Sostegno alle famiglie numerose: da Pescara e Silvi segnali positivi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Buone notizie per le famiglie numerose di Pescara e Silvi. I genitori con a carico quattro o più figli potranno godere di contributi pubblici per far fronte alle spese di servizi scolastici, mutui e affitti.

La notizia, percepita dall’associazione nazionale famiglie numerose come un segnale positivo oltre che in controtendenza con i tempi che corrono (tagli pubblici e sforbiciate varie), farà sia respirare le tasche di alcune famiglie, sia incoraggerà la natalità. Il Comune di Pescara ha stanziato 22.799,02 euro e ciascuna singola famiglia ne riceverà al massimo settecento. A godere dei contributi saranno i nuclei familiari «extra large» con quattro o più figli, compresi i minori in affido ed i figli maggiorenni fino a trent’anni, conviventi, e purchè rispettino gli altri requisiti contenuti nel bando (come un reddito reddito familiare riferito all’anno 2010 non superiore a 16.00 euro). Gli interessati dovranno presentare le domande (che saranno compilate online direttamente dai funzionari comunali preposti), presso il settore delle politiche sociali del Comune di Pescara, in Piazza Italia 13, entro il 9 settembre (data di scadenza).

Anche a Silvi, grazie allo stanziamento di fondi regionali per il secondo anno, le famiglie che rispettino requisiti previsti dal bando  potranno presentare una domanda di contributo entro il 30 settembre, compilando gli appositi moduli disponibili presso gli uffici del servizio politiche sociali o scaricando il modulo dal sito internet dell’Ente e poi inviandolo per posta o presso l’ufficio protocollo del Comune di Silvi. Si dice soddisfatto l’assessore alle politiche sociali di Silvi, Fabrizio Valloscura, che dichiara: «per il secondo anno consecutivo il Comune di Silvi potrà contribuire ad aiutare le famiglie numerose con molti figli a carico. Di questo ringrazio la Regione, che ci ha fornito i mezzi necessari per riproporre questa importante iniziativa. Abbiamo già provveduto tramite l’ufficio di competenza, ad inviare una comunicazione a tutte le famiglie presenti sul territorio con i requisiti necessari per la partecipazione al bando, al fine di garantire la massima trasparenza e permettere a tutti di far pervenire la domanda».

Ma anche se la mano tesa delle due città abruzzesi è un segnale positivo, i coordinatori provinciali dell’associazione nazionale famiglie numerose, Dino e Lucia Norscia, frenano gli entusiasmi.

«Siamo ancora lontanissimi da sistemi come quello della Francia», dicono, «che non a caso è il secondo Paese più prolifico d’Europa, mentre l’Italia è uno di quelli con il più basso tasso di natalità al mondo. Va inoltre ricordato che, nel Mezzogiorno, il 38,6% delle famiglie in povertà relativa, cioè di quelle che incassavano meno di 992,46 euro, erano caratterizzate nel 2010 dalla presenza di almeno tre figli. Cifre che si commentano da sé, come si diceva qualche tempo fa in tv. Eppure le famiglie numerose esistono ancora e in Abruzzo non mancano, anche se nella nostra regione il numero di figli per donna è di 1,3. Lo dimostra la crescita della nostra associazione, che si batte da anni per far sì che si attuino misure davvero a sostegno delle famiglie».

m.b. 02/09/2011 11.28