Cordoma va sotto in consiglio sul bilancio. Alla fine cede: arrivano le dimissioni

Alessandro Biancardi

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PASQUALE CORDOMA

PASQUALE CORDOMA

MONTESILVANO. La maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Pasquale Cordoma svanisce d’un tratto ed inciampa sulla verifica di bilancio ed il relativo riequilibrio.*QUEL GIALLO SUL PATTO DI STABILITA' ED IL DOCUMENTO CHE NESSUNO HA

Poco più di un’ora fa durante il Consiglio comunale previsto la maggioranza è andata sotto seppure di un solo voto (14 a 13) su un punto fondamentale e cardine per l’amministrazione comunale come quella del riequilibrio di bilancio che è documento fondamentale che scandisce investimenti e spese dell’ente.

Hanno votato contro la minoranza di centrosinistra più i consiglieri Adriano Tocco (Pdl), Stefania Di Nicola (Pdl), Paolo Cilli (misto) ed il presidente della commissione bilancio, Oscaro Biferi (Udc). A pesare fortemente sulla debacle è stato senza dubbio persino il voto del presidente della commissione bilancio (cioè la commissione che licenzia per prima il documento da approvare in consiglio) e l’astensione del presidente del Consiglio Vittorio Catone (Pdl). Nel merito il documento contabile che doveva essere approvato per legge entro il 30 settembre è stato da più parti criticato per alcune poste di bilancio che sono sparite nel 2009 e ricomparse magicamente nel 2010. Secondo l’opposizione si sarebbe trattato di una costruzione a tavolino del documento con l’unico fine di poter rimanere all’interno del patto di stabilità.

«Per noi il patto di stabilità è stato sforato ed il documento va rivisto perché così proprio non va», ha commentato a caldo Cristian Odoardi di Rifondazione Comunista.

Nell’ambito del dibattito la giunta Cordoma è stata anche costretta ad ammettere che i lavori per 5 milioni sono in realtà poco più di una ipotesi in quanto il mutuo da contrarre con la banca Unicredit è ancora al di là da venire e formalmente l’impegno non è stato ancora assunto.

Che cosa succede ora?

Il presidente del consiglio dovrà informare il prefetto di Pescara sulla mancata approvazione del riequilibrio di bilancio e probabilmente concederà un termine perentorio (di solito 20 giorni) nel quale approvarlo nuovamente, pena la caduta della stessa amministrazione.

Cordoma dunque a casa? Per ora forse è prematuro dirlo, di sicuro non è mai stato così vicino. La voce si sarebbe sparsa anche in Consiglio regionale dove il presidente Chodi ne avrebbe già parlato con i suoi fedelissimi. Altre voci invece non ancora confermate parlerebbero di dimissioni del primo cittadino. «Non rilascio dichiarazioni. Oggi è il compleanno di mia moglie non ho voglia di parlare di politca. Ne parliamo domani», ha spiegato a PrimaDaNoi.it Cordoma.

Allora domani c’è una conferenza stampa?

«Non credo, vedremo»

Allora auguri alla first lady.

28/09/2010 15.14

PD: «FATTO GRAVISSIMO»

«In consiglio comunale è accaduta una cosa politicamente pesantissima – commenta il Capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Adriano Chiulli – che solo Cordoma, con il suo pervicace attaccamento alla poltrona, può ignorare. La maggioranza non c’è più: evidentemente nella coscienza dei Consiglieri Comunali comincia a farsi pesante la responsabilità di un’Amministrazione che sta facendo tornare Montesilvano indietro di venti anni. Il dado è tratto – conclude Chiulli - E’ ora di tornare alle urne per restituire a Montesilvano un governo degno di questo nome». Per il segretario Cittadino del Pd, Luigi Beccia «l’amministrazione Cordoma lascia dietro di sè macerie materiali e morali. Le numerose inchieste che coinvolgono il sindaco dopo la sua campagna elettorale all’insegna della legalità avevano già demolito quella credibilità politica che ora, con l’implosione della maggioranza che lo sosteneva, viene definitivamente spazzata via. E' il fallimento di un progetto e di una pseudo-classe dirigente».

28/09/10 16.46

...ALLA FINE CORDOMA CEDE: DIMISSIONI

 «Ritengo doveroso rassegnare le mie dimissioni e fornire la verità di quanto accaduto oggi in Consiglio Comunale, dopo aver consultato il capogruppo del mio partito Luigi Marchegiani e il capogruppo dell'Udc Valter Cozzi».

Inizia così una nota del primo cittadino Cordoma che evidentemente ha deciso di anticipare i tempi.

« Il Consiglio comunale», scrive, «era chiamato a ratificare gli equilibri, ovvero l'atto che dopo tre anni di lavoro fa rientrare Montesilvano nel patto di stabilità, avviandola nella seconda parte della legislatura al rilancio degli investimenti e ad un alleggerimento della pressione fiscale. Nel corso della votazione tre consiglieri del Pdl, i cosiddetti ribelli di area finiana ed il consigliere dell'Udc Oscaro Biferi, con la sorprendente astensione del presidente del Consiglio Vittorio Catone e l'assenza inaspettata del consigliere di Rialzati Abruzzo, lista civica che fa riferimento all'assessore regionale Carlo Masci, hanno votato con i consiglieri di centrosinistra impedendo l'approvazione della delibera. Prendo atto di un evidente dato politico che porta i consiglieri di centrodestra a votare con le forze di opposizione e quindi a far venire meno una maggioranza politica di centrodestra del Comune di Montesilvano, avendo in questi anni duramente lavorato per conseguire gli obiettivi di risanamento del Comune e delle sue aziende partecipate, del rilancio degli investimenti e delle attività produttive, della ricostruzione di ciò che un sistema malato aveva abbattuto (es. tangibile Palaroma) e avendo cercato le condizioni per ripristinare regole che diano certezze allo sviluppo urbanistico della città, non intendo sottrarmi alle mie responsabilità».

Cordoma dice di aver già avvisato il prefetto che domani incontrerà.

«Sono stato chiamato  a governare la città», ha concluso Cordoma, «e credo di averlo fatto al massimo delle mie potenzialità, se non mi è possibile concludere il lavoro nel tempo che resta alla consiliatura preferisco ridare voce all'unico giudice che un politico, oltre alla sua coscienza ha: i cittadini di Montesilvano. Tengo, infine a precisare che non vi è nessuna giustificazione amministrativa nel non votare gli equilibri di bilancio, atto che affermo essere stato collezionato perfettamente e che avrebbe garantito ulteriormente il risanamento della città».

28/09/2010 19.35