Bimba rischia di annegare sulla spiaggia di Pescara, salvata dal bagnino

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è allontanata con la sorellina di poco più grande in acqua, sfuggendo all’attenzione della madre che si era distratta per prendere un po’ di sole.

La donna non si è accorta che le due bambine si stavano addentrando troppo nel mare mosso. Ma quando la più piccola, 7 anni appena, ha cominciato ad annaspare in acqua, scomparendo tra i flutti, non è sfuggita allo sguardo di Julio Cesar, bagnino di 25 anni di origine cubana, che si è gettato velocemente tra le onde, recuperando la bimba che, portata in ospedale per accertamenti, se l’è cavata con un po’ di acqua bevuta e tanto spavento. A raccontare l’episodio è stato Lorenzo Papa, titolare dello stabilimento balneare Plinius, sulla riviera nord di Pescara, consorziato Ciba.

«L’episodio si è verificato intorno alle 18 dinanzi a decine di testimoni rimasti con il fiato sospeso – ha detto Papa -. La bambina proveniva dalla spiaggia libera adiacente lo stabilimento balneare Jambo, ed era in compagnia della madre e della sorellina di 10 anni. Giocava a riva, mentre la mamma si era distesa per prendere un po’ di sole, gettando ogni tanto un’occhiata alle due piccole». All’improvviso l’imprevedibile: le due bambine, dal racconto di quanti erano presenti, hanno iniziato ad addentrarsi in acqua, forse per gioco, sfidando le onde del pomeriggio. Poi la più piccola, di 7 anni, si è spinta troppo in avanti e improvvisamente è sparita tra le onde, tra le grida spaventate della sorellina. Tutto è però accaduto in una manciata di secondi che non sono sfuggiti al bagnino dipendente della cooperativa che presta servizio di assistenza estiva ai bagnanti e di soccorso presso lo stabilimento Jambo, il giovane Julio Cesar, di origine cubane, che si è subito lanciato tra le onde, ha raggiunto la piccola che con le manine in alto annaspava e cercava di tornare in superficie ma con grandi difficoltà e l’ha tirata fuori dall’acqua tra le lacrime della madre e della sorellina e gli applausi di quanti hanno assistito al salvataggio. La piccola è stata subito trasportata in ospedale per accertamenti e se l’è cavata con un grande spavento ma nessun danno. «L’episodio odierno», ha commentato Papa, «ha dimostrato ancora una volta l’elevata professionalità dei ragazzi che ogni anno prestano servizio sul litorale pescarese per garantire e vigilare sulla sicurezza dei bagnanti, ragazzi attentamente selezionati e dotati di tutti i brevetti necessari che li rende dei veri ‘angeli della spiaggia».

02/09/2011 7.40