Pianella: il Comune programma ristrutturazione palazzo storico, poi cambia idea

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Lo stop del consigliere Filippone: «la struttura non si può vendere».

Prima il Comune programma la ristrutturazione di un palazzo storico e poi decide di vendere l’immobile per rimpinguare le casse.

Succede a Pianella dove, secondo il consigliere Gianni Filippone (capogruppo di Rinasce Pianella) ed il circolo Pianella Idv, «l’amministrazione aveva inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2011 la ristrutturazione e riqualificazione del palazzo De Caro di Pianella per un importo pari a 1.000.000,00 di euro. Poi a giugno 2011 la sorpresa. Prima di approvare il bilancio di previsione 2011, si scopre che la struttura ha cambiato destinazione ed è stata inserita nel piano delle alienazioni 2011 (cioè tra gli immobili da vendere) a 312.563,35 euro». Insomma, secondo Filippone si tratterebbe di una manovra studiata ad arte «per salvare il bilancio ed aumentare le entrate dell’anno 2011».

Ed è proprio per sottrarre il palazzo dalle grinfie del Comune che il capogruppo ed il circolo Pianella Idv hanno costituito, insieme ad altri cittadini, un comitato che ha iniziato a raccogliere firme per una petizione (già sottoscritta da 400 cittadini). «Non vogliamo più subire svendite del nostro patrimonio immobiliare di valenza storica», commenta amareggiato, «queste scelte non portano a breve termine al risanamento del bilancio ma all’impoverimento delle strutture pubbliche e alla svalutazione del nostro territorio. Per risollevare le casse occorrono decisioni strutturali concrete a breve e medio termine, tali da portare a ridurre le spese superflue, le consulenze esterne, le spese per il personale. Insomma bisogna fare scelte che durino nel tempo e che non siano la vendita di un immobile una tantum, che va a sanare, forse, solo l’annualità 2011».

Filippone pone l'accento sull’importanza che palazzo De Caro riveste per i pianellesi: «è uno dei simboli della comunità, viste le sue antiche origini (1625) e la posizione centrale strategica nel paese». E per la struttura il consigliere d'opposizione ha già in mente altri progetti. «Noi siamo a favore della ristrutturazione e riqualificazione dei locali dell’edificio», dice, «come era già previsto sul piano triennale delle opere pubbliche. Vorremmo attuare il progetto del museo dell’olio già approvato e finanziato dalla Regione Abruzzo, oltre ad utilizzare il palazzo come sede di associazioni culturali e ricreative. Insomma intendiamo dare spazio ad iniziative che diano vita e lustro a Pianella».

 02/09/2011 10.04