2011 10.38